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    Predefinito E' morto il Card. Stickler, insigne canonista e forse uno degli ultimi veri cardinali

    TELEGRAMMI DI CORDOGLIO DEL SANTO PADRE PER LA SCOMPARSA DELL’EM.MO CARD. ALFONS MARIA STICKLER, S.D.B.

    Pubblichiamo di seguito i telegrammi di cordoglio inviati dal Santo Padre Benedetto XVI per la scomparsa dell’Em.mo Card. Alfons Maria Stickler, S.D.B., del Titolo di San Giorgio al Velabro, Diaconia elevata pro hac vice a Titolo Presbiterale, Archivista e Bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa:

    TELEGRAMMI DI CORDOGLIO DEL SANTO PADRE

    PREG.MO SIGNOR ALOIS STICKLER

    REVERENDA SUOR GERTRUD STICKLER F.M.A.

    GENTILE SIG.RA MARGARETA STICKLER-LOTZ

    GENTILE SIG.NA ELISABETH STICKLER

    NELL’APPRENDERE LA TRISTE NOTIZIA DELLA SCOMPARSA LORO CARO FRATELLO CARDINALE ALFONS MARIA STICKLER DESIDERO ESPRIMERE LA MIA VIVA PARTECIPAZIONE AL LUTTO CHE COLPISCE CODESTA FAMIGLIA COME ANCHE QUANTI CONOBBERO E STIMARONO IL COMPIANTO PORPORATO PER TANTI ANNI SINCERO E SOLERTE COLLABORATORE DELLA SANTA SEDE IN PARTICOLARE NELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA E NELL’ARCHIVIO SEGRETO VATICANO RENDENDO OVUNQUE UNA APPREZZATA TESTIMONIANZA DI FERVOROSA FEDELTÀ A CRISTO E ALLA CHIESA. MENTRE ELEVO FERVIDE PREGHIERE AL SIGNORE AFFINCHÉ AUSPICE LA VERGINE MARIA AUSILIATRICE ET SAN GIOVANNI BOSCO VOGLIA DONARE AL DEFUNTO CARDINALE IL PREMIO ETERNO PROMESSO AI FEDELI SERVITORI DEL VANGELO INVIO DI CUORE AI FAMILIARI E A QUANTI NE PIANGONO LA DIPARTITA UNA SPECIALE CONFORTATRICE BENEDIZIONE APOSTOLICA.

    BENEDICUTS PP. XVI

    * * *

    REVERENDO DON PASCUAL CHÁVEZ VIILANUEVA
    RETTOR MAGGIORE SOCIETÀ SALESIANA DI SAN GIOVANNI BOSCO


    IL MESTO ANNUNCIO DELLA SCOMPARSA DEL SIGNORE CARDINALE ALFONS MARIA STICKLER FIGLIO SPIRITUALE DI SAN GIOVANNI BOSCO HA SUSCITATO VIVA COMMOZIONE NEL MIO ANIMO. CON PROFONDA GRATITUDINE RICORDO LE DOTI DI MENTE E DI CUORE E L’OPEROSITÀ CULTURALE ED ECCLESIALE DELL’INSIGNE GIURISTA ET ILLUSTRE PORPORATO IN PARTICOLARE LA SUA INTENSA E PROFICUA ATTIVITÀ SVOLTA PRESSO LA PONTIFICIA UNIVERSITÀ SALESIANA E SOPRATTUTTO L’APPREZZATO E GENEROSO SERVIZIO RESO NELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA E NELL’ARCHIVIO SEGRETO VATICANO. MENTRE INNALZO A DIO PER INTERCESSIONE DELLA VERGINE AUSILIATRICE FERVIDE PREGHIERE IN SUFFRAGIO DELLA PIA ANIMA DI COSÌ ZELANTE SERVITORE DEL VANGELO E DELLA CHIESA DI CUORE INVIO A LEI ALLA SOCIETÀ SALESIANA E AI FAMILIARI LA CONFORTATRICE BENEDIZIONE APOSTOLICA

    BENEDICTUS PP. XVI

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    BENEDETTO XVI

    LETTERA ALL’EM.MO CARD. ALFONS MARIA STICKLER
    IN OCCASIONE DEL 70° ANNIVERSARIO DI SACERDOZIO


    Venerabili Fratri Nostro
    ALFONSO MARIAE S.R.E. CARDINALI STICKLER, S.D.B.

