Dicembre 2007.
Oggi stavo riflettendo su come siano cambiate le grandi città (non so i piccoli centri, io parlo per Roma).
Camminando per le strade principali del mio quartiere ho notato molti negozi "usa e getta", quelli cioè aperti e chiusi in men che non si dica, che vendono magliettine o roba simile, poco forniti e destinati ad una fine certa.... oppure si notano negozi "cinesi" che ti propinano merce scadente a basso prezzo, per non parlare di quegli esercizi commerciali nati solo per "telefonare all'estero".
Poi ci sono queste agenzie interinali, oppure agenzie dove si vedono ragazze sedute di fronte ad un Pc intente a non si sa cosa...mentre l'agenzia rimane deserta il piu delle volte.
Ecco che quindi tutti, volente o nolente, ci rechiamo nei Grandi MegaIperSuperMaxi Centri Commerciali (solo a Roma ne avranno aperti almeno 10 negli ultimi 2-3 anni) che sono diventati delle vere e proprie "città nella città" .
Vi trovi di tutto, ora addirittura il Cinema!
Settimane fa, di prima mattina, sono andato in un Centro Comm. per comprare una cosa e non sò perchè, tra i tanti volti sconosciuti, mi è rimasta in mente una famigliola (padre, madre, figlio)..forse perche lei stava ridendo molto...non sò... fatto sta che faccio i miei acquisti e me ne vado.
Nel tardo pomeriggio, dimenticatomi di una cosa, torno nel CC e, per caso, chi mi ritrovo di fronte? ..la famigliola della mattina! Quelli (probabilmente) erano rimasti per 10 ore dentro il Centro Commerciale!!!!
Ma caspita, se fossi un papà cercherei di portare mio figlio all'aria aperta, in qualche parco a giocare, invece di chiuderlo per ore ed ore dentro un "parco chiuso"... eppure ne conosco di persone che oramai passano il poco tempo libero rimasto in questi grandi Spazi, sempre piu dotati di tutti i confort per "attirare possibili clienti".
Da piccolino mi ricordo un'altra città .. quei negozietti gestiti da decenni dalla stessa persona, il forno della vecchietta, l'alimentari "fidato" dove la mattina, prima di andare a scuola, mi comperavo la pizza. La "merceria", le piccole librerie dove trovare i fumetti "vecchi".
Ora... negozi cinesi, phone-shop, oppure negozi "in serie"" in franchising" ..i vari Brooks, H&M, *celio.. per i maschi, carpisa e yamamay per le ragazze etcetc..... non li trovi solo nei centri commerciali ma al posto dei vecchi negozi tradizionali, lungo le vie della città, sempre piu "standardizzate".
Insomma la città cambia, in alcune zone periferiche trovi il deserto e poi all'improvviso un "alveare" pieno di gente, il Centro Commerciale di zona, che distrugge gli esercizi commerciali tradizionali e concentra tutto in poco spazio, cosa utilissima in un mondo che "non ha tempo", che corre sempre e che ha bisogno di "tutto e subito".
Tutto questo mi mette tristezza, perche se in 15-20 anni (cosi poco è passato dai "negozi tradizionali" alla grande diffusione dei CC) si è arrivati ad un cambiamento sensibile della "geografia cittadina"... cosa potrà accadere nei prossimo 20 anni?
Magari ci troveremo di fronte a città completamente svuotate, povere.. deserte...con strade abbandonate ed adibite solo a "dormitori", e quindi insicure e con rischio alto di crimini... e poi, in lontananza ... tante luci, file immense di auto e questi Alverari, frutto del Consumismo....




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