
Originariamente Scritto da
caglitricolore
Una legge che preveda regole certe e una disciplina chiara sulla prostituzione, con l'obiettivo di regolamentare 'il mestiere più antico del mondo', togliendo le donne dalle strade e combattendo, così, anche lo sfruttamento e l'illegalità. Ma lo scopo è anche quello di garantire alle stesse prostitute condizioni di vita dignitose e soprattutto igienico-sanitarie adeguate. Sono queste le linee guida della proposta di legge, già presentata nell'aprile del 2006 da Teodoro Buontempo, e alla quale oggi La Destra, con Daniela Santanchè e lo stesso Buontempo, intende dare una nuova spinta per giungere ad una rapida approvazione. "Il problema della prostituzione non è più rinviabile - spiega Santancheè- anzi è un problema urgente, assolutamente non marginale, che va affrontato e risolto". Partendo dal presupposto che "non viviamo nel Paese delle meraviglie di Alice - osserva Santanchè - e quindi nessuno può pensare di eliminare la prostituzione, che esisterà sempre", La Destra punta a regolamentare la materia superando la Legge Merlin e riaprire le 'case chiuse'. Sarebbero le stesse donne a gestire la loro attività, attraverso la creazione di cooperative regolarmente registrate. Il primo risultato, spiega Santanchè, sarebbe la "sottrazione dei soggetti più deboli e indifesi allo sfruttamento da parte della criminalità". Ma anche sul piano sanitario si "eviterebbe la diffsione di malattie sessualmente trasmissibili grazie ad una maggiore e più attenta tutela sanitaria e attraverso la prevenzione". Infine, le prostitute sarebbero lavoratrici riconosciute a tutti gli effetti, con l'obbligo di pagare le tasse, ma anche con il diritto alla pensione.
Lo studio
Secondo uno studio effettuato dall'Università di Trento, sulle strade italiane si stima che si prostituiscano dalle 50 alle 70 mila persone, mentre solo il 35 per cento delle prostituite esercita la propria attività in case private o locali. Inoltre, su 100 prostitute, almeno 20 sono minorenni e la maggior parte di esse sono straniere. E ancora: 10 prostitute su 100 sono vittime del racket, condotte in Italia con il miraggio di un lavoro dignitoso. Ogni anno, una prostituta rende in media al proprio sfruttatore più di 5 mila euro. Sono infine 9 milioni i clienti che si rivolgono al sesso a pagamento e l'80 per cento di questi chiede di avere un rapporto non protetto. Ammonta a circa 10 miliardi di euro l'anno il business della prostituzione in Italia. La Destra, nei prossimi mesi, si impegnerà in una campagna informativa rivolta a tutta la popolazione e in una raccolta di dati.