    Valde iucundum vitae sacerdotalis iubilaeum celebraturum novimus te, Venerabilis Frater Noster, septuagesimam videlicet presbyteralis tuae ordinationis anniversariam memoriam. De hac singulari recordatione totaque frugifera humili et fideli in Ecclesiae bonum perfecta navitate, Nos tecum omnino laetamur atque Nostra tibi omina fraternaeque caritatis vota hasce per Litteras expromere festinamus.

    Catholicae familiae Austriacae filius, adolescens attractus es charismate sancti Ioannis Bosco et Societatem S. Francisci Salesii ingressus es. Optimam institutionem recepisti in Patria tua, in Germania et in Italia. Die vicesimo septimo mensis Martii anno MCMXXXVII Romae in Basilica Lateranensi sacerdos es ordinatus. Inde studia tua prosequens in iure canonico et civili, lauream consecutus es atque alumnos docere coepisti apud Facultatem Iuris Canonici Pontificii Athenaei Salesiani, ubi deinde factus es Decanus ac postea Rector Magnificus. Primus insuper ibidem fuisti Praeses Instituti Altioris Latinitatis.

    Die XXV mensis Martii anno MCMLXXI nominatus es a Paulo VI, Decessore Nostro ven. mem., Praefectus Bibliothecae Apostolicae Vaticanae, cuius perdiligenter curavisti amplificationem et renovationem. Cooperationem quoque fovens cum variis doctis viris et insignibus universitatibus in orbe, multum sane contulisti ad scientiae et culturae emolumentum. Inspectis meritis tuis, Servus Dei Ioannes Paulus II die VIII mensis Septembris elegit te Pro-Bibliothecarium Sanctae Romanae Ecclesiae, Ipsemet eodem anno in Sollemnitate Omnium Sanctorum episcopalem tibi impertiit consecrationem, ac deinde te constituit etiam Pro-Archivistam Sanctae Romanae Ecclesiae et anno MCMLXXXV inter Patres Cardinales annumeravit.

    Nos autem tot per annos, praepositi Congregationi pro Doctrina Fidei, te fere proximum domesticum habuimus tuamque humanam affabilitatem et sacerdotalem caritatem et pietatem experti sumus. Quapropter nunc, hac in faustissima celebratione presbyteratus tui, benevolentiam Nostram tibi palam demonstrare cupimus Nostramque gratitudinem ostendere pro tota diuturna industria in universalis Ecclesiae utilitatem expleta. Plurimi te aestimantes, qui inter Purpuratos Patres es senior et tamquam Patriarcha factus, tecum Deo laudis canticum extollere volumus pro omnibus Eius beneficiis tam copiose tibi collatis.

    Accipe ergo, Venerabilis Frater Noster, hoc benevolentiae Nostrae documentum atque Benedictionem Nostram Apostolicam, pignus caelestis copiosae remunerationis, quam tibi in primis, deinde Familiae et Patriae tuae, universae etiam Societati Sancti Francisci Salesii omnibusque tecum caritate coniunctis peramanter impertimur.

    Ex Aedibus Vaticanis, die XXVI mensis Martii, anno MMVII, Pontificatus Nostri secundo.

    BENEDICTVS PP. XVI

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    Predefinito Cenni biografici

    STICKLER Card. Alfons Maria, S.D.B.

    Il Cardinale Alfons Maria Stickler, S.D.B., Archivista e Bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa, è nato a Neunkirchen, in Arcidiocesi di Wien (Austria), il 23 agosto 1910, secondo di dodici figli.
    Ha frequentato le scuole elementari nella città natale e il ginnasio-liceo classico a Vienna, alunno - all'inizio - del locale Collegio Salesiano, quando il futuro Cardinale Hlond stava per lasciare il governo della provincia tedesco-austriaca dei Salesiani di Don Bosco.

    Entrato nel noviziato della Congregazione salesiana in Germania, ha emesso la prima professione religiosa il 15 agosto 1928. Compiuti gli studi filosofici in Germania e in Austria, dopo la pratica pedagogica che è in vigore presso i Salesiani ha completato gli studi teologici in Germania, a Benediktbeuern, e successivamente a Torino e a Roma dove, nell'Arcibasilica Lateranense, è stato ordinato sacerdote il 27 marzo 1937.

