Pigau de Unione Sarda de oi
L'Unione Sarda - Valanga di cemento sul Bruncuspina - giovedì 25/03/2010
Fonni.
Assemblea con i tecnici siciliani che hanno ideato la nuova stazione sciistica
Valanga di cemento sul Bruncuspina
Non convincono progetto vincitore e procedure del concorso
Giovedì 25 marzo 2010
Il sindaco Coinu: «Stiamo progettando lo sviluppo del turismo per i prossimi 40 anni, non possiamo sbagliare». Appalto entro dicembre.
Mentre nel dibattito via web già si parla di colata di cemento su Bruncuspina, il Consiglio comunale di Fonni convocato per discutere il nuovo progetto della stazione sciistica più che sull'impatto ambientale si si concentra su altri aspetti. In tanti però hanno storto il naso davanti ai disegni esposti che illustravano la soluzione scelta con le ormai ribatezzate colonne d'Ercole che appaiono - come si sostiene da più parti - un elemento architettonico estraneo alla montagna sarda.
I PROGETTI Il bando internazionale per il progetto di riqualificazione della montagna sarda, bandito dal Comune lo scorso agosto, ha prodotto dieci studi. L'idea candidata alla realizzazione è stata elaborata da uno studio sicialiano, la “Ingtech”, di Nicolosi, dove collabora l'architetto Claudio Merler, madre fonnese. Sabato mattina i professionisti della Ingtech, insieme all'ingegner Blengini di “Dimensione Ingegnerie” della provincia di Aosta, (secondo classificato) e all'ingegner Alberto Fioroni della “Montana srl” di Milano (terzo) hanno presentato il loro Bruncuspina alla popolazione e all'assemblea civica convocata dal sindaco Tonino Coinu. Tanti i dubbi, manifestati non solo dai fonnesi, sono però aleggiati sulla procedura, la futura gestione della seggiovia, lo stesso progetto vincitore.
Anche il verbale della commissione che ha valutato i progetti, rileva un giudizio contraddittorio. Nell'incoronare la Ingtech infatti la giuria «si raccomanda che con il gruppo vincitore venga approfondito il tema della funzionalità della pista da sci, dell'impianto e del recupero ambientale dell'area». A ben vedere il progetto è stato premiato per la qualità architettonica delle opere, che sulla carta appaiono maestose, nonostante sia carente sul fronte del risanamento ambientale e presenti qualche incongruenza. Eppure è chiaro a tutti l'estrema condizione di degrado della montagna, violentata da interventi indiscriminati che hanno rotto l'equilibrio idrogeologico.
LA SCOMMESSA In apertura di seduta però Tonino Coinu ha parlato di una svolta che avrà effetti per i prossimi 40 anni: «Stiamo scommettendo sul futuro del turismo montano, è non possiamo permetterci di sbagliare». Il riferimento è al fallimento del piano neve, da tre miliardi di vecchie lire. «Dobbiamo investire - ha Coinu - al meglio i cinque milioni di euro a disposizione. Abbiamo deciso di cercare il miglior progetto per il Bruncuspina con il concorso di idee, che ha selezionato un progetto di massima aperto a integrazioni e miglioramenti».
LE CONTESTAZIONI La confusione è però tanta anche sull'oggetto stesso della gara: concorso di idee o di progettazione? Come ha sottolineato il secondo classificato: «Abbiamo presentato un progetto preliminare, così come richiesto dal bando. Qui si parla di concorso di idee cosa ben diversa». Proprio sul procedimento spara la minoranza di centrodestra, con il consigliere Franco Cadoni che ha puntato il dito anche sull'istruttoria: «Non possiamo far finta di niente i plichi non sono stati protocollati e sono stati aperti tre giorni prima dell'insediamento dei giurati. Non si è rispettato il bando per la nomina del presidente della giuria».
TAPPE E FORZATE Tra dubbi e perplessità e con la paura di qualche ricorso, comincia la corsa contro il tempo: entro il prossimo 22 dicembre, la Regione, i lavori dovranno essere appaltati, pena la perdita del finanziamento.
SALVATORA MULAS
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hefico:
