Contro i palestinesi di Gaza: bombardamenti aerei e armi non convenzionali
Continuano i bombardamenti aerei dell’aviazione sionista nella Striscia di Gaza con l’obiettivo, concordato nella conferenza farsa di Annapolis con il governo illegittimo e collaborazionista Abbas-Fayyad, di colpire e distruggere la resistenza di Hamas e dare una dura lezione a tutta la popolazione palestinese di Gaza.
Le forze militari di occupazione dello stato ebraico stanno facendo uso di armi non convenzionali ”come ha dichiarato il dott. Mu'awiya Hassanien, direttore del servizio emergenza presso il ministero della sanità palestinese. "Questa mattina - ha sottolineato - sono state utilizzate bombe con i chiodi e a frammentazione, che hanno fatto a pezzi e bruciato i tre corpi". (1)
Solamente questa settimana sono state 16 le vittime palestinesi, civili ma anche combattenti delle Brigate al-Qassam, formazione militare di Hamas.
“All'emergenza feriti creata dai bombardamenti si aggiunge la chiusura di ospedali e centri medici causata dalla mancanza di medicine, di apparecchiature sanitarie funzionanti (non arrivano più i pezzi di ricambio e le sale operatorie sono senza anestetici), di energia elettrica e di carburante.
Stanno chiudendo anche i distributori di benzina e di gas perché i rifornimenti sono esauriti a causa della drastica riduzione decisa dal governo democratico di Israele.
La popolazione non può lasciare la Striscia ormai da mesi e neanche spostarsi all'interno.
Manca il gas e l'elettricità anche nelle abitazioni”. (2)
A Gaza, grazie all’occupazione sionista, è disastro umanitario. Lo ha affermato il medico svizzero Walter Conti, che nella giornata del 7 di dicembre ha visitato la Striscia di Gaza insieme ad una delegazione di medici e infermieri europei.
Continua anche a salire il bilancio delle vittime, dal giugno scorso sono 30 i morti ma ci sono altri 900 cittadini palestinesi in gravi condizioni e che hanno bisogno di urgenti cure mediche, di cittadini malati che non possono spostarsi all’estero, lo stato pirata d’Israele continua a tenere chiusi i valichi di frontiera, per ricevere adeguate cure mediche. Tra questi sono presenti molti bambini e molte donne in particolare madri di famiglia.
Non si placa la repressione antiresistenza dell’esecutivo collaborazionista Abbas-Fayyad.
“L'Unione dei dipendenti pubblici della Striscia di Gaza l'ha definito un "crimine".
Il governo di Ramallah, guidato da Mahmoud Abbas e Salam Fayyad, ha compiuto l'ennesima manovra a discapito del popolo palestinese assediato nella Striscia di Gaza: ha tagliato gli stipendi di oltre 1000 addetti del settore sanitario.
Lo ha denunciato oggi l'Unione dei dipendenti pubblici, che ha parlato di "crimine" contro coloro che si occupano dei malati e dei feriti senza tener conto dell'appartenenza politica (ciò che, invece, interessa ai dirigenti dell'Anp, ndr) in un'area, la Striscia di Gaza, assediata e bombardata e in piena crisi umanitaria. Va ricordato che da giugno (presa del potere da parte di Hamas nella Striscia, ed espulsione dell'ala golpista filo-Usa e filo-Israele di Fatah), sono stati tagliati i salari di 3000 lavoratori.
Un gesto, quello di oggi, che segna ancora di più la distanza del governo, non eletto, di Ramallah, dal popolo palestinese oppresso, e la vicinanza alle forze di occupazione israeliane e al diktat statunitense”. (3)
Intanto i movimenti di liberazione palestinesi continuano la resistenza all’occupazione sionista.
“le Brigate An-Nasser Salah Ad-Din, ala armata dei Comitati di Resistenza popolare, hanno rivendicato la responsabilità del lancio di tre mortai contro veicoli militari di stanza al valico di Karni e di un razzo artigianale contro il kibbutz di Kfar Azza.
Le Brigate Al-Qassam, ala militare di Hamas, hanno reso noto di aver sparato 11 mortai contro jeep dell'esercito israeliano, a est di Khan Younis.
Le Brigate Al-Quds, ala militare del Jihad islamico, e le Brigate Al-Mujahidin, legate a Fatah, hanno rivendicato la responsabilità del lancio di granate RPG contro una jeep militare israeliana a est della cittadina di Al-Qarara, nel sud della Striscia di Gaza.
Le Brigate Abu Ali Mustafa, ala militare del Fronte Popolare della Liberazione della Palestina, hanno dichiarato di aver teso un'imboscata a un gruppo della fanteria israeliana a est di Al-Maghazi, nella Striscia di Gaza centrale”. (4)
Manlio Mesina
9 dicembre 2007
NOTE:
1) www.infopal.it
2) Idem
3) Idem
4) Idem
www.avanguardia.tv