Cassazione, rinvio a giudizio per De Magistris
fissata a gennaio udienza straordinaria
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ROMA - Il procuratore generale della Cassazione, Mario Delli Priscoli, ha chiesto il rinvio a giudizio disciplinare per il pm di Catanzaro Luigi De Magistris. La richiesta è stata presentata alla Sezione disciplinare del Csm. Il presidente della Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, Nicola Mancino, ha fissato la data del dibattimento per il 12 gennaio prossimo.
L'iniziativa del pg arriva alla vigilia della decisione che la Sezione disciplinare deve prendere, lunedì prossimo, sulla richiesta di trasferimento d'ufficio in via d'urgenza per De Magistris, avanzata dal ministro della Giustizia, Clemente Mastella.
Con la richiesta, Delli Priscoli ha inviato al Csm nuove carte che rimpolperebbero il già corposo atto di incolpazione per il magistrato calabrese, accusato di aver violato i suoi doveri nella conduzione delle inchieste Toghe Lucane, Poseidone e Why Not.
Molto divertente, il presidente della commissione disciplinare del CSM è un politico, Nicola Mancino, già ministro dell'Interno all'epoca delle stragi mafiose e accusato dal fratello di Paolo Borsellino. Ed è in compagnia dell'ex-on. Saponara, avvocato di Berlusconi, dell'ex-on. Anedda di AN, della consigliere Vacca (Pdci), del consigliere Bergamo (UDC), ecc. ecc. Ora mi sento più tranquillo.
Ancor più mi tranquillizza che un indagato dell'inchiesta Why not, il sig. Mastella, si permetta di chiedere il trasferimento del PM.
Mi tranquillizza molto anche il fatto che in quelle inchieste siano coinvolti industriali, società religiose, alti magistrati, politici come Pisanu (FI), Alemanno (AN), Rutelli (PD), Cesa (UDC), Mastella (UDEUR) e il presidente del Consiglio Prodi.
Non può essere vero che facevano voto di scambio facendo assumere personale con i fondi europei, dev'essere un'allucinazione.
Non può essere neanche vero che in Calabria il 60% dei consiglieri regionali è sotto processo.
E' tutto un complotto ordito da un magistrato affetto da smanie di protagonismo. Ci penserà il glorioso CSM, dopo aver sistemato quell'altra pazza della Forleo e prima di tritare per bene i PM napoletani che hanno osato intercettare la compravendita dei senatori fatta da Berlusconi mentre raccomandava mignotte alla RAI.
Presidente Napolitano, su la testa, W l'Italia!!!
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Molto divertente, il presidente della commissione disciplinare del CSM è un politico, Nicola Mancino, già ministro dell'Interno all'epoca delle stragi mafiose e accusato dal fratello di Paolo Borsellino. Ed è in compagnia dell'ex-on. Saponara, avvocato di Berlusconi, dell'ex-on. Anedda di AN, della consigliere Vacca (Pdci), del consigliere Bergamo (UDC), ecc. ecc. Ora mi sento più tranquillo.
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