
Originariamente Scritto da
Marco Sferini
Lavoriamo tutti affinchè l'autonomia comunista resti in questo Paese. Una cosa spero: che, qualora il PRC si dovesse sciogliere, non ci disperderemo noi. Di qualunque mozione si sia, di qualunque tendenza interna o esterna al Partito.
In quel caso, dovremmo rimboccarci le maniche e ricostruire, per i lavoratori, per i ceti meno abbienti, per i pensionati, per tutti quelli che oggi possiamo veramente definire un "moderno proletariato", il mondo della precarietà e del non lavoro e dei morti di lavoro, per tutti questi dovremo ricostruire appunto una casa comunista.
Dovremmo fare una sorta di GIURAMENTO, di non separarci mai, di rimanere UNITI, di ricercare sempre il dialogo a sinistra e con tutti i democratici, ma di non tradire chi crede ancora che una alternativa sia possibile, che il capitalismo sia estirpabile da questo mondo e che il lavoro non sia una variabile dipendente dal capitale, che può essere o meno temperato (come scriveva Mussi nella sua mozione congressuale ultima). Ma che è una contraddizione, e che la combatteremo con le nostre poche forze sempre.
Scusate l'enfasi... ma così mi sono tolto qualche sassolino dalle scarpe e qualche rospo dalla gola...
Non voglio fare indigestione, nè camminare con i dolori lancinanti ai piedi per chissà quanto...