Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
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    Predefinito Conservare la vera fede: un bene inestimabile per un cattolico

    Oggi, la conservazione dell'integra fede appare un'urgenza ineluttabile per ogni buon cattolico.
    Essa è posta seriamente in pericolo dal relativismo etico e religioso e dall'eresia ecumenista.
    