In primo piano il disastro ambientale in Campania dove per anni la camorra ha sversato nel terreno rifiuti tossici e industriali. Per ora ad Acerra è strage di pecore, ma i livelli massimi di diossina sono stati riscontrati anche fra i pastori del luogo. E a Natale rischia di riaccendersi l' "emergenza-munnezza": il 20 dicembre chiuderà infatti la discarica di Giugliano e la periferia di Napoli è già al collasso.
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Roma 10.01.08 - Sull'emergenza rifiuti a Napoli e in Campania è intervenuto il Presidente nazionale del Fronte Verde Vincenzo Galizia che ha dichiarato: "siamo arrivati ad una situazione insostenibile, ad un punto di non ritorno per colpa di chi governa la regione, la provincia e il comune da oltre quindici anni, oltre naturalmente all'attuale governo. Per questo si dovrebbero dimettere il Ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio, il Presidente della Regione Antonio Bassolino e il sindaco di Napoli Iervolino. Perché la politica campana, e specialmente quella del centrosinistra, ha scelto di coltivare gli interessi delle grandi multinazionali, che fanno da unione tra la malapolitica e la malavita organizzata, piuttosto che quello dei cittadini, che ora subiscono le conseguenze di queste scellerate politiche. In special modo il ministro Pecoraro Scanio si trova in grave difficoltà, perché da una parte deve dimostrare la validità di gestione di questi interessi e dall'altra conservare un'immagine di difesa dell'ambiente e dei cittadini."
...bisogna riciclare...per forza.


