Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito [Afghanistan] Civili trucidati in un raid di forze speciali afgane e straniere

    Afghanistan - 14.12.2007
    Il massacro di Toube
    Civili trucidati in un raid di forze speciali afgane e straniere


    Un giovane uomo giace in un letto d'ospedale. Ha la gola fasciata
    dalle bende di medicazione. Si chiama Abdul Manaan, ma tutti lo
    conoscono come Naanwaì, `il panettiere', perché ha una panetteria
    appena fuori dal villaggio di Toube, nel distretto di Garmisr, una
    settantina di chilometri a sud di Lashkargah. Parlando a fatica,
    racconta quello che è successo nel suo villaggio la notte dello scorso
    18 novembre.

    Il racconto di Naanwaì. "Erano circa le due di notte quando sono stato
    svegliato dal rumore di elicotteri. Ho guardato fuori dalla finestra
    ma non ho visto nulla. I miei fratelli minori che dormivano nella
    stanza accanto, sono venuti da me a chiedermi cosa stesse succedendo.
    Ho detto loro di tornare a letto e così ho fatto anch'io. Poco dopo
    ho sentito dei rumori sul tetto: erano soldati armati. Sono entrati
    dalle finestre nella camera dei miei fratelli chiedendogli se fossero
    talebani. Mio fratello ha detto `no, abbiamo un negozio, perquisite
    pure la casa, non abbiamo armi' e loro gli hanno sparato a bruciapelo.
    Poi hanno legato le mani all'altro mio fratello e gli hanno tagliato
    la gola. Poi sono venuti da me. Uno dei soldati parlava un po' di
    pashto. Mi hanno chiesto se fossi un talebano. Ho detto che no, che
    ero un panettiere. Mi hanno legato le mani e uno di loro mi ha passato
    il coltello sulla gola tagliandomi tre volte. Non ero morto. Poi se ne
    sono andati. Le donne e i bambini nelle altre stanze piangevano e
    urlavano, ma erano salvi".

    Soldati "stranieri" non identificati. La testimonianza di Abdul Manaan
    è confermata da molti altri abitanti del suo villaggio che abbiamo
    incontrato all'ospedale: le persone venute a farsi curare le ferite e
    i parenti che le hanno accompagnate. Raccontano di soldati che
    abbattevano le porte, che sparavano ai bambini e che tagliavano le
    gole. Tutti concordano che il raid è iniziato alle due di notte con il
    rumore di elicotteri da cui sono scesi decine di soldati, afgani e
    stranieri.
    Gli afgani non sanno distinguere le nazionalità dei soldati della
    Nato: statunitensi, britannici, canadesi, olandesi, per loro sono
    tutti "stranieri".
    Nel sud dell'Afghanistan, forze speciali statunitensi e di altri paesi
    conducono missioni speciali assieme alle truppe scelte afgane: questi
    commando non rispondono ai locali comandi Isaf-Nato né sottostanno
    alle loro regole d'ingaggio.

    Altre drammatiche testimonianze. "Erano da poco passate le due quando
    i soldati stranieri hanno fatto irruzione in casa mia e hanno sparato
    ai miei figli nelle loro culle, colpendoli alla testa", racconta Nabi
    Jan pieno di rabbia. "Ho raccolto i brandelli di cervello dal
    pavimento con le mie mani e li ho messi accanto ai loro corpi. Hanno
    ucciso diciotto persone quella notte e giuro che nessuno era un
    talebano: erano civili come me, con mani dure da contadini. Se non mi
    credete, venite al cimitero del villaggio: dissotterro i loro corpi e
    ve li mostro! I soldati se ne sono andati attorno alle cinque di
    mattina, quando era ancora buio. La mia famiglia da quel giorno vive
    accampata vicino al fiume. Abbiamo paura di tornare a casa".
    Borjan, un altro abitante di Toube, è seduto fuori dall'ospedale. "I
    soldati sono entrati nelle nostre case e hanno sparato a tutti quelli
    che trovavano, comprese le persone che dormivano nei loro letti. In
    una casa sono stati addirittura uccisi dei bambini nelle loro culle. A
    tre persone è stata tagliata la gola: due sono morte e una è qui
    ricoverata in ospedale".
    "Io ho perso due cugini quella notte", racconta Noor Mohammad, seduto
    vicino a lui. "Quando abbiamo sentito gli elicotteri abbiamo avuto
    paura e ci siamo nascosti. I soldati hanno buttato giù la porta e
    hanno iniziato subito a sparare. Hanno ucciso quattro persone. I
    militari erano afgani e stranieri".

