BATHORY
Nordland I
Black Mark / Audioglobe
Ascoltare un CD dei Bathory significa entrare in una dimensione differente, irreale… significa abbandonare per un’ora il contatto con la nostra dimensione e catapultarsi fra le nebbie e le candide atmosfere della penisola scandinava all’albore dei tempi, quando gli dei del Valhalla camminavano fra i mortali. ‘Nordland I’ ci riporta di forza nel periodo epic-viking della band, facendoci dimenticare le cadute di tono presenti in ‘Destroyer Of The World’. Potremmo collocare lo stile di quest’album a metà fra ‘Twilight Of The Gods’ e ‘Blood On Ice’. Nulla di nuovo, assolutamente nulla… i riff sono i soliti, le linee vocali, strascicate e quasi stonate, sono sempre le stesse, così come la produzione scarna ed essenziale… ma gente… che emozione…
Si può dire senz’altro che i Bathory rappresentano al meglio quella categoria di band che senza mostrare tecnica riescono comunque ad avvincere l’ascoltatore, trasmettendo emozionalità ad ogni nota suonata. Le track che convincono ed ammaliano sono molte, a partire dal pezzo acustico, folk ed ipnotico, intitolato ‘Ring Of Gold’, per passare poi alla veloce e compatta ‘Broken Sword’ (unico pezzo con batteria sparata a mille), oppure alla stra-epica title-track, o ancora a ‘Foreverdark Woods’, manifesto essenziale delle sonorità presentate dalla band, con aperture melodiche notevoli, cori strascicati e rozzi, riff semplici e diretti. A livello di testi abbiamo una full immersion nel mondo mitologico nordico (le metafore del drago, dell’anello, della spada infranta e della battaglia come purificazione dello spirito e riaffermazione della dimensione umana), con una particolare attenzione alle tematiche della natura e del paesaggio. Il romanticismo di Quorthon emerge da ogni strofa del CD e viene a sublimarsi nella celebrazione della natura di ‘Mother Earth Father Thunder’. Ottimo.
Leonardo Cammi
VOTO: 8
Tracklist: Prelude / Nordland / Vinterblot / Dragons Breath / Ring Of Gold / Foreverdark Woods / Broken Sword / Great Hall Awaits A Fallen Brother / Mother Earth Father Thunder / Heimfard
da www.metallus.it




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