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  1. #1
    Neutrino NO-TUNNEL
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    Unhappy Oramai per dire ancora qualcosa di sinistra c'è bisogno di un comico

    (art. tratto dal Blog di Grillo 8 /12/07)


    Lavorare uccide.
    Ieri alla Scala è stato osservato un minuto di silenzio per i morti bruciati vivi dell'acciaieria di Torino. Poi si è dato il via a Wagner. Il presidente Napolitano era reduce dalla celebrazione dei cento anni della Mondadori. La casa editrice dello scrittore D'Alema assegnata allo psiconano grazie alla corruzione di giudici da parte di Previti.
    Le massime autorità erano presenti con modelle coscialunga e tette a balconcino.Pertini sarebbe corso all'ospedale di Torino nel reparto grandi ustionati. Avrebbe trascorso la notte con le famiglie. Ma 1500 morti all'anno valgono bene una prima alla Scala.
    Il Governo dovrebbe indire un Consiglio dei Ministri straordinario per misure urgenti sulla sicurezza sul lavoro, ma il Governo non ha neppure il coraggio di ricevere il Dalai Lama. Quando si muore per gli estintori vuoti e per turni di 16 ore il proprietario va messo in galera senza passare dal via e si chiude temporaneamente la fabbrica. Un Governo di centro sinistra, con due sindacalisti alla presidenza di Camera e Senato e un sindacalista ministro del Lavoro fa rimpiangere Berlusconi.Si scannano per giorni per un soldato caduto in Afghanistan, che non dovrebbe essere lì, e ignorano una mattanza che dura da anni. Perchè? Io non so darmi una risposta. La legge Maroni ha aumentato l'insicurezza, chi è precario e lavora per pochi mesi non ha tempo per imparare e il padrone non ha interesse a investire in formazione. La massa di immigrati irregolari, che sono spesso le prime vittime e che non è opportuno mettere in regola. La mattina chi è disoccupato non mangia, ma chi è occupato lascia la famiglia per rischiare la vita. La probabilità di ricevere una ispezione è la stessa di vincere al Superenalotto, una ogni trent'anni. Siamo primi assoluti in Europa per incidenti mortali. L'organizzazione Transparency International nel suo ultimo rapporto colloca l'Italia seconda in Europa per la corruzione dei partiti politici, ci salva la Bulgaria. Primi per assassinati sul lavoro e secondi per partiti corrotti, ci sarà un legame?


    E MENTRE TUTTO QUESTO SUCCEDE, A COSA PENSANO I NOSTRI POLITICI? ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE E A NUOVE AGGREGAZIONI PARTITICHE? E POI HANNO PURE IL CORAGGIO DI DARE A GRILLO DEL DEMAGOGO?

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da thematrix Visualizza Messaggio
    (art. tratto dal Blog di Grillo 8 /12/07)


    Lavorare uccide.
    Ieri alla Scala è stato osservato un minuto di silenzio per i morti bruciati vivi dell'acciaieria di Torino. Poi si è dato il via a Wagner. Il presidente Napolitano era reduce dalla celebrazione dei cento anni della Mondadori. La casa editrice dello scrittore D'Alema assegnata allo psiconano grazie alla corruzione di giudici da parte di Previti.
    Le massime autorità erano presenti con modelle coscialunga e tette a balconcino.Pertini sarebbe corso all'ospedale di Torino nel reparto grandi ustionati. Avrebbe trascorso la notte con le famiglie. Ma 1500 morti all'anno valgono bene una prima alla Scala.
    Il Governo dovrebbe indire un Consiglio dei Ministri straordinario per misure urgenti sulla sicurezza sul lavoro, ma il Governo non ha neppure il coraggio di ricevere il Dalai Lama. Quando si muore per gli estintori vuoti e per turni di 16 ore il proprietario va messo in galera senza passare dal via e si chiude temporaneamente la fabbrica. Un Governo di centro sinistra, con due sindacalisti alla presidenza di Camera e Senato e un sindacalista ministro del Lavoro fa rimpiangere Berlusconi.Si scannano per giorni per un soldato caduto in Afghanistan, che non dovrebbe essere lì, e ignorano una mattanza che dura da anni. Perchè? Io non so darmi una risposta. La legge Maroni ha aumentato l'insicurezza, chi è precario e lavora per pochi mesi non ha tempo per imparare e il padrone non ha interesse a investire in formazione. La massa di immigrati irregolari, che sono spesso le prime vittime e che non è opportuno mettere in regola. La mattina chi è disoccupato non mangia, ma chi è occupato lascia la famiglia per rischiare la vita. La probabilità di ricevere una ispezione è la stessa di vincere al Superenalotto, una ogni trent'anni. Siamo primi assoluti in Europa per incidenti mortali. L'organizzazione Transparency International nel suo ultimo rapporto colloca l'Italia seconda in Europa per la corruzione dei partiti politici, ci salva la Bulgaria. Primi per assassinati sul lavoro e secondi per partiti corrotti, ci sarà un legame?