    La protesta degli anziani di Garmsir. Il 20 novembre, due giorni dopo
    il raid, quasi cento anziani e capi tribali del distretto di Garmsir
    sono venuti a protestare a Lashkargah. Nella sede dell'Nsd, i servizi
    segreti afgani, sono stati ricevuti da rappresentanti delle autorità
    locali e dal capo della polizia di Helmand. All'incontro, carico di
    tensione, erano presenti anche ufficiali britannici del Prt di Lashkargah.
    Uno di loro, un anziano zoppicante, ha preso la parola piangendo. "Il
    mio nome è Haji Ali Mohammad. Quella notte i soldati sono entrati in
    casa mia e hanno ucciso a sangue freddo due dei miei figli. Uno di
    loro era sposato da un mese. Non erano talebani, erano contadini.
    Siamo tutti poveri contadini!".
    Mohammad Husseini Andiwal, il capo provinciale della polizia, gli ha
    risposto: "Capisco il vostro dolore. Anche un cuore di pietra si
    scioglierebbe per le vostre sofferenze. Faremo di tutto per evitare
    che le forze straniere uccidano ancora in questo modo dei civili".
    Uno dei militari britannici del Prt ha preso la parola per dire che i
    comandi Isaf hanno avviato un'indagine su "l'incidente di Toube" ma
    che sarà difficile stabilire la nazionalità dei soldati stranieri
    coinvolti.

    Matiullah Minapal
    Aziz Ahmad Tassal*

    * Sono due giornalisti afgani che collaborano con l'Institute for War
    and Peace Reporting (Iwpr)

    http://www.peacereporter.net/dettagl...c=0&idart=9548

  2. #2
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Jun 2009
    Messaggi
    2,367
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Outis Visualizza Messaggio
    Afghanistan - 14.12.2007
    Il massacro di Toube
    Civili trucidati in un raid di forze speciali afgane e straniere


    Un giovane uomo giace in un letto d'ospedale. Ha la gola fasciata
    dalle bende di medicazione. Si chiama Abdul Manaan, ma tutti lo
    conoscono come Naanwaì, `il panettiere', perché ha una panetteria
    appena fuori dal villaggio di Toube, nel distretto di Garmisr, una
    settantina di chilometri a sud di Lashkargah. Parlando a fatica,
    racconta quello che è successo nel suo villaggio la notte dello scorso
    18 novembre.

    Il racconto di Naanwaì. "Erano circa le due di notte quando sono stato
    svegliato dal rumore di elicotteri. Ho guardato fuori dalla finestra
    ma non ho visto nulla. I miei fratelli minori che dormivano nella
    stanza accanto, sono venuti da me a chiedermi cosa stesse succedendo.
    Ho detto loro di tornare a letto e così ho fatto anch'io. Poco dopo
    ho sentito dei rumori sul tetto: erano soldati armati. Sono entrati
    dalle finestre nella camera dei miei fratelli chiedendogli se fossero
    talebani. Mio fratello ha detto `no, abbiamo un negozio, perquisite
    pure la casa, non abbiamo armi' e loro gli hanno sparato a bruciapelo.
    Poi hanno legato le mani all'altro mio fratello e gli hanno tagliato
    la gola. Poi sono venuti da me. Uno dei soldati parlava un po' di
    pashto. Mi hanno chiesto se fossi un talebano. Ho detto che no, che
    ero un panettiere. Mi hanno legato le mani e uno di loro mi ha passato
    il coltello sulla gola tagliandomi tre volte. Non ero morto. Poi se ne
    sono andati. Le donne e i bambini nelle altre stanze piangevano e
    urlavano, ma erano salvi".

    Soldati "stranieri" non identificati. La testimonianza di Abdul Manaan
    è confermata da molti altri abitanti del suo villaggio che abbiamo
    incontrato all'ospedale: le persone venute a farsi curare le ferite e
    i parenti che le hanno accompagnate. Raccontano di soldati che
    abbattevano le porte, che sparavano ai bambini e che tagliavano le
    gole. Tutti concordano che il raid è iniziato alle due di notte con il
    rumore di elicotteri da cui sono scesi decine di soldati, afgani e
    stranieri.
    Gli afgani non sanno distinguere le nazionalità dei soldati della
    Nato: statunitensi, britannici, canadesi, olandesi, per loro sono
    tutti "stranieri".
    Nel sud dell'Afghanistan, forze speciali statunitensi e di altri paesi
    conducono missioni speciali assieme alle truppe scelte afgane: questi
    commando non rispondono ai locali comandi Isaf-Nato né sottostanno
    alle loro regole d'ingaggio.

