volevo chiedervi un consiglio, abito ad Acqui Terme in prov. di alessandria e mi piacerebbe praticare la Vipassana.
Sapete a chi posso rivolgermi?
Grazie a tutti.
Un saluto![]()


volevo chiedervi un consiglio, abito ad Acqui Terme in prov. di alessandria e mi piacerebbe praticare la Vipassana.
Sapete a chi posso rivolgermi?
Grazie a tutti.
Un saluto![]()


Associazione Satipatthana Vipassana - Dhammaloka Meditation Center
Via Belletti, 35
15010 Cremolino (Alessandria)
Tel.: 0143-821038; 335-6553219
Fax: 0143-833372
E-mail: chiarapr@libero.it
L’Associazione Satipatthana Vipassana - Dhammaloka Meditation Center segue la scuola di Mahasi Sayadaw (1904-1982), che ha sede in Birmania (oggi Myanmar). Questa tradizione monastica nell’ambito del buddhismo theravada birmano è stata fondata nei primi decenni del secolo ventesimo dal venerabile Mahasi Sayadaw e ha come scopo principale l’insegnamento della satipatthana vipassana, la tecnica meditativa che si afferma insegnata dal Buddha (563-483 a.C.?) stesso come mezzo per raggiungere l’illuminazione. Questa scuola attualmente ha più di trecentosessanta centri (quasi tutti in Birmania) ed è seguita da circa due milioni e mezzo di praticanti. Il centro di Cremolino nasce nel 1991, ma inizia a seguire la tradizione di Mahasi Sayadaw a partire dal 1994, quando comincia a essere visitato annualmente da maestri birmani. Il venerabile U Vijaya (†1999) è il primo maestro di riferimento. Attualmente il centro è sotto la guida del venerabile U Pandita, il capo spirituale del sangha di Mahasi, e del venerabile U Vivekananda, un monaco tedesco della stessa tradizione. Edoardo Profumo, già assistente del venerabile U Vijaya, si occupa dell’organizzazione.
Le attività sono rivolte unicamente alla pratica satipatthana vipassana con un breve ritiro mensile ogni mese, e ogni anno uno o più ritiri lunghi in concomitanza con l’arrivo dei maestri birmani che sono ospitati dal centro. È possibile anche utilizzare le strutture per ritiri personali guidati o autogestiti di durata libera. I praticanti italiani che abitualmente si alternano frequentando i vari ritiri sono per il momento una cinquantina.