Alitalia, sul tavolo del cda le offerte Air One e Air France
In attesa del cda Alitalia in programma per martedì e dell'incontro di giovedì tra il presidente del consiglio Romano Prodi e il presidente francese Nicolas Sarkozy, che verosimilmente porteranno ad una decisione sul destino della compagnia di bandiera, il futuro di Alitalia si può leggere nelle due offerte concorrenti di Ap Holding (gruppo Air One) e Air France Klm.
Offerta AirOne
Oggi, in conferenza stampa, il presidente di AirOne e l'amministratore delegato di Banca Intesa Corrado Passera hanno annunciato per Alitalia investimenti complessivi per 5,3 miliardi (1 mld per l'aumento di capitale) entro il 2012 e l'inserimento in flotta di 130 nuovi aerei. Secondo il piano di risanamento e rilancio, ha spiegato Toto, la nuova Alitalia sarà da subito il quarto operatore full service europeo.
L'offerta non vincolante, messa a punto da Ap Holding e quattro banche - Nomura, Intesa San Paolo, Morgan Stanley e Goldman Sachs (advisor) - prevede un centesimo per ogni azione Alitalia, «in modo da destinare le risorse investite interamente al rilancio dell'azienda». Inoltre, il piano prevede la riduzione strutturale di costi pari a 900 milioni (-16% a parità degli attuali volumi) e una crescita prudenziale media del fatturato di circa il 3,5% fino a 6,2 miliardi nel 2012. Sono previsti 2.750 esuberi in Az Fly (per 1.130 si farà ricorso ad ammortizzatori sociali) e 1.050 in Az Service (500 con ammortizzatori sociali).
Il nuovo gruppo offrirà 29 rotte nazionali in più. Sul mercato internazionale il piano prevede di assicurare collegamenti punto-punto tra le 6 basi italiane e più di 50 destinazioni internazionali, focalizzandosi sulle principali direttrici di traffico naturale tra l'Italia e l'Europa. Il progetto assicura entro il 2012 collegamenti intercontinentali tra Malpensa - «che non sarà penalizzata» - e 15 destinazioni e tra Fiumicino e 17 destinazioni, con incremento dell'offerta Alitalia del 40% entro il 2012.
Offerta Air France
Da parte sua Air France Klm conferma i 35 centesimi ad azione e la sua offerta non vincolante sul 100% del capitale della compagnia aerea, attraverso uno scambio di azioni (Ops). «Perché abbiamo scelto l'Ops? Certo perché non ci manca il cash, ma perché vogliamo dare un segnale forte sulla nostra volontà di integrare Ailitalia nel gruppo e attraverso questa integrazione creare un leader di dimensione europea nel trasposto aereo», spiega Jean-Cyrill Spinetta, presidente Air France Klm. La compagnia francese prevede un aumento di capitale di 750 milioni di euro e il riacquisto di bond convertibili emessi dalla compagnia italiana al loro valore nominale.
Spinetta nell'illustrare il piano non ha parlato di investimenti perchè prima, ha spiegato, è necessario conoscere nei dettagli il quadro economico di Alitalia. Per quanto riguarda gli esuberi, dovrebbero essere circa 1.600-1.700, anche tenunto conto del piano di ristrutturazione già avviato dall'ad di Alitalia, Maurizio Prato. Nel caso in cui Volare rientrasse nella transazione il saldo scenderebbe a 1.000 addetti.
Su Malpensa Spinetta ha assicurato che «continuerà ad essere collegata con i principali aeroporti europei e internazionali, ma non sarà un hub», che resterà Roma.
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Il governo (cioè il Tesoro) dovrà scegliere chi tra Francesi ed Italiani comprerà la compagnia. L'adusbef è sicura che l'offerta migliore sia quella dei francesi (QUI)
Ma il socio di AirOne..cioè Banca Intesa, fusasi con San Paolo IMI, è "leggermente" vicina al Governo Prodi. Passera, Bazoli e Modiano sono i pezzi grossi della Banca.
Corrado Passera banchiere, dirigente d’azienda e economista italiano attualmente amministratore delegato di Intesa Sanpaolo
Sempre collaborando con De Benedetti, Passera ha ricoperto i ruoli di vicepresidente e amministratore delegato del Gruppo Espresso.
Nel 1998 il Governo guidato da Romano Prodi lo nomina amministratore delegato delle Poste Italiane, incarico che lascia nel 2002 per ricoprire analoga posizione in Banca Intesa.
Giovanni Bazoli, presidente di Banca Intesa, Prodiano.
Pietro Modiano, Presidente di San Paolo IMI, marito della ministra Pollastrini.
Non c'è forse un "leggerissimo" conflitto di interessi tra Governo e Banca Intesa in merito ad Alitalia?




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TU sei perfido compagno danilo 