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  1. #1
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    Predefinito RADICALI ITALIANI, la truffa liberista è servita

    ecco un esempio delle imprese ministeriali della liberista immaginaria Bonino, ovvero quando la protesi di Pannella si fece ( cioè fu fatta) ministro.


    dal GIORNALE del 28 settembre 2007, pag. 6

    " giusto nel marzo di quest'anno, il ministro per le Politiche comunitarie e il commercio estero, Emma Bonino, era intervenuta al congresso nazionale della Legacoop (le cooperative rosse), facendo presente come lei stessa aveva tenuto a spiegare i perché e i percome degli sconti fiscali concessi alle coop davanti alle perplessità della commissaria alla Concorrenza: «Le ho fatto presente - aveva detto - come l'impresa cooperativa costituisca un pezzo importante del modello sociale europeo, le cui peculiarità esigono un regime specifico, e ho ricevuto dalla commissaria confortanti assicurazioni sulla piena consapevolezza del ruolo fondamentale giocato dalle coop in Italia». "


    Il tutto mentre proprio in questi giorni il fondatore e padrone di Esselunga Caprotti dà alle stampe un libro "Falce e carrello" MArsilio ed., in cui si raccontano anni di concorrenza sleale fatta di vantaggi fiscali ( quando il privilegio e il furto diventano legge) e delle solite ingerenze politiche nelle regioni rosse.

  2. #2
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    "I senatori sono ottimi uomini,ma ..............Senatus mala bestia"-Mutatis mutandis.hai la risposta agli eventi lamentati da Caprotti sulle Coperative color rosso acceso.Volucres

  3. #3
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    Io penso che i RI siano entrati in piena confusione, e non sanno più qual'è la loro strategia.
    Lo dimostra il fatto che volevano entrare nel PD.
    Davide Zerillo

  4. #4
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    Certo che se parli giusto tu di confusione..... La settimana scorsa eri del PSI ( fazione di Caldoro) ed uno sfegatato sostenitore di Berlusconi. Ora vedo l'avatar dello SDI sotto il tuo nick, dopo aver visto in questi 6 mesi quello di rifondazione comunista, del partito comunista dei lavoratori, dei comunisti italiani, del partito repubblicano italiano, dei socialisti di Demichelis oltre che addirittura della Lega Nord.
    Ti consiglio una bella visita da uno bravo.

  5. #5
    Radicalpignolo
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    Citazione Originariamente Scritto da Little Tonno Visualizza Messaggio
    ecco un esempio delle imprese ministeriali della liberista immaginaria Bonino, ovvero quando la protesi di Pannella si fece ( cioè fu fatta) ministro.


    dal GIORNALE del 28 settembre 2007, pag. 6

    " giusto nel marzo di quest'anno, il ministro per le Politiche comunitarie e il commercio estero, Emma Bonino, era intervenuta al congresso nazionale della Legacoop (le cooperative rosse), facendo presente come lei stessa aveva tenuto a spiegare i perché e i percome degli sconti fiscali concessi alle coop davanti alle perplessità della commissaria alla Concorrenza: «Le ho fatto presente - aveva detto - come l'impresa cooperativa costituisca un pezzo importante del modello sociale europeo, le cui peculiarità esigono un regime specifico, e ho ricevuto dalla commissaria confortanti assicurazioni sulla piena consapevolezza del ruolo fondamentale giocato dalle coop in Italia». "


    Il tutto mentre proprio in questi giorni il fondatore e padrone di Esselunga Caprotti dà alle stampe un libro "Falce e carrello" MArsilio ed., in cui si raccontano anni di concorrenza sleale fatta di vantaggi fiscali ( quando il privilegio e il furto diventano legge) e delle solite ingerenze politiche nelle regioni rosse.

    Benvenuto in Politicaonline Little Tonno.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da LIBERAMENTE Visualizza Messaggio
    Certo che se parli giusto tu di confusione..... La settimana scorsa eri del PSI ( fazione di Caldoro) ed uno sfegatato sostenitore di Berlusconi. Ora vedo l'avatar dello SDI sotto il tuo nick, dopo aver visto in questi 6 mesi quello di rifondazione comunista, del partito comunista dei lavoratori, dei comunisti italiani, del partito repubblicano italiano, dei socialisti di Demichelis oltre che addirittura della Lega Nord.
    Ti consiglio una bella visita da uno bravo.
    Ho attraversato un periodo di incertezza e confusione, ma questo non vuol dire che debba essere giudicato, perchè non si può giudicare una persona che non si conosce.
    Davide Zerillo

  7. #7
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    Un periodo ? Ma se tu sei incerto da na vita, e hai cambiato 10 partiti negli ultimi sei mesi.

  8. #8
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    Le cose che hai detto te le dici per te.
    Davide Zerillo

  9. #9
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    Mentre l'infaticabile Min Bonino, ("io lavoro sodo, mentre gli altri chiacchierano signora mia" ) fa la ruota del pavone con l'export ( vedi post relativo) ecco il solito emendamento in Finanziaria " ad personam" a favore delle solite famigerate cooperative rosse. I Radicali Italiani, autorelegatisi a zecca di governo o, come dicono loro per sembrare importanti, ultimi giapponesi di Prodi, intanto preparano il Satyagraha per il 2008.


