Legge elettorale,Bianco: proporzionale con 2 sbarramenti
martedì, 11 dicembre 2007 6.39
Versione per stampa




ROMA (Reuters) - Il presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato, Enzo Bianco, ha presentato oggi una bozza di riforma elettorale per superare i referendum, che si basa sul sistema proporzionale con due soglie di sbarramento, dove i seggi sono attribuiti per metà in collegi uninominali e per metà su liste di candidati bloccate.
A parte Pd e Forza Italia, tra i partiti che siedono in Parlamento le critiche al progetto hanno superato gli apprezzamenti.
Il sistema, che per Bianco "non sposa nessuno dei testi finora presentati e perciò ha le caratteristiche di essere un testo base equilibrato", prevede due soglie di sbarramento per i partiti. La prima è fissata il 5% a livello nazionale (che diventa regionale per il Senato). Se una lista non la raggiunge, può essere ammessa al riparto dei seggi se raggiunge il 7% in almeno cinque circoscrizioni (che corrispondono a circa tre regioni italiane).
Il numero delle circoscrizioni è fissato in 32, contro le 26 attuali. Ogni circoscrizione a sua volta sarà divisa in circa 10 collegi. Secondo gli analisti, i partiti maggiori sono tanto più favoriti quanto più numerose sono le circoscrizioni. Per Bianco il numero di 32 rappresenta un buon compromesso perché non introduce "nessuna ulteriore soglia di sbarramento" che sarebbe implicita in una ulteriore frammentazione delle circoscrizioni.
"Il sistema è simile a quello vigente in Germania, con alcuni adattamenti derivanti in primo luogo da vincoli costituzionali", ha detto Bianco ai giornalisti al termine della riunione della commissione del Senato, in cui ha presentato la sua proposta.
Il riferimento è al numero dei parlamentari che in Italia è fissato dalla Costituzione e non può variare da elezione ad elezioni. Dato questo vincolo, ha spiegato Bianco, la bozza prevede che "tutti i vincitori dei 315 collegi uninominali siano eletti, indipendentemente dai voti ottenuti dalla lista".
Il numero di 315 rappresenta la metà dei 630 deputati eletti.
L'attribuzione dei seggi avviene su base circoscrizionale.
La bozza di Bianco non risolve tuttavia un punto molto sensibile, cioè se l'elettore disponga di un solo voto per eleggere il candidato nell'uninominale e la relativa lista, oppure di due voti.
"Il testo propone due alternative. L'ipotesi A per cui l'elettore dispone di un solo voto, valido sia per l'elezione del candidato nel collegio uninominale, sia per la scelta della lista circoscrizionale ad esso collegata. E l'ipotesi B per cui ogni elettore dispone di due voti: uno per il candidato nel collegio uninominale, l'altro per la lista circoscrizionale, voto che può essere anche 'disgiunto'", si legge nell'introduzione della bozza.
Il testo di Bianco prevede anche che ogni partito, nel depositare il contrassegno, debba presentare un programma di governo e indicare il presidente del Consiglio favorito. Questo obbligo può essere esercitato anche in coalizione con altri partiti.
Infine, sono introdotte le "quote rosa", per cui il numero di maschi presenti in ogni lista non può superare i 2/3 dei seggi assegnati alla circoscrizione.
VELTRONI: BUONA BASE PARTENZA, MA AN E I PICCOLI PARTITI LA BOCCIANO
Bianco prevede che la proposta di legge possa essere discussa in commissione Affari costituzionali al Senato fino alla terza settimana del prossimo gennaio, dopodiché passerebbe all'esame dell'aula. Nel frattempo la Corte costituzionale avrà reso il 16 gennaio la sua decisione sulla legittimità dei referendum elettorali, per neutralizzare i quali sarebbe necessaria appunto una nuova legge da parte del Parlamento.
Se ammessi, i referendum potrebbero tenersi in una data compresa tra aprile e giugno, pertanto i tempi del Parlamento sarebbero abbastanza stretti.
La bozza di Bianco è stata accolta con favore dal Pd e in modo cauto da Forza Italia -- i due maggiori partiti italiani --, ma è stata bocciata da An, Udc e diversi piccoli partiti della maggioranza.
Per il segretario del Pd, Walter Veltroni, "la bozza va nella giusta direzione. E' una buona base di partenza, che noi condividiamo".
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, la definisce "un passo avanti" e promette che il governo di Romano Prodi "darà una mano affinché ci sia una conclusione positiva con il massimo consenso possibile".
Un'apertura al testo viene dal capogruppo al Senato di Forza Italia, Renato Schifani, per il quale "è doveroso confrontarsi senza vincoli di schieramento e con la volontà di migliorare la legge. Noi siamo pronti a fare la nostra parte".
Non dello stesso avviso sono gli altri due maggiori partiti del centrodestra, An e Udc, che bocciano la bozza Bianco, perché "sintetizza un accordo tra (Silvio) Berlusconi e Veltroni nel fare una legge che porta al bipartitismo e non al bipolarismo", come ha detto il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa.
All'interno della maggioranza soltanto il Prc è possibilista, "purché si adotti il voto disgiunto e il recupero dei resti avvenga nel collegio unico nazionale e non su base circoscrizionale", ha detto il capogruppo al Senato, Giovanni Russo Spena, che ritiene i due punti "discriminanti".
Un no a tutto tondo viene da Pdci e Verdi, che con Rifondazione hanno avviato il primo passo per la costituzione di una federazione, la "Sinistra arcobaleno". Ritengono la bozza penalizzante per i piccoli partiti e costruita su misura per il Partito democratico e il nuovo Partito della libertà di Berlusconi.






http://today.reuters.it/news/newsArt...archived=False