    Dopo aver seguito i corsi di Diritto Canonico e Civile all'Istitutum Utriusque Iuris dell'Apollinare (Università Lateranense) dal 1936, ha conseguito la laurea nel 1940, ottenendo subito la nomina di docente all'Università Salesiana presso la facoltà di Diritto Canonico e del Codice prima a Torino e poi a Roma dove, nel 1957, si è trasferita l'università Salesiana.

    Decano della facoltà di Diritto Canonico dal 1953 al 1958, è stato Rettore Magnifico della medesima Università dal 1958 al 1966 e Preside del neofondato Institutum Altioris Latinitas dal 1965 al 1968.

    Il 25 marzo 1971 è stato nominato dal Santo Padre Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana. In questa veste ha promosso la costruzione del grande deposito sotterraneo per la conservazione ottimale di tutti i codici della Biblioteca ed altri ampliamenti per rendere più agevole il lavoro di consultazione degli studiosi. Tutto questo è stato realizzato grazie ad una ardita operazione culturale-editoriale promossa dallo stesso Prefetto in collaborazione con la casa editrice internazionale "Belser", consistente nella pubblicazione in perfetto fac-simile di molti preziosi codici.

    Frutto della sua intensa attività di studioso sono vari volumi e saggi di Storia del Diritto Canonico. È curatore ed editore di Studia Gratiana e coeditore di Studi Gregoriani. Perito di tre Commissioni conciliari del Concilio Vaticano II e consultore di Congregazioni Romane e Membro della Commissione per il nuovo codice sin dall'inizio, Membro del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, del direttivo dell'Istituto per la storia medievale del diritto canonico di Berckley in California, è stato inoltre uno dei tre Vicepresidenti del Bureau dell'Associazione internazionale di Storia del Diritto e delle istituzioni.

    È stato Membro corrispondente delle Accademie di Scienze di Vienna, di Bologna, di Siena, dell'Accademia medievale d'America, della Direzione centrale dei Monumenta Germaniae Historia, del Consiglio della Società Goerresiana, della Pontificia Accademia delle Scienze. Membro onorario delle Accademie: Teologica Romana, dei Virtuosi al Pantheon, di Archeologia. Per la sua intensa attività di studioso ha conseguito la laurea honoris causa in Diritto nelle Università statali di Monaco di Baviera, di Innsbruck e di Salisburgo.

    L'8 settembre 1983 è stato nominato Pro-Biblitecario di Santa Romana Chiesa e, contemporaneamente, Arcivescovo titolare di Bolsena. Giovanni Paolo II gli ha conferito personalmente l'ordinazione episcopale il 1E novembre successivo, chiamandolo anche a far parte, come membro, della Pontificia Commissione per l'Interpretazione autentica del Codice di Diritto Canonico.

    Il 7 luglio 1984 è stato nominato anche Pro-Archivista di S.R.C.

    Dal 1985 e fino al 1988 è stato Bibliotecario e Archivista di Santa Romana Chiesa.

    Da Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 25 maggio 1985, del Titolo di S. Giorgio in Velabro, Diaconia elevata pro hac vice a Titolo presbiterale.

    FONTE

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    Muore a 97 anni il Cardinale austriaco Alfons Maria Stickler

    Fu Archivista e Bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa


    CITTA' DEL VATICANO, giovedì, 13 dicembre 2007 (ZENIT.org).- Si è spento mercoledì, nella sua abitazione a Roma, all'età di 97 anni, il Cardinale austriaco Alfons Maria Stickler, Archivista e Bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa.

    Nell'apprendere la notizia Benedetto XVI ha inviato due telegrammi di cordoglio ai fratelli del Cardinale scomparso - Alois, suor Gertrud, Margareta ed Elisabeth - e a don Pascual Chávez Villanueva, Rettor maggiore della Società salesiana di San Giovanni Bosco.

    Nel messaggio ai familiari il Santo Padre ricorda questo insigne giurista come un “sincero e solerte collaboratore della Santa Sede”, che ha saputo rendere “ovunque una apprezzata testimonianza di fervorosa fedeltà a Cristo e alla Chiesa”.

    Nel telegramma a don Chávez Villanueva il Pontefice ricorda poi le sue “doti di mente e di cuore”, la sua “operosità culturale ed ecclesiale” e in particolare “la sua intensa e proficua attività svolta presso la Pontificia Università Salesiana”, di cui fu Rettore Magnifico per 8 anni.

    Le esequie funebri si svolgeranno il 14 dicembre, alle 17.00, nella Basilica Vaticana e saranno presiedute dal Papa.