    E MENTRE TUTTO QUESTO SUCCEDE, A COSA PENSANO I NOSTRI POLITICI? ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE E A NUOVE AGGREGAZIONI PARTITICHE? E POI HANNO PURE IL CORAGGIO DI DARE A GRILLO DEL DEMAGOGO?
    quoto tutto Ciao

  3. #3
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    Stavolta è difficile darvi torto e quel che è peggio è che TUTTO il sistema è malato e parecchio.

  4. #4
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    Che sciacallo Grillo

    e pure disinformato

    Primi per assassinati sul lavoro e secondi per partiti corrotti, ci sarà un legame?
    Balla colossale, l'italia è nella media UE

  5. #5
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    Grillo non e' di sinistra manco per niente...
    non penso non lo sia mai nemmeno stato.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Rochefoucauld Visualizza Messaggio
    Che sciacallo Grillo

    e pure disinformato



    Balla colossale, l'italia è nella media UE
    Ma vergognati. Chi cazzo ti paga per queste infami merdate alle spalle dei morti?


    Guerra di cifre sulle tragedie nei cantieri. L’Inail: casi in calo. I sindacati: statistiche solo sul lavoro regolare, strage sommersa

    Cento operai morti ogni mese. "Più vittime qui che a Bagdad"

    Se la vittima è un immigrato, non arriva neanche in ospedale e se anche ci arriva non risulta che stesse lavorando

    di ATTILIO BOLZONI *

    IN TUTTO il mondo, ogni anno ne muoiono più che in guerra. E in Italia più dei marines a Bagdad. Da tre a quattro al giorno. Se ne vanno in silenzio, nell’indifferenza. Se poi sono rumeni o moldavi o magrebini, a volte non fanno neanche statistica. Li raccolgono come sacchi e li buttano. Da Milano a Palermo i caduti sul lavoro dal 2001 sono stati più di 7 mila, gli incidenti quasi 5 milioni.

    E’ quando comincia la settimana che il rischio è estremo, il lunedì. Verso le dieci del mattino nei campi, poco prima dell’ora di pranzo nei cantieri edili.

    E’ una strage che non finisce mai. Al Sud, a Roma, in Veneto e in Lombardia e in Emilia Romagna, regioni che hanno il primato delle tragedie conosciute e legalmente riconosciute. Poi ci sono le altre, le tragedie fantasma. Gli immigrati che spariscono all’improvviso, che volano giù da un’impalcatura e vengono abbandonati in una discarica oppure li lasciano lì, in agonia sotto le macerie. E’ accaduto nemmeno due mesi fa davanti al mare di Licata, in provincia di Agrigento.

    Sono in spaventoso aumento, secondo sindacati e organizzazioni onlus. E soprattutto per l’Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro. Sono in calo, secondo l’Inail. Nei primi tre mesi del 2006 l’istituto per le assicurazioni contro gli infortuni ha certificato che gli incidenti sono stati settemila in più rispetto all’anno scorso. A fine marzo erano già 222 mila. Ma a ottobre sarebbero scesi del 9 per cento. I dati dell’Inail parlano di "un risparmio di vite" nel quinquennio precedente, i suoi rapporti più recenti sostengono che ogni annata va sempre meglio di quella prima e che dal 2000 c’è "una tendenza complessiva al ribasso". Dati e valutazioni contestatissimi. È la "guerra dei numeri" su quei morti.

    Tanti sono ragazzini. Bambini anche. Soltanto nel 2005, in Italia, sono stati 8.530 quelli che non avevano ancora 17 anni e sono rimasti vittime di una "disgrazia" sul lavoro. Dalla perdita della falange di un dito della mano sinistra all’infermità totale. La falange di un dito vale 3 mila euro l’anno di "rendita", 250 al mese. Nel linguaggio burocratico dell’Inail l’indennizzo ha proprio quel brutto nome: rendita.

    I numeri raccontano tanto ma non raccontano tutto. "E noi quelli dell’Inail li critichiamo sempre perché ci lasciano stupiti, sono fluttuanti, disomogenei", accusa Sandro Giovannelli, il direttore dell’Anmil, l’Associazione mutilati e invalidi sul lavoro. Spiega: "Non ci importa di segnalare se c’è una vittima in più o in meno, sono comunque sempre tante, troppe. E non giustificano mai i toni così ottimistici dell’Inail". I dati che diffonde l’Inail non possono essere considerati "consolidati" se non passa almeno qualche mese, è questa una delle ragioni della distanza fra i suoi numeri e quelli di tutti gli altri. Una divergenza che accende furiose polemiche, anno dopo anno e report dopo report.

    Per scoprire come si contano i morti e come si sfornano tabelle e grafici e si azzardano persino previsioni, venerdì scorso siamo andati in via Morgagni negli uffici della Fillea, il sindacato degli edili della Cgil. Abbiamo incrociato i dati da fonti diverse. E’ stata una prova rivelatrice per il riscontro dell’andamento degli infortuni in Italia, dei processi di stima e della loro attendibilità.

