Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
    Mai l'altra guancia
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    Arrow INFLAZIONE - Prodi e Tremonti, due visioni contrapposte.

    E' allarme inflazione in Europa. Confindustria si mostra pessimista sulle previsioni di crescita ed i prezzi.
    Prodi sdrammatizza, e con lui Bersani: siamo nettamente sotto la media continentale.

    Tremonti, nella dichiarazione alla Camera sulla fiducia a uno dei maxiemendamenti alla Finanziaria, indica nell'inflazione l'ennesimo balzello che sarebbe ben visibile alle gente comune ed ignorato dal Governo tranne che in occasione della tassazione sui prezzi in aumento.
    Ha fatto anche un accenno al "regalo fiscale colossale alle banche finanziato con aumenti delle tasse per l'industria manifatturiera".

    Non poteva mancare il sarcasmo verso Prodi e la dichiarazione di quest'ultimo sull'inutilità di abbassare le tasse in questo momento perché verrebbero mangiate dall'inflazione: "lui sì che se ne intende".

    Tremonti è lo stesso che si esibiva in quest'altre lamentele e previsioni, esattamente cinque anni fa.

  2. #2
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    Riporto da www.usemlab.com

    L'inflazione non va confusa con uno dei suoi possibili effetti: l'aumento generale dei prezzi. E' solo al manifestarsi di questo effetto che la gente comincia a percepire alcuni dei danni causati dalla malattia. Tuttavia, raramente il vasto pubblico è mai arrivato a comprenderne a fondo le reali cause. La consapevolezza del processo, nelle diverse relazioni che legano la causa ai suoi effetti, emerge cioè con un sostanziale ritardo e rimane peraltro solo parziale. Basti osservare ad esempio come le lamentele o le preoccupazioni che vengono sollevate quotidianamente siano rivolte all'aumento di prezzo di questo o quell'altro bene. Una adeguata comprensione del processi economici dovrebbe indirizzare ogni rimostranza verso coloro che hanno stemperato il valore del biglietto di carta utilizzato per acquistare quegli stessi beni. Purtroppo ci sono sottili ma importantissime differenza tra le differenti percezioni della realtà: quella distorta (i prezzi aumentano), quella parziale (stiamo perdendo potere d'acquisto a causa di qualche causa esogena), quella globale (chi ha il controllo sulla moneta ne ha diluito il potere di acquisto), quella corretta (chi prende le decisioni pubbliche in materia di moneta, credito, spese e tributi, ci ha confiscato parte della ricchezza reale).
    Prendiamo in considerazione, a supporto di quanto detto, le parole di Buchanan-Wagner, economisti della Teoria delle Scelte Pubbliche (Public Choice School), tratte dal libro "Democracy in Deficit: The Political Legacy of Lord Keynes" (La Democrazia in Deficit, L'Eredità Politica di Lord Keynes, Armando Editore):
    "Tra tutte le forme di prelievo di risorse. l'inflazione è forse la più indiretta, ed è quella che probabilmente richiede il più alto e sofisticato grado di comprensione da parte dell'individuo". "I governi si sforzano di attribuire le cause dell'inflazione a entità e a eventi non di governo: imprese capitaliste affamate di profitti e sindacati avidi, cartelli stranieri, cattivi raccolti e così via ". (pag. 133)
    "Dal punto di vista psicologico, gli individui non percepiscono l'inflazione come un'imposta sui loro bilanci monetari, essi non attribuiscono la diminuzione della loro ricchezza reale alle attività di governo 'di contraffazione' legalizzate. Piuttosto, i dati rilevati assumono la forma di prezzi crescenti per beni e serviti acquistati nel settore privato. La diminuzione di ricchezza reale è attribuita a fallimenti dell'economia di mercato, non alla creazione di moneta ". (pag.171).
    Keynes, da quel pessimo chef-servitore dello stato totalitario (sia esso nella forma socialista che in quella corporativista-fascista) che era, nelle sue ricette economiche si limitava a considerare l'effetto dell'inflazione di ridurre i salari reali. Trascurò un altro effetto ben più importante, fallo nel quale sono caduti anche Friedman e i vari monetaristi, e cioè l'ampia gamma di distorsioni che la corruzione della moneta e del valore monetario generano nel funzionamento dell'economia di mercato. La moneta infatti non è mai neutrale, né nel breve periodo né, tanto meno, nel lungo.
    Anche a causa di ciò, da una parte la maggior parte degli individui continua a imputare i diversi problemi che affliggono l'economia alle cause sbagliate. Dall'altra parte, invece, essi continuano a pretendere panem et circenses contribuendo a sostenere l'inflazionismo che molto spesso è la vera causa di tutti i mali. Le distorsioni prodotte a monte dall'inflazionismo vengono prese in dovuta considerazione solo da quei pochi che parallelamente si concedono anche un altro assurdo e fastidioso passatempo: esporre e denunciare i costi di riaggiustamento. Per riprendere un'altra frase di Buchanan-Wagner, tanto cara agli autori del Daily Reckoning che spesso citiamo, "il giorno della resa dei conti può solo essere rinviato, non impedito; più a lungo viene rinviato, più terribile esso sarà".