    Nato a Neunkirchen, nell’arcidiocesi di Vienna il 23 agosto 1910, secondo di dodici figli, ed entrato a far parte dei Salesiani, il Cardinale Stickler è stato ordinato sacerdote a Torino a 26 anni.

    Dopo aver conseguito nel 1940 la laurea in Diritto Canonico e Civile all'Istitutum Utriusque Iuris dell'Apollinare (Pontificia Università Lateranense) è quindi stato nominato docente alla Pontificia Università Salesiana prima a Torino e poi a Roma dove, nel 1957, si è trasferito l'ateneo.

    Decano della Dacoltà di Diritto Canonico dal 1953 al 1958, è stato Rettore Magnifico della medesima Università dal 1958 al 1966 e Preside del neofondato Institutum Altioris Latinitas dal 1965 al 1968.

    Il 25 marzo 1971 è stato nominato da Paolo VI Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana. In questa veste ha promosso la costruzione del grande deposito sotterraneo per la conservazione ottimale di tutti i codici della Biblioteca ed altri ampliamenti per rendere più agevole il lavoro di consultazione degli studiosi.

    Perito di tre Commissioni conciliari del Concilio Vaticano II, ha conseguito la laurea honoris causa in Diritto nelle Università statali di Monaco di Baviera, di Innsbruck e di Salisburgo. Ha pubblicato vari volumi e saggi di Storia del Diritto Canonico.

    Anche dopo aver lasciato, nel 1988, il suo incarico di Bibliotecario e Archivista di Santa Romana Chiesa, il Cardinale ha proseguito la sua attività di studioso e di scrittore, continuando a collaborare in varie occasioni con diversi organismi della Santa Sede.

    E’ stato consacrato Vescovo nel 1983 e poi creato Cardinale nel 1985 da Giovanni Paolo II con il titolo di San Giorgio in Velabro, diaconia elevata pro hac vice a titolo presbiterale.

    Attualmente il Collegio cardinalizio risulta composto da 200 porporati, di cui 120 sono elettori e 80 non elettori perché ultraottantenni.

    Fonte: Zenit, 13.12.2007

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    Requiem aeternam dona eo, Domine, et lux perpetua luceat eo. Requiescat in pace. Amen.

    In ricordo delle sua morte, propongo questo suo testo molto bello:

    http://www.floscarmeli.org/modules.p...rticle&sid=724

    Card. Alfons M. Stickler

    L'attrattiva teologica della Messa Tridentina

    Testo della Conferenza tenuta a New York (U.S.A.)
    Maggio 1995

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    BENEDETTO XVI

    CAPPELLA PAPALE PER LE ESEQUIE
    DEL SIGNOR CARDINALE ALFONS MARIA STICKLER

    OMELIA


    Basilica Vaticana
    Venerdì, 14 dicembre 2007

    Signori Cardinali,
    venerati Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,
    cari fratelli e sorelle!

    Raccolti in preghiera attorno alle sue spoglie mortali, diamo al caro Cardinale Alfons Maria Stickler l’ultimo saluto. Egli ha condiviso con noi tanti anni di lavoro nella vigna del Signore. Ora Dio lo ha chiamato a sé dopo una lunga giornata terrena, per accoglierlo tra le sue braccia paterne e misericordiose. Mentre ci stringiamo con affetto attorno ai familiari, alla Congregazione salesiana nella quale emise la prima professione il 15 agosto del 1928, e a tutti coloro che lo hanno conosciuto ed apprezzato, rivolgiamo fiduciosi lo sguardo verso il Cielo da dove ci viene l’unica luce che può illuminare il mistero della vita e della morte. Il tempo liturgico dell’Avvento, mentre ci prepara a rivivere il dono del Natale del Redentore, ci stimola anche a proiettarci con fiducia verso l’ultima e definitiva sua venuta. Per questo nostro fratello si è ormai compiuta la “beata speranza” che, come ripetiamo ogni giorno nella celebrazione eucaristica, attendiamo cercando di vivere nel nostro pellegrinaggio sulla terra “liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento”.