    Oggetto: Le Coop agricole non dovranno più pagare l'Ici
    Milano - Le cooperative incassano un altro bonus: niente Ici sugli immobili destinati per i fabbricati strettamente legati all’attività delle cooperative agricole, come rimesse, capannoni e depositi. Un «buco» da qualche milione di euro per le casse già esangui dei comuni italiani, soprattutto per quelli delle regioni rosse dove sono concentrate la maggioranza delle coop agricole, che già protestano. L’inatteso regalo è contenuto nel decreto legge allegato alla manovra finanziaria 2007, grazie a un emendamento presentato in commissione Bilancio dal deputato dell’Italia dei Valori Luciano D’Ulizia, componente della Commissione Agricoltura della Camera. «Questa misura - secondo l’esponente dipietrista - mette fine a un annoso contenzioso legato alla inesatta applicazione dell’Ici, peraltro sancita da diverse sentenze della Corte di Cassazione, che discrimina tra imprenditore agricolo e imprenditore agricolo cooperatore». Gli immobili che godranno dell’esenzione, secondo la norma approvata dal Parlamento, saranno quelli considerati «rurali», come già avviene per le società agricole non cooperative. Da un lato quindi l’Unione si infuria per i benefici sull’imposta comunale concessa ai luoghi di culto, con tanto di protesta e richiesta di intervento davanti all’Unione europea, dall’altra estende l’esenzione a cooperative che gravitano nell’orbita della galassia rossa Legacoop-Unipol.
    Ma quante sono le cooperative agricole in Italia? Sono poco più di 5mila, la maggior parte delle quali ha una dimensione medio-piccola. Solo un terzo delle aziende fa capo alla Legacoop e sono concentrate nelle regioni rosse. Nel 2006, secondo i dati forniti da AgriSole e da Confcooperative, il fatturato del settore è stato superiore ai 31 miliardi di euro, con quasi 100mila addetti e oltre 750mila soci.
    Il danno per le casse comunali si annuncia consistente. Ancora non è possibile fare una stima, ma secondo le prime analisi l’ammontare complessivo dell’esenzione sarà di circa il 5% dell’importo legato all’Ici. In alcune regioni come l’Emilia Romagna il buco ammonterebbe a una decina di milioni di euro, con la sola provincia di Ferrara dove l’ammanco sarebbe tra i 2,5 e i 3 milioni di euro. E sono proprio le regioni rosse quelle che negli ultimi anni hanno deciso di aumentare le aliquote Irpef. Non si può escludere che la voragine nei bilanci possa essere colmata con un ulteriore inasprimento della pressione fiscale a carico dei cittadini.
    Se Legacoop esulta, la reazione di Fedagri è più critica. L’associazione che raccoglie le cooperative bianche rivendica la bontà del provvedimento. «Le altre imprese agricole non la pagano da sempre - si legge in una nota -, quell’esenzione è solo una norma di equità fiscale per le cooperative, che così vengono messe sullo stesso piano delle altre imprese agricole». La polemica sull’esenzione dall’Ici per gli immobili agricoli si trascina ormai da qualche anno, dicono fonti di Fedagri, da quando cioè «la Cassazione tributaria ha riconosciuto che quell’imposta non era dovuta per i fabbricati dove avviene la trasformazione dei prodotti della terra, come ad esempio un frantoio o una cantina sociale. In una sentenza del 2005 - continua Fedagri - si evidenzia come questo tipo di fabbricato è da considerarsi “strumentale” all’attività agricola stessa e dunque non autonomamente soggetto a Ici, poiché questa imposta viene già pagata dai soci della cooperativa per i loro terreni».
    Sterile o no, la polemica resta. Anche perché l’esenzione Ici concessa dalla Finanziaria 2007 alle coop agricole arriva a un anno di distanza dalla polemica sull’autorizzazione data alle coop rosse e alla grande distribuzione per la vendita di medicinali da banco, che già allora aveva suscitato un vespaio. «Le coop vogliono solo crescere - dice Confcooperative - e per farlo devono avere un respiro internazionale». Ma a pagare non possono essere i cittadini. Non ancora.
    felice.manti@ilgiornale.it

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=226008

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Little Tonno Visualizza Messaggio
    ecco un esempio delle imprese ministeriali della liberista immaginaria Bonino, ovvero quando la protesi di Pannella si fece ( cioè fu fatta) ministro.


    dal GIORNALE del 28 settembre 2007, pag. 6

    " giusto nel marzo di quest'anno, il ministro per le Politiche comunitarie e il commercio estero, Emma Bonino, era intervenuta al congresso nazionale della Legacoop (le cooperative rosse), facendo presente come lei stessa aveva tenuto a spiegare i perché e i percome degli sconti fiscali concessi alle coop davanti alle perplessità della commissaria alla Concorrenza: «Le ho fatto presente - aveva detto - come l'impresa cooperativa costituisca un pezzo importante del modello sociale europeo, le cui peculiarità esigono un regime specifico, e ho ricevuto dalla commissaria confortanti assicurazioni sulla piena consapevolezza del ruolo fondamentale giocato dalle coop in Italia». "


    Il tutto mentre proprio in questi giorni il fondatore e padrone di Esselunga Caprotti dà alle stampe un libro "Falce e carrello" MArsilio ed., in cui si raccontano anni di concorrenza sleale fatta di vantaggi fiscali ( quando il privilegio e il furto diventano legge) e delle solite ingerenze politiche nelle regioni rosse.

    Mi chiedo cosa dovrebbe fare secondo gente come te un ministro dell arepubblica italiana incaricata del commercio internazionale.........
    difendere le aziende italiane e cercare di limitare i danni al settore produttivo oppure fare il contrario........
    Qua mi pare che tu non abbia ben presente la differenza tra fare il ministro e difendere gli interessi dello stato di cui si è ministri ed il fare politica interna presentando proposte .....
    Con la tua stessa logica allora Zapatero alla conferenza iberoamericana avrebbe dovuto difendere Chavez dal re piuttosto che Aznar da Chavez

 

 
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