forse un regalo ai miei alla fine scappa fuori (oltre sicuro alla borsa di Mao per il mi' babbo, in arrivo il 26!...e su suggerimento di Lavrentij!)...
alla fine ho preso coraggio, il cuore in mano, ho pensato a chi verrà dopo di me, e ho iniziato ad attaccare il mio prof., uno dei più mafiosi baroni dell'università di Siena.
so che mo' son cazzi amari, che se va male sono per la strada. ma sono tranquillo: contatto a Berlino (che per me è ancora in DDR, scusate l'infantilità!), contatto a Sassari, ma soprattutto la certezza di poter fare qualunque lavoro (cioè non mi offendo a fare il contadino o il muratore) e la certezza, ancora, che il suddetto prof. necessita di me come dell'acqua!
un bel regalo di natale ai miei, che, dopo avermi pagato le tasse universitarie (con gravosi oneri) e tutto ciò che c'è intorno a me fin'ora, avevan le palle piene di vedermi fare il segretario e tornare a casa alle 22 con i maroni squagliati...
un bel regalo anche perchè la prima cosa è non andarmene, non lasciare l'italia così, con la coda tra le gambe. e non lo farò. se le contingenze mi vorranno all'estero, prima di andar via lascerò esplodere la bomba sociale che ho tirato su fin'oggi negli ambineti universitari. lascerò a questi "padroni" di una cosa pubblica una serie di magagne che si ricorderanno per anni.
andarsene a vuoto, magari pacificamente, che senso avrebbe?
e allora, ai miei genitori, credo di fare un bellissimo regalo andando a pretendere, a chi fa la voce del padrone, quello che loro due, per larga parte, hanno costruito.
E, caro Mussi, quel che non hai fatto ce lo faremo da noi.




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