    L’Apostolo delle genti ci ha ricordato poc’anzi che se moriamo con Cristo, “vivremo anche con lui; se con lui perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo rinneghiamo, anch’egli ci rinnegherà” (2 Tm 2,11-12). L’intero progetto di vita del cristiano non può che essere modellato su Cristo: tutto con Lui, per Lui e in Lui a gloria di Dio Padre. Non è stata forse tale fondamentale verità ad orientare l’esistenza di questo nostro fratello? Egli aveva scelto come suo motto episcopale: “Omnia et in omnibus Christus” e spiegava, al tramonto ormai dei suoi anni, come queste parole siano state la guida di ogni sua scelta e decisione. “Alla base della mia attività – scriveva qualche anno fa – c’è sempre stato l’ideale della fede e della vita cristiana che si incentra in Cristo redentore e poi fondatore della Chiesa. Tutti i miei sforzi e i miei studi sono serviti ad approfondire soprattutto il sapere religioso con piena fedeltà al Papa”. Ed aggiungeva: “Come salesiano seguo i tre ideali trasmessici da don Bosco: l’amore per l’Eucaristia, la devozione alla Madonna, la fedeltà al Santo Padre”. Sapeva bene che amare Cristo è amare la sua Chiesa, che è sempre santa, come nota nel testamento spirituale, “nonostante la debolezza, qualche volta scandalosa di noi suoi rappresentanti e membri, nel passato e nel presente”. Conosceva le contrarietà e le sfide con cui i cristiani devono misurarsi in questa nostra epoca, e concludeva che soltanto un vero amore per Cristo può renderli coraggiosi e perseveranti nel difendere le verità della fede cattolica.

    A questo proposito, quante volte il Cardinale Alfons Maria Stickler avrà letto e meditato la pagina evangelica che anche oggi è stata proclamata nella nostra assemblea! L’evangelista Matteo, che ci accompagnerà lungo tutto quest’anno liturgico, alle otto Beatitudini poste in apertura del Discorso della Montagna, ne aggiunge un’altra che così suona: “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia”, e conclude: “Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli” (Mt 5,11-12). Noi tutti, cari fratelli e sorelle, che con il Battesimo siamo stati chiamati a seguire e servire Gesù, sappiamo di non potere e non dover attenderci plauso e riconoscimenti su questa terra. La vera ricompensa del discepolo fedele è “nei cieli”: è Cristo stesso. Non dimentichiamo mai questa verità! Non cediamo mai alla tentazione di ricercare successi ed appoggi umani piuttosto che contare solo e sempre su Colui che è venuto nel mondo per salvarci e sulla croce ci ha redenti! Qualunque sia il servizio che Iddio ci chiama a svolgere nella sua vigna, sia sempre animato da umile adesione alla sua volontà!

    Che questo sia stato, pur con le umane fragilità e debolezze, l’orientamento dell’intera vicenda umana del caro Cardinale Stickler emerge dal suo testamento spirituale, dove egli annotava: “Tutta questa mia vita è stata un disegno e una realizzazione superiore, alla quale io non ho potuto fare altro che - spesso neanche con piena valutazione di causa - consentire. Così tutta la mia vita era ed è opera della Divina Provvidenza”. Un’esistenza spesa totalmente dapprima nell’insegnamento, e poi nel servizio alla Santa Sede. Nato a Neunkirchen, nell’Austria inferiore, il 23 agosto del 1910, Alfons Maria entrò giovane nel noviziato della Congregazione salesiana in Germania e, compiuti gli studi filosofici e teologici dapprima in Germania, poi in Austria, e successivamente a Torino e Roma, fu ordinato sacerdote 70 anni or sono, il 27 marzo del 1937 nell’Arcibasilica Lateranense. Completato il corso accademico nell’Institutum Utriusque Iuris dell’Apollinare, iniziò ad insegnare presso la Facoltà di Diritto Canonico nell’Università Salesiana, a Torino e a Roma dove essa fu appunto trasferita. In tale Università divenne, dal 1953 al 1958, Decano della Facoltà di Diritto Canonico e poi Rettore Magnifico (1958–1966) e Preside del neo fondato Institutum Altioris Latinitatis sino al 1968. Fu per lui una vera sorpresa la nomina da parte del Servo di Dio Papa Paolo VI, nel 1971, a Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, dove ebbe modo di svolgere un’intensa attività di studioso, di cui danno concreta testimonianza vari volumi e saggi di Storia del Diritto Canonico da lui curati. Fece parte di tre Commissioni del Concilio Vaticano II e fu Consultore di Congregazioni Romane, nonché membro della Commissione per il nuovo Codice e del Pontificio Comitato di Scienze storiche, oltre che di tante altre istituzioni culturali internazionali. L’8 settembre 1983 fu chiamato ad essere Pro-Bibliotecario di Santa Romana Chiesa e il 1° novembre successivo, come osserva nel suo testamento, ebbe “in età avanzata la grande grazia della pienezza del sacerdozio per le mani dello stesso Santo Padre” Giovanni Paolo II, che l’anno seguente gli affidò anche l’incarico di Pro Archivista di Santa Romana Chiesa e il 25 maggio del 1985 lo volle insignire della dignità cardinalizia. Terminato il suo servizio attivo alla Santa Sede, questo nostro amico continuò a svolgere la sua azione culturale e pastorale, al tempo stesso dedicandosi ancor più alla riflessione e alla preghiera. Ogni giorno, come faceva dal primo anno di professione religiosa, invocava lo Spirito Santo con l’inno Veni Sancte Spiritus, e per questo era persuaso che se aveva potuto essere utile in qualche cosa alla Congregazione e alla Chiesa “ciò lo si deve allo Spirito Santo”. Mercoledì scorso, la morte lo ha introdotto nel regno della pace e della luce eterna.