    Altre drammatiche testimonianze. "Erano da poco passate le due quando
    i soldati stranieri hanno fatto irruzione in casa mia e hanno sparato
    ai miei figli nelle loro culle, colpendoli alla testa", racconta Nabi
    Jan pieno di rabbia. "Ho raccolto i brandelli di cervello dal
    pavimento con le mie mani e li ho messi accanto ai loro corpi. Hanno
    ucciso diciotto persone quella notte e giuro che nessuno era un
    talebano: erano civili come me, con mani dure da contadini. Se non mi
    credete, venite al cimitero del villaggio: dissotterro i loro corpi e
    ve li mostro! I soldati se ne sono andati attorno alle cinque di
    mattina, quando era ancora buio. La mia famiglia da quel giorno vive
    accampata vicino al fiume. Abbiamo paura di tornare a casa".
    Borjan, un altro abitante di Toube, è seduto fuori dall'ospedale. "I
    soldati sono entrati nelle nostre case e hanno sparato a tutti quelli
    che trovavano, comprese le persone che dormivano nei loro letti. In
    una casa sono stati addirittura uccisi dei bambini nelle loro culle. A
    tre persone è stata tagliata la gola: due sono morte e una è qui
    ricoverata in ospedale".
    "Io ho perso due cugini quella notte", racconta Noor Mohammad, seduto
    vicino a lui. "Quando abbiamo sentito gli elicotteri abbiamo avuto
    paura e ci siamo nascosti. I soldati hanno buttato giù la porta e
    hanno iniziato subito a sparare. Hanno ucciso quattro persone. I
    militari erano afgani e stranieri".

    La protesta degli anziani di Garmsir. Il 20 novembre, due giorni dopo
    il raid, quasi cento anziani e capi tribali del distretto di Garmsir
    sono venuti a protestare a Lashkargah. Nella sede dell'Nsd, i servizi
    segreti afgani, sono stati ricevuti da rappresentanti delle autorità
    locali e dal capo della polizia di Helmand. All'incontro, carico di
    tensione, erano presenti anche ufficiali britannici del Prt di Lashkargah.
    Uno di loro, un anziano zoppicante, ha preso la parola piangendo. "Il
    mio nome è Haji Ali Mohammad. Quella notte i soldati sono entrati in
    casa mia e hanno ucciso a sangue freddo due dei miei figli. Uno di
    loro era sposato da un mese. Non erano talebani, erano contadini.
    Siamo tutti poveri contadini!".
    Mohammad Husseini Andiwal, il capo provinciale della polizia, gli ha
    risposto: "Capisco il vostro dolore. Anche un cuore di pietra si
    scioglierebbe per le vostre sofferenze. Faremo di tutto per evitare
    che le forze straniere uccidano ancora in questo modo dei civili".
    Uno dei militari britannici del Prt ha preso la parola per dire che i
    comandi Isaf hanno avviato un'indagine su "l'incidente di Toube" ma
    che sarà difficile stabilire la nazionalità dei soldati stranieri
    coinvolti.

    Matiullah Minapal
    Aziz Ahmad Tassal*

    * Sono due giornalisti afgani che collaborano con l'Institute for War
    and Peace Reporting (Iwpr)

    http://www.peacereporter.net/dettagl...c=0&idart=9548

    ordinaria tragica amministrazione.
    Questa è la guerra.
    se a qualcuno piace berla ancora come missione di peace non so che, commette un crimine culturale contro l'uomo.

 

 

Discussioni Simili

  1. Raid Usa in Afghanistan, uccisi 40 civili
    Di Muntzer (POL) nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 06-11-08, 21:28
  2. Afghanistan: raid Usa contro civili, morti e feriti
    Di lupodellasila nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 05-11-08, 15:28
  3. Afghanistan: raid Usa, morti quattro civili
    Di lupodellasila nel forum Destra Radicale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 11-06-08, 13:10
  4. Afghanistan: raid Usa, morti civili
    Di lupodellasila nel forum Destra Radicale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 22-06-07, 19:20
  5. Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 05-11-06, 13:08

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito