ROMA - La commissione Bilancio della Camera ha approvato l'istituzione del Garante per la Sorveglianza dei Prezzi, che sovrintende alla tenuta ed elaborazione delle informazioni richieste agli 'uffici prezzi' delle Camere di Commercio. Lo prevede un emendamento del relatore alla Finanziaria, Michele Ventura del Pd.
L'emendamento è una novità dell'ultim'ora. L'ipotesi di inserire in manovra il garante dei prezzi era stata però già discussa nell'iter della manovra al Senato. Era stato presentato al decreto collegato ma poi governo e maggioranza avevano deciso di esaminare la questione in sede di disegno di legge Finanziaria. La versione definitiva della norma, quella passata adesso in Commissione Bilancio, è stata depositata dal relatore (anche se in realtà dai documenti risulta che la firma iniziale era quella del governo) solo ieri sera.
Nell'emendamento si prevede che "è istituito presso il ministero dello Sviluppo economico il Garante per la sorveglianza dei prezzi, che sovrintende alla tenuta ed elaborazione delle informazioni richieste agli 'uffici prezzi' delle Camere di Commercio, all'Istat, ai competenti uffici del ministero delle Politiche agricole" e anche alla presidenza del Consiglio (dipartimento per la programmazione economica) per i servizi di pubblica utilità. Si avvarrà per la circolazione delle informazioni del "portale delle imprese, dei consumatori e dei prezzi".
Il Garante è nominato dal presidente del Consiglio dei ministri su proposta del ministro dello Sviluppo economico tra i dirigenti di prima fascia dello stesso ministero. Si avvale per le sue attività del supporto delle strutture del ministero e resterà in carica tre anni. Per il funzionamento, si avvale delle
strutture dello stesso ministero; il mandato è triennale ed è svolto senza compenso, dato che il dirigente manterrà le proprie funzioni precedenti. Il garante riferisce al ministero le dinamiche e le eventuali anomalie dei prezzi e sarà il ministro a provvedere alle eventuali segnalazioni all'Antitrust.
Più risorse per il trasporto pubblico locale
Nella seduta notturna della commissione Bilancio della Camera sono stati poi approvati altri emendamenti alla Finanziaria. Aumentano le risorse per il trasporto pubblico locale: approvato un emendamento che assegna al comparto 614 milioni di euro per il 2008, 651 nel 2009 e altrettanti nel 2010.
Cento milioni per 4 Canadair
Via libera anche ad uno stanziamento di 100 milioni di euro per acquistare velivoli antincendio. Secondo quanto riferito nel corso dei lavori le risorse sarebbero sufficienti all'acquisto di 4 Canadair.
Per i treni di lunga percorrenza 104 milioni
Approvati dalla commissione Bilancio i finanziamenti dei servizi pubblici ferroviari di viaggiatori e merci sulla media e lunga percorrenza. Un emendamento del relatore autorizza la spesa di 104 milioni di euro per il 2008. I finanziamenti sono destinati al potenziamento dei treni di lunga percorrenza, dei treni merci e dei treni notturni.
Un centesimo per il clima
Aiutare il clima pagando un centesimo sulla benzina o sulla bolletta dell'energia elettrica: lo prevede un emendamento del verde Angelo Bonelli alla Finanziaria.
L'emendamento istituisce la nascita del fondo 'Un centesimo per il clima' nel quale confluiranno le entrate derivanti dal contributo volontario di un centesimo per ogni litro di benzina acquistato al distributore nonchè per ogni 6 Kw/h di energia elettrica consumata.
Il fondo è finalizzato al finanziamento delle politiche della mobilità sostenibile, delle fonti energetiche rinnovabili per ridurre le emissioni di Co2 e al sostegno delle politiche di contrasto ai cambiamenti climatici. Il ministero dell'ambiente insieme all'Unione petrolieri italiani dovrà individuare le stazioni di servizio che aderiscono all'iniziativa.
Un fondo per gli economostri
Un fondo di 45 milioni di euro nel triennio 2008-2010 per l'abbattimento degli ecomostri nei siti italiani Unesco: o prevede un emendamento dei verdi alla finanziaria, primo firmatario il capogruppo Bonelli. Presso il ministero dei Beni culturali è inoltre istituito un fondo di 15 milioni l'anno finalizzato alla demolizione, risanamento e ripristino dei luoghi.
(8 dicembre 2007)




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