Dura repressione contro i cristiani in Egitto. Sulla Stampa del 5/1/2008 ecco quanto scrive Giacomo Galeazzi da Roma sotto il titolo "L'SOS dei copti d'Egitto".
Fermate l' Egitto. Per rompere il silenzio sulla persecuzione subita, i copti si appellano alla Santa Sede ed alla diplomazia internazionale. In occasione del Natale della Chiesa Copta ortodossa, il 7 gennaio, i diplomatici egiziani sono invitati a non recarsi in visita alle Chiese Copte. La loro presenza "non è gradita", scrive Asraf Ralelah, presidente della "Voce dei Copti", l'associazione costituita in Italia e negli USA per la protezione dei cristiani d' Egitto contro le discriminazioni (dai bar vietati alle donne cristiane, alle leggi restrittive sulla costruzione di Chiese, a impedimenti nel lavoro).
L'Occidente fa finta di non capire che ditro il moderato Egitto si nascondono i finaziatori dell'espansionismo dei "Fratelli musulmani". Un SOS lanciato nel pieno di un'escalation di violenza : poche settimane fa i fondamentalisti hanno bruciato vivo un copto e poi gli hanno tagliato i genitali. Ogni giorno si verificano sequestri di ragazze cristiane, violentate e costrette a convertirsi all'Islam da elementi dei "Fratelli Musulmani" ; arresti senza prove di attivisti copti da parte dei servizi segreti ; ragazzini cristiani convertiti a forza dal governo perchè i loro padri sono diventati musulmani ; negoozi e case di copti saccheggiate e bruciate.




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