QUESTO SI CHE E' GIORNALISMO ZUNINO NE E' LA PROVA
di l. n.
L’esposto presentato da Lotito alla Digos, ma, forse, ancora di più, l’avvicinarsi della seconda udienza del processo contro i quattro Irriducibili, riaccende la “strana” settimana di quel giornale, a tiratura nazionale che, e i conti tornano, il 14 dicembre 2007, pubblicava sul suo sito l’articolo a firma Zunino: “
Ultrà, scatta l’inchiesta federale su 5 società di serie A”.
Roma “Inchiesta della Federcalcio sui .................................................. ..........................................
……………………………………….……………………………………….……………………
Per la Lazio, va detto, il presidente Claudio Lotito ha aperto un varco. E' stato il primo a denunciare le minacce degli "Irriducibili", vere e proprie estorsioni consumate da quattro leader per tentare di far salire alla presidenza della società Giorgio Chinaglia, poi fuggito negli Stati Uniti.
Lotito, muovendo diversi poteri forti della città, ha permesso alla Digos romana di allestire intercettazioni telefoniche che hanno mostrato la potenziale violenza dei caporioni della Curva Nord.
Il processo agli "Irriducibili" è nella sua fase di avvio”.
Lo stesso redattore scriveva qualche tempo fa di un’inchiesta aperta a Perugia, su esposto presentato da Paolo Arcivieri, oggi ufficialmente diventato parte offesa, e successivamente da Fabrizio Toffolo, per il quale era stato sentito il presidente della S.S. Lazio s.p.a., quindi, si presume che di certe situazioni Zunino sia più che informato.
Poco interessa, nella sua interezza, l’articolo del 14, se non, per quanto riguarda questo giornale, la parte inerente la Lazio.
Analizzando il testo, non da giornalista ma da lettore con un quoziente intellettivo nella media, si evince come il presidente “Claudio Lotito abbia aperto un varco muovendo diversi
poteri forti della città”, e di come sia riuscito “
a dimostrare la potenziale violenza dei caporioni della Curva Nord”.
Prima di concludere, la sentenza di Zunino è: “gli Irriducibili hanno consumato vere e proprie estorsioni”, poi, però, chiude con “il processo è nella sua fase di avvio”.
Nel nostro paese non è una sorpresa subire processi e condanne mediatiche ancor prima di quelle della giustizia, questo si che è un fatto storico!
Zunino, interpellato dai conduttori della trasmissione laziale “Lazio Patria Nostra”, pur nel suo sentirsi un gradino più in alto dei comuni mortali, pur nel suo abile districarsi in un mare di congetture e contraddizioni più o meno discutibili, ha offerto, suo malgrado, un assist a chi esercita la professione giornalistica dando voce a tutti ma, soprattutto, alla difesa.
Il caso Enzo Tortora, dovrebbe aver insegnato qualcosa anche al suddetto redattore, quindi, il suo asserire “è come accade in ogni inchiesta, le ragioni accusatorie hanno una maggiore visibilità di quella difensiva, è fisiologico”, è una sua convinzione, perché accusare è facile come bere un bicchier d’acqua.
Va detto che la registrazione è stata consegnata agli avvocati che il redattore ha dichiarato di aver interpellato, ottenendo un rifiuto più o meno motivato, i quali, dopo averla ben vagliate, valuteranno l’opportunità di eventuali interventi.
Laziali.info da mesi sta pubblicando, vocali e scritte, le intercettazioni di Lotito, con i diversi “poteri forti della città” e non solo, perché vuole che tutti i suoi lettori si chiedano: “ma se il presidente Lotito non avesse interpellato e interpellato e interpellato questi poteri forti i quattro Irriducibili sarebbero stati arrestati”?!?!
Questo dovrebbe fare ogni giornalista nel rispetto di quelle regole fondamentali del suo mandato.
Chi fa informazione ha il dovere, prima di tutto, di difendere i comuni cittadini, dalle
ingiustizie proprio di quei poteri forti e non legittimare e giustificare chi, come Lotito: “attraverso le sue relazioni, di carattere imprenditoriale, politico e le nuove relazioni che ha allacciato divenendo presidente della Lazio, chiede aiuto a più persone, chiede interventi a più persone……”.
Aggiungendo, in modo indegno che lo stesso: “chiede in qualche modo un sostegno di
un’inchiesta non facile, per nulla facile, e da questo punto di vista Lotito ha dimostrato anche un certo coraggio, perché è il primo presidente che prende le distanze da un’intera curva di tifosi, quando, storicamente, i presidenti hanno bisogno dell’aiuto e del sostegno dei tifosi”.
Dimenticando, da buon giornalista, che la presa di posizione del signor Lotito è avvenuta dopo aver chiesto aiuto e sostegno proprio a quella Curva che oggi tanto disprezza.
Zunino, che si professa giornalista e su questo nessuno ha dubbi, avrebbe dovuto essere chiaro nello scrivere, ma, soprattutto, dare notizie vere, perché il suo continuare a dire che “consumato” è solo il “punto di vista dell’accusa” e che l’inchiesta, secondo lui, è un’inchiesta “molto seria e che parla di ipotesi di reato molto serie, che hanno una valenza sociale che va oltre il singolo rapporto tra l’accusato e l’eventuale vittima” è non raccontare i fatti nella loro realtà.
Questo in netta contrapposizione con il suo dire “il processo è in corso”, quindi, se il processo è in corso “storicamente” l’inchiesta dovrebbe essere chiusa.
Si contraddice anche quando parla che si da voce soprattutto all’accusa, però, per Perugia “bisogna vedere”….. poi si permette di definire gli altri “bisogna non essere ipocriti”.
Avrebbe dovuto precisare la realtà dei fatti, e cioè che Yuri, Fabrizio, Fabrizio e Paolo sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di “concorso in tentata estorsione”,e per l'accusa di "tentata estorsione" è già stato assolto Zoltan, perché il reato non sussiste, fatto completamente omesso da Zunino.
Il redattore di cui si parla anziché chiedere scusa di un errore di così tale gravità ha continuato a ripetere che quella indegna frase “vere e proprie estorsioni consumate da quattro leader” era il capo di accusa della procura.
Chi fa informazione ha un solo sacrosanto dovere quello della giusta e corretta informazione, anche se si può capire che essere dipendenti e mantenere la poltrona viene prima di ogni altra cosa e, soprattutto nell’Italia di oggi, il tenersi stretto quello che si ha, fa dire a molti “attacchiamo l’asino dove vuole il padrone”.
Questo, però, non giustifica la facilità con la quale Zunino ha, non solo scritto, ma ribadito a voce, la pericolosità degli Ultras, arrivando a parlare di vera e propria violenza.
Questo, però, non giustifica che Zunino abbia paragonato i quattro “Irriducibili” a Moggi, non giustifica l’ aver insinuato che gli stessi erano ancora in custodia cautelare perché in certe situazioni le procure valutano anche il passato facendo così intendere, non solo la giustezza di questa ignobile carcerazione cautelare, ma facendo passare i quattro per delinquenti comuni e recidivi, ben sapendo che alcuni di loro sono incensurati.
Questo, però, non giustifica come un essere umano possa, con tanta leggerezza e con tono di superficialità, dichiarare: “se poi dovessero risultare innocenti questo stato democratico da loro la possibilità di fare qualsiasi tipo di ricorso, in diversi luoghi, in Italia e in Europa, chiedere qualsiasi tipo di risarcimento danni e di riabilitazione della loro immagine attraverso i media”, anche questo non è degno della correttezza che la professione di giornalista comporta.
Laziali.info sta lottando affinché certe verità vengano, finalmente, fuori, e, dopo le dichiarazioni di Zunino che conferma l’intervento “di poteri forti della città” e non solo, "affinché questa inchiesta per nulla facile diventasse talmente facile da passare da ignoti a noti", è ancora più convinto di andare avanti.
Ancora più convinto che tanti, troppi, sono stati e ancora sono le persone che hanno aiutato il presidente della S.S Lazio s.pa.,
non ad aprire un varco, ma ad avallare una grossa, immensa, ingiustizia pericolosa per ogni onesto cittadino.
www.laziai.info