    Il nostro fraterno auspicio è che possa ora godere della meritata ricompensa e contemplare il fulgore della Verità eterna. Nella prima Lettura, il Profeta Daniele ha ricordato che “i saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre” (Dn 12,3). Che così sia per questo nostro stimato Confratello nel sacerdozio e nell’episcopato! Lo accolga Maria Santissima, di cui egli scrisse: “La Madonna sarà anche nel momento della mia morte la vera mamma che dona il suo amore e la sua misericordia anche ai figli meno fedeli”. Lo accompagnino san Giovanni Bosco e i Santi e i Beati salesiani. Noi, con affetto e riconoscenza, ci uniamo all’invocazione con cui il Cardinale Stickler chiude il testamento spirituale: “Credo, spero, amo; perdona la mia debolezza nella fede, nella speranza e nella carità e conducimi, o mio Dio, nel regno del Tuo amore. Amen”.

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    Un'esistenza spesa per l'insegnamento e il servizio alla Santa Sede

    Benedetto XVI ha presieduto i funerali del cardinale Alfons Maria Stickler, Archivista e Bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa. La celebrazione si è svolta venerdì pomeriggio, 14 dicembre, all'altare della cattedra nella basilica di San Pietro.
    Con il Papa hanno concelebrato i cardinali Sodano, decano del Collegio cardinalizio, Bertone, segretario di Stato, Re, Arinze, Tomko, Law, Martínez Somalo, Canestri, Szoka, De Giorgi, Hummes, Castrillón Hoyos, Cacciavillan, Sebastiani, Saraiva Martins, Mejía, Tauran, Marchisano, Herranz, Cottier, Levada, Rodé, Vallini, Sandri, Comastri, Cordes, Farina, Coppa. Benedetto XVI era accompagnato dall'arcivescovo James Michael Harvey, prefetto della Casa Pontificia, e dai monsignori Paolo De Nicolò, reggente della Prefettura della Casa Pontificia, Georg Gänswein, segretario particolare, e Alfred Xuereb, della segreteria particolare.
    Tra i presenti, gli arcivescovi Filoni, sostituto della segreteria di Stato, Mamberti, segretario per i rapporti con gli Stati, Viganò, delegato per le rappresentanze pontificie, e monsignor Caccia, assessore. Hanno partecipato anche due sorelle del cardinale Stickler, suor Gertrude, Figlia di Maria Ausiliatrice, ed Elizabeth, insieme con il nipote Andrea. Rappresentava la diocesi di Linz il vescovo Ludwig Schwarz. Il Rettor maggiore don Pascual Chávez Villanueva guidava una numerosa delegazione di Salesiani, tra i quali il vicario generale don Adriano Bregolin e il rettore della Pontificia Università Salesiana, don Mario Toso. Molte le religiose Figlie di Maria Ausiliatrice, guidate da suor Antonia Colombo, superiora generale, tra le quali alcune docenti dell'ateneo "Auxilium". Erano anche presenti il direttore generale della Tipografia Vaticana-Editrice "L'Osservatore Romano" don Elio Torrigiani, il direttore della Libreria Editrice Vaticana, don Giuseppe Costa, e il vice direttore del nostro giornale.
    Dopo il funerale, la salma del cardinale è stata tumulata, intorno alle 19, nel cimitero della comunità salesiana delle catacombe di san Callisto in Roma.

    Fonte: L'Osservatore Romano, 16 dicembre 2007, p. 8

 

 

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