
Originariamente Scritto da
Il Pretoriano
Da una parte vengono sgomberati insediamenti abusivi i cui frequentatori risultano intestatari di abitazioni e macchine di lusso, frutto dei proventi del traffico illegale di ferro, rame e altri metalli rubati in giro; dall’altra la Polizia Municipale di Roma si rifiuta di eseguire le ordinanze di sgombero per il pericolo di epidemie dovute alle inesistenti misure igienico sanitarie dei campi nomadi.
Nel frattempo il degrado a Roma aumenta all’aumentare degli insediamenti abusivi che sorgono come i funghi a decine ogni settimana, dalle periferie “povere”alle “ricche” colline del Fleming, lungo le consolari e sotto i ponti in pieno centro. E la sinistra romana che fa? Pensa bene di risolvere la questione dando ai rom case popolari! Quindi secondo la sinistra del XII municipio i romani possono pure rimanere senza una casa o costretti ad occuparne abusivamente, ma per i nomadi, immigrati clandestini, sarà approntata una graduatoria ad hoc. Evidentemente la discriminazione contro gli italiani non è reato!