    Secondo l’Inail, nei primi sei mesi di quest’anno, gli incidenti sul lavoro nel settore delle costruzioni hanno subito una flessione dell’0,8 per cento. Ma alla Fillea, dove quotidianamente raccolgono le segnalazioni e le denunce di tutte le sciagure nei cantieri, al 15 novembre avevano registrato 228 incidenti mortali, 47 in più dello stesso periodo dell’anno precedente e già 37 in più di tutto il 2005. Da un meno 0,8 per cento dell’Inail a un più 26 per cento della Fillea Cgil. Due verità, due Italie.

    "Quello che ci preoccupa è che le statistiche fotografano solo il lavoro regolare, quella vastissima area di sommerso nelle costruzioni arriva a punte del 50 per cento e sfugge a qualsiasi controllo", denuncia Franco Martini, il segretario generale degli edili. Uno su cinque dei 191 edili ammazzati sul lavoro nel 2005 era immigrato, i lavoratori stranieri morti quest’anno nei cantieri sono già quasi il doppio, 52. E due erano minorenni. In testa alla luttuosa classifica del settore delle costruzioni c’è la Lombardia, subito dopo il Lazio. Le cause più frequenti di morte: caduta dall’alto; travolto da gru o ruspa; crollo di una struttura; colpiti da materiale, ribaltamento di mezzo; folgorato.

    Dossier e contro dossier. L’ultimo è dell’Associazione mutilati e invalidi sul lavoro: nei primi sei mesi dell’anno 583 gli incidenti mortali. "La situazione è drammatica", dice ancora il direttore dell’Anmil Sandro Giovannelli. E aggiunge: "La tutela degli infortunati è diminuita, le aziende pagano troppo e i lavoratori ricevono poco. Nel 2000, in verità, il governo di centrosinistra aveva avviato una campagna per la sicurezza sul lavoro, però poi con Berlusconi si è fermato tutto". E attacca il presidente dell’Anmil Pietro Mercandelli, che da ragazzino faceva l’idraulico e a 18 anni ha perso una parte di gamba: "E’ un’ecatombe quotidiana, ci vogliono più controlli, i costi delle sicurezza non possono essere considerati costi aggiuntivi e l’Inail continua incredibilmente a ridurre il fenomeno".

    Uno sterminio con morti invisibili. C’era stato il grido di dolore del presidente Giorgio Napolitano a fine giugno, quando un ragazzo messinese se n’era andato mentre stava tirando su i piloni dell’autostrada per Siracusa. Ai funerali di Antonio Veneziano c’era la corona di fiori del Quirinale, c’era un deputato della Regione siciliana che prima faceva il sindacalista e poi in chiesa solo panche vuote. Né un consigliere comunale, un rappresentante del governo, uno della Provincia. Ed era italiano Antonio.

    "Degli altri spesso non sappiamo nulla, spesso non arrivano nemmeno in ospedale e quando ci arrivano non risultano vittime di incidenti sul lavoro", racconta Gino Rotella, responsabile del dipartimento del mercato del lavoro e immigrazione della Flai Cgil. Svela il sindacalista: "C’è un mondo parallelo e anche un sistema sanitario parallelo per quei disgraziati".

    Chi si fa male sul lavoro ed è un irregolare, se gli va bene viene portato in un ambulatorio clandestino. Ogni gruppo etnico ha i suoi ospedali volanti e i suoi medici. E’ l’altra Italia, quella che nelle tabelle non compare mai. L’Italia della vergogna. Come quella dei morti di amianto. Come quella dei morti degli stabilimenti petrolchimici.

    Chi lo sa quanti sono stati e quanti sono ancora i casi di tumore in quelle 13 aree a rischio ambientale, che vanno da Porto Marghera fino a Marina di Melilli? E quante sono le industrie killer che buttano sempre i loro fumi e i loro veleni? Si fa calcolo con certezza solo per quei cadaveri ancora caldi, il lunedì mattina, il giorno più carogna sul lavoro.

    * la Repubblica, 21 novembre 2006
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da estewald Visualizza Messaggio
    Grillo non e' di sinistra manco per niente...
    non penso non lo sia mai nemmeno stato.
    lo è Veltroni invece?

  8. #8
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    Grillo è un fascista.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Fuori_schema Visualizza Messaggio
    Ma vergognati. Chi cazzo ti paga per queste infami merdate alle spalle dei morti?


    CUT....
    Il mio non era un commento offensivo verso chi tragicamente perde la vita sul luogo di lavoro per guadagnarsi un tozzo di pane, ma è anche vero che i morti sul lavoro in italia non sono un primato, il portogallo ad esempio ha numeri 3 volte superiori all'italia. L'italia è nella media UE

  10. #10
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    Veltroni è un fascista: (tanto siamo in vena di cazzate..oddio mica tanto)

 

 
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