Almeno 35 morti, o 37, secondo le diverse fonti: Mosca precipita nel terrore con due attentati nella metropolitana, probabilmente opera di donne kamikaze. Una duplice azione nell'ora di punta in cui i moscoviti si accalcano nei treni per recarsi al lavoro, in due stazioni centralissime, Lubianka e Park Kultury. Nella prima, che prende il nome dalla sede dell'ex Kgb ed è a due passi dal Cremlino, il bilancio più pesante: 23 morti secondo il ministero delle Situazioni di Emergenza, mentre a Park Kultury (il nome del Parco più conosciuto in Occidente come Gorki Park) 14 persone sarebbero state uccise, sia dentro il treno dove è avvenuto lo scoppio, sia sul binario.
Simile la dinamica delle due azioni terroristiche. La prima esplosione è avvenuta alle ore 7.52 moscovite, le 5.52 in Italia, su un treno che stava per ripartire. Sono saltati in aria l'equivalente di tre chilogrammi di tritolo, secondo il procuratore di Mosca Yuri Siomin, dilaniando 23 persone e ferendone seriamente almeno 20. Meno di mezz'ora dopo, lo scoppio a Park Kultury, con 14 morti e anche qui decine di feriti. Mezzo chilo di tritolo, dicono gli esperti.
E subito è scattata l'ipotesi delle donne "kamikaze", giovani donne legate in qualche modo al terrore di matrice caucasica e usate per compiere attentati suicida. L'indizio principale, in attesa dei filmati delle telecamere di sicurezza, è l'altezza delle esplosioni, riconducibile a corpi femminili. Non sarebbe una prima per la Russia: donne kamikaze sono state usate per la clamorosa presa di ostaggi nel teatro Dubrovka nel 2002 e sempre donne avrebbero fatto esplodere gli due aerei in volo nel 2004, solo per ricordare i casi più clamorosi.
In ogni caso, a Mosca - dove il presidente Dmitri Medvedev e il premier Putin vengono informati in tempo reale, ma non hanno ancora parlato in pubblico - non ci sono dubbi: nella capitale è tornato il terrorismo. La matrice non viene ancora citata, ma il fatto che si tratti dell'azione di due donne punta indirettamente il dito contro il terrore caucasico. Se negli ultimi anni la Cecenia è stata "normalizzata", con un ritorno alla relativa calma, nella regione la tensione resta altissima, gli attentati sono cosa di tutti i giorni e proprio nelle ultime settimane le forze di sicurezza sono impegnate in un raid in Daghestan che avrebbe fruttato varie uccisioni "eccellenti" nelle file dei gruppi indipendentisti islamici.
Il Tempo - Terrore nella metropolitana di Mosca 2 esplosioni, decine di morti e feriti




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