NAPOLI, Nella vicenda anche la mancata cooptazione di Nino Randazzo
Berlusconi indagato per corruzione
Avrebbe convolto Saccà, dirigente Rai, nel tentativo di convincere alcuni senatori a tradire Prodi
Berlusconi (De Vita) NAPOLI - Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, sarebbe indagato dalla procura di Napoli «per la corruzione di Agostino Saccà, presidente di RaiFiction e - seconda ipotesi di reato - per istigazione alla corruzione del senatore Nino Randazzo e di altri senatori della Repubblica, "in altri episodi non ancora identificati"». Lo rivela il quotidiano La Repubblica spiegando che la vicenda sarebbe emersa per caso durante un'inchiesta sulla costituzione di fondi neri all'estero da parte di personaggi legati al mondo della fiction e in rapporti d'affari anche con la Rai.
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L'INDAGINE - Da alcune intercettazioni telefoniche sarebbero emersi i contatti tra Berlusconi e Saccà finalizzati a sollecitare un senatore calabrese del centrosinistra, Pietro Fuda, e uno dei senatori eletti all'estero, Randazzo appunto, a far venire meno il proprio sostegno al governo, con il risultato di provocare una crisi. Saccà, anche lui calabrese, avrebbe dovuto agganciare Fuda e favorire la carriera di quattro attrici, una delle quali segnalata da un senatore di centrosinistra che avrebbe poi potuto essere utile al Cavaliere in caso di spallata all'esecutivo. Saccà, sempre secondo la ricostruzione del quotidiano, avrebbe poi agito in concorso con un commercialista con studio a Milano ma di origine calabrese per avviare l'aggancio di Randazzo: il senatore eletto in Oceania fu poi effettivamente invitato da Berlusconi a Palazzo Grazioli e invitato a lasciare la maggioranza in cambio di promesse politiche ed economiche, come lui stesso ha denunciato pubblicamente nelle settimane scorse.
12 dicembre 2007


Berlusconi (De Vita) NAPOLI - Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, sarebbe indagato dalla procura di Napoli «per la corruzione di Agostino Saccà, presidente di RaiFiction e - seconda ipotesi di reato - per istigazione alla corruzione del senatore Nino Randazzo e di altri senatori della Repubblica, "in altri episodi non ancora identificati"». Lo rivela il quotidiano La Repubblica spiegando che la vicenda sarebbe emersa per caso durante un'inchiesta sulla costituzione di fondi neri all'estero da parte di personaggi legati al mondo della fiction e in rapporti d'affari anche con la Rai. 
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