Egregio Direttore,
leggo dell'ennesimo incontro per parlare di giovani e di
politica,tenutosi a Vercelli dove illustri esponenti provinciali,sulla
carta, danno via libera ai giovani,chiedono di svecchiare il panorama
nazionale e non politico a noi ragazzi.
Premesso:
chi vi scrive è Paolo Tiramani,Coordinatore provinciale del Movimento
Giovani Padani,Movimento che raggruppa oltre cento iscritti in tutta
la provincia,divisi in cinque gruppi
lavorativi(Varallo,Borgosesia,Valduggia,Gattinara e Vercelli) in
questi anni distintosi non solo per le innumerevoli azioni sul
territorio ma anche per aver avuto il coraggio di esporre,candidare e
far eleggere a livello istituzionale e non solo partitico,
giovanissimi in ruoli di primario interesse nella nostra provincia
dando un chiaro segnale alla politica locale.
Mi basta ricordare Enrico Consonni a vent'anni candidato sindaco di
Riva Valdobbia e ed esponente in comunità Montana del Gruppo Valsesia
100%,a Enrica Chieregato che di anni ne ha 22 e oltre ad essere la
Coordinatrice dei Giovani Padani di Gattinara ricopre brillantemente
il ruolo di Consigliere comunale a Balmuccia.
Senza dimenticare i Varallesi Alessandro Rossetti(28 anni,Coordinatore
dei giovani Varallesi) e Mirco Alberti(19 anni) consiglieri comunali
eletti alle ultime elezioni amministrative con un buon numero di
preferenze .
Non sarebbe elegante da dire ma anche per me che ho solo 24
anni,essere arrivato in Consiglio Provinciale,dopo un anno da
Consigliere Comunale nella seconda città della provincia è una bella
soddisfazione.
Ha ragione il Sig.Scheda a dire che la sua classe politica deve farsi
da parte ma ditemi quanti giovani hanno la possibilità di candidarsi
con possibilità di essere eletti?
Quanti under trenta abbiamo in ruoli di primo piano esposti a livello
istituzionale anche solo a livello provinciale?
Pochi giovani pronti ad esporsi?non credo proprio..
Il problema è che i giovani potrebbero essere la svolta,peccherebbero
per inesperienza ma sono legati ad un ideale duro e puro che nulla a
che vedere con interessi personali..
La verità è che si dicono tante belle parole,si è bravi a riempirsi la
bocca ma poi quando balla il "cadreghino",come in un gioco di
infantile memoria,son tutti bravi a sedersi per primi e il
giovane,piu' genuino e spesso poco smaliziato rimane in
piedi,rimanendo magari schifato e disaffezionandosi subito a quel
mondo che poco prima l'aveva affascinato.
I giovani in politica,vengono spesso relegati a ruoli partitici in
modo da ricevere il "contentino" in cambio di un attività di
coordinamento che spesso i meno giovani non hanno piu' voglia ed
interesse di fare e credetemi non si tratta sempre della classica
gavetta ma di un lavoro di semplice facchinaggio,metaforicamente
parlando,trucchetto che fortunatamente in Lega Nord non viene usato,
basti pensare che l'età media dei leghisti in parlamento è la piu'
bassa da sempre e che il leader Piemontese,Roberto Cota non ha nemmeno
quarant'anni.
Mi scuso se ho forse tenuto troppo la parte del mio Movimento e se
spezzo un'ultima lancia a favore di Gianluca Buonanno,persona che ha
iniziato a far politica giovanissimo e che sa quindi valorizzare chi
si impegna senza guardare la data sulla carta di identità.
Cordialmente
Paolo Tiramani




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