Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    Comunista e Ateo
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    Predefinito Un po' di chiarezza sul maxiemendamento: Effetto finale sull'omofobia

    Legge n. 13 ottobre 1975, n. 654 (legge Reale)

    ARTICOLO 3. Gli Stati contraenti condannano in particolar modo la segregazione razziale e l'"apartheid" e si impegnano a prevenire, vietare ed eliminare sui territori sottoposti alla loro giurisdizione, tutte le pratiche di tale natura.

    «Art. 1-bis

    1. All'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, e successive modificazioni, il comma 1, è sostituito dal seguente:
    «1. salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, anche ai fini dell'attuazione dell'articolo 4 della convenzione è punito:
    a) con la reclusione fino a tre anni chiunque, incita a commettere o commette atti di discriminazione di cui all'articolo 13, n. 1 del trattato di Amsterdam;
    b) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, in qualsiasi modo incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per i motivi di cui alla lettera precedente».


    Ma vediamo l'art 13, n.1 del trattato:

    Articolo 13 (ex articolo 6 A)
    Fatte salve le altre disposizioni del presente trattato e nell'ambito delle competenze da esso conferite alla Comunità, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, può prendere i provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali.


    QUINDI

    «1. salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, anche ai fini dell'attuazione dell'articolo 4 della convenzione è punito:
    a) con la reclusione fino a tre anni chiunque, incita a commettere o commette atti di discriminazione fondati su fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali;
    b) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, in qualsiasi modo incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per i motivi di cui alla lettera precedente».


    http://eur-lex.europa.eu/it/treaties...tm/11997D.html

  2. #2
    Forumista esperto
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    che fra l'altro l'incitamento di reato non è che sia una novità eh...

  3. #3
    illuminista eretico
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    bel lavoro, fa molta chiarezza... bravo...

    e come ti ho detto in privato avevi ragione tu.

  4. #4
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    Un esempio di sentenza assurda che non di potrebbe più avere se passasse la norma antidiscriminatoria.

    La difesa: «Non sono gay, è solo un'amica». La vicenda è avvenuta a Palermo
    «Fuma ed è lesbica». E le tolsero il figlio
    Madre può rivedere il bimbo dopo due anni: le era stato levato a 20 mesi su pressione di marito e genitori

    PALERMO - Dopo due anni una madre si ricongiunge al figlio che il tribunale le aveva tolto perchè il marito sosteneva che fosse lesbica. Aveva appena venti mesi il bambino quando fu allontanato dalla donna. Il suo ex coniuge sosteneva, supportato dalla testimonianza di alcune persone, che la moglie fosse omosessuale e avesse una relazione con una amica. Il fatto è accaduto a Palermo.

    BATTAGLIA GIUDIZIARIA - La giovane donna, come scrive il Giornale di Sicilia, ha riottenuto il bimbo che ha ormai tre anni, al termine di una lunga battaglia giudiziaria. Il piccolo dovrà vivere nella casa dei propri genitori. La madre, 29 anni, ha sempre negato di essere lesbica e di avere una relazione con una amica di 31 anni. Ma ad affermare il legame sentimentale sarebbero stati anche i genitori della giovane mamma. La vicenda giudiziaria è iniziata con l'istanza di separazione per colpa, presentata dal marito nel gennaio 2006, nella quale il suo legale parlava di «comportamento pregiudizievole per il minore: assenteismo nei confronti del figlio e lesbismo». Il marito e lo stesso padre della donna le tolsero il bimbo con la forza: «Siamo state bloccate per strada e ce lo portarono via dopo avermi malmenata», ha raccontato la presunta amante della 29enne.

    «E' SOLO UN'AMICA» - Da quel giorno la mamma del bimbo andò ad abitare con l'amica. Della vicenda si è occupato anche il Tribunale dei minorenni al quale la mamma ha spiegato le sue ragioni: «C'è stata una forte alleanza tra i miei genitori e mio marito. Non è vero che ho una relazione omosessuale, lei è semplicemente un'amica che mi ha aiutata a uscire da una situazione difficile». I giudici, però, hanno affidato il piccolo al padre e ai genitori della madre. Un fatto insolito, specie se i bimbi sono così piccoli, a meno che le mamme non siano considerate pericolose o violente. Prevalse la tesi del marito: «fuma e fumava in gravidanza, voleva abortire, si è disinteressata del figlio ed è omosessuale». Per questo la giovane madre ha potuto vedere il bimbo solo nello «spazio neutro» allestito al Comune in orari fissi, mentre psicologi e assistenti sociali hanno seguito la situazione, affermando che la giovane è stata «letteralmente espulsa» dalla famiglia d'origine che ne rifiuta la presunta omosessualita. La separazione consensuale, ha consentito al bimbo di tornare dalla mamma.
    La storia è venuta fuori dopo che il gup ha assolto il marito accusato dall'ex moglie di calunnia e diffamazione.
    07 dicembre 2007
    http://www.corriere.it/cronache/07_d...ba99c53b.shtml



    Hanno strappato alla mamma un bambino di 20 mesi,fregandosene del traum fortissimo che subisceun bimbo di quell'età, dando retta agli argomenti balordi di un marito vendicativo. Poi, guarda caso, lo stesso marito ha accettato la consensuale, accettando l'affidamento del figlio alla moglie. Evidentemente non la riteneva più lesbica e aveva smesso di fumare. Che schifo.

  5. #5
    Guadagno quote di mercato.
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    Predefinito

    Bha, colpa del marito e del giudice.

 

 

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