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Originariamente Scritto da
mariarita
spero che qualcuno del forum procuri i link di quanto scritto allora dai giornali. Era escluso che l'italiana fosse una persona pacifica. Se una persona mi insulta o inizia a spingermi cerco di difendermi come perso farebbero tutti. in quei momenti ognuno reagisce secondo quanto lo portano a fare i suoi impulsi. Tu continui a sostenere che ci fosse l'intenzione premeditata di uccidere mentre è stato riconosciuto trattarsi di un omicidio preterintenzionale o per eccesso di difesa.
Omicidio preterintenzionale = 16 anni. Nessun eccesso di pena. Di sicuro non è stato omicidio colposo.
E comunque non si è semplicemente difesa, perchè per infilare un ombrello fino al cervello bisogna esercitare una forza non da poco. Poi ovviamente è scappata via a fare shopping.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
mariarita
Sto ricordando ora che un episodio simile è successo poco tempo fa. Un pensionato ha punito un giovane col quale aveva litigato allo stesso modo ficcandogli l'ombrello in un occhio. Si è parlato di lui solo per un giorno. Sono curiosa di vedere come finirà per il nostro aggressore italiano. Sicuramente verrà messo fuori subito.
Ripeto una storia simile che mi accadde quando andavo al Giulio Cesare. Giornata piovosa. Io che per ragioni che non ricordo provoco un compagno di classe che camminava davanti a me. Lui si gira e mi tira un ombrellata sulla faccia. Torno a casa sanguinante. Mio padre che lo denuncia, poi, dopo le dovute scuse, la ritira.
Orbene. Il tizio invece di farmi uno sbreco sulla guancia, poteva cecarmi e ammazzarmi. Ma dubito che gli avrebbero dato un omicidio volontario.
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La pena è stata più che adeguata.
Ora il patetico autore di questo 3D, che al solito si sottrae ad ogni confronto e dibattito, sareebbe qui a sbraitare se il morto fosse uno straniero invocando la pena capitale per l'italiano assassino.
Lasciamo cadere questa discussione nata da un inutile forumista.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
lafargue
Ripeto una storia simile che mi accadde quando andavo al Giulio Cesare. Giornata piovosa. Io che per ragioni che non ricordo provoco un compagno di classe che camminava davanti a me. Lui si gira e mi tira un ombrellata sulla faccia. Torno a casa sanguinante. Mio padre che lo denuncia, poi, dopo le dovute scuse, la ritira.
Orbene. Il tizio invece di farmi uno sbreco sulla guancia, poteva cecarmi e ammazzarmi. Ma dubito che gli avrebbero dato un omicidio volontario.
... al limite, se ti avesse ucciso, avrebbero dato quello preterintenzionale... come sarebbe stato giusto fare... :rolleyes: