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REGGIO NON E' MOGADISCIO. VIA IL CAPO DEI VIGILI CHE INVITA A VIOLARE LE LEGGI ITALIANE
Reggio Emilia non è e non diventerà mai come Mogadiscio almeno fino a che esisteranno reggiani capaci di indignarsi come noi, di fronte all'ennesima presa di posizione illegale e multiculturale da parte di questa amministrazione o da organi da essa direttamente controllati. Le affermazioni attribuite dalla stampa locale al Comandante della Polizia Municipale in merito alla macellazione rituale esercitata illegalmente da numerosi cittadini di religione musulmana, sono di una gravità assoluta e dovrebbero portare all'immediata destituzione del Comandante. Esiste uno stato di diritto che le forze dell'ordine dovrebbero tutelare e difendere, scelte di questo tipo minano alla base la fiducia dei cittadini nel rispetto delle regole e delle istituzioni. La macellazione Halal è purtroppo già stata introdotta in Italia con il recepimento di una direttiva europea che ne regola le procedure. Senza entrare nel merito di una pratica aberrante che prevede una morte inutilmente dolorosa e traumatica per gli animali e che fortemente contestiamo, resta l'agghiacciante invito del Comandante ai suoi sottoposti di non fare rispettare le leggi italiane, riconoscendo de facto uno stato musulmano all'interno dello stato italiano Reggio Emilia è ancora geograficamente, storicamente, culturalmente, legalmente, totalmente italiana, lottiamo insieme perché lo resti sempre.
La Destra invita tutti i cittadini reggiani a firmare presso nostri banchetti la petizione popolare per la destituzione del Comandante Russo dal suo incarico di responsabile della Polizia Municipale reggiana.
Davide Grandini - portavoce de La Destra di Reggio nell'Emilila
http://www.ladestraemiliaromagna.org/




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