  3. #3
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    Predefinito Ti prego jefferson di voler scusare il ragazzo di campagna che sono

    e se vuoi di chiarirmi il seguente argomento che tanto mi scuote..

    prima dell'avvento dell'euro p.e. la bott. di minerale costava 500 lirette e la IVA relativa era di 100 lirette
    oggi la stessa bott. costa 0,5 euro e la IVA è 0,1 euro
    quindi un aumento raddoppiato dell'incasso di IVA a fronte invece di spese sostenute dallo Stato per stipendi e pensioni di circa il 2,1% annuo..giusto finora?
    ora come impattano sui conti dello Stato queste diverse cifre sui conti statali pre e post euro.....

    p.s. per quanto riguarda la resa dei conti non rinviabile puo' essere un idea di successo provvedere come una formichina a detenere in apposito luogo
    una qualche riserva di armi e relativo munizionamento, medicinali salvavita,benzine,derrate alimentari?

  4. #4
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    Suggerisci, forse, che, con il passaggio all'Euro, avremmo potuto essere meno creativi e più concreti?
    Evitando, magari, cartolarizzazioni e Tecno-Leggi?

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Zdenek Visualizza Messaggio
    Suggerisci, forse, che, con il passaggio all'Euro, avremmo potuto essere meno creativi e più concreti?
    Evitando, magari, cartolarizzazioni e Tecno-Leggi?
    Solito zoticume da bar dello sport
    Si sta dicendo che l'aumento dei prezzi ha una precisa causa che non è la cattiveria id qualcuno come vorrebbe la vulgata dei bananas alla mortadella ed è a tutti gli effetti una tassa sull'uso del denaro tanto quando c'era la lira quanto ora che c'è l'euro

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da myisbetter Visualizza Messaggio
    e se vuoi di chiarirmi il seguente argomento che tanto mi scuote..

    prima dell'avvento dell'euro p.e. la bott. di minerale costava 500 lirette e la IVA relativa era di 100 lirette
    oggi la stessa bott. costa 0,5 euro e la IVA è 0,1 euro
    quindi un aumento raddoppiato dell'incasso di IVA a fronte invece di spese sostenute dallo Stato per stipendi e pensioni di circa il 2,1% annuo..giusto finora?
    ora come impattano sui conti dello Stato queste diverse cifre sui conti statali pre e post euro.....

    p.s. per quanto riguarda la resa dei conti non rinviabile puo' essere un idea di successo provvedere come una formichina a detenere in apposito luogo
    una qualche riserva di armi e relativo munizionamento, medicinali salvavita,benzine,derrate alimentari?
    la continua inflazione, ossia il costante aumento incontrollato della massa monetaria, è la causa principale dell'aumento dei prezzi. Ovvio poi che in ogni circostanza vi siano concause diverse, vedi il caso dell'introduzione dell'euro. Parlo poco volentieri delle concause perchè a mio avviso sviano l'attenzione dal VERO problema, quello appunto dello stato falsario che crea moneta dal nulla e ci lascia in mano carta straccia che nel corso dei decenni ha perso valore in un modo che fa persino sorridere, se ti fermi un attimo a pensarci.
    Che il tutto crolli, prima o poi, è certo. Manca solo di sapere quando, il che consiglia si, di fare le formichine.Alla tua lista, però, a mio avviso manca un bene fondamentale: oro.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Zdenek Visualizza Messaggio
    E' allarme inflazione in Europa. Confindustria si mostra pessimista sulle previsioni di crescita ed i prezzi.
    Prodi sdrammatizza, e con lui Bersani: siamo nettamente sotto la media continentale.

    Tremonti, nella dichiarazione alla Camera sulla fiducia a uno dei maxiemendamenti alla Finanziaria, indica nell'inflazione l'ennesimo balzello che sarebbe ben visibile alle gente comune ed ignorato dal Governo tranne che in occasione della tassazione sui prezzi in aumento.
    Ha fatto anche un accenno al "regalo fiscale colossale alle banche finanziato con aumenti delle tasse per l'industria manifatturiera".

    Non poteva mancare il sarcasmo verso Prodi e la dichiarazione di quest'ultimo sull'inutilità di abbassare le tasse in questo momento perché verrebbero mangiate dall'inflazione: "lui sì che se ne intende".

    Tremonti è lo stesso che si esibiva in quest'altre lamentele e previsioni, esattamente cinque anni fa.
    Dell'opinione del commercialista Tremonti non me ne frega niente, dopo che come ministro dell'economia ha dato ben misera prova di se' e ora, come esponente dell'opposizione, si limita a criticare e a fare battute, ma senza proporre alcunchè di alternativo (e di serio).

    Di quella della Confindustria mi interessa di di più. Credo che per quanto concerne l'inflazione i problemi siano soprattutto a livello internazionale, dove si notano evidenti tensioni sui prezzi, in particolare di molte materie prime.

    Da noi c'è effettivamente il rischio di una bassa crescita l'anno prossimo: l'abbassamento dell'IRPEF è una delle misure che può aiutare in questo senso, checchè ne dica il commercialista Tremonti.

    In ogni caso mi pare positivo che, rispetto all'epoca del governo Berlusconi, cresciamo di più e abbiamo l'inflazione sotto la media europea, mentre il "nuovo miracolo italiano" del Cavaliere fu di crescita zero e inflazione sopra la media europea. Come ci sia riuscito, non lo so davvero......

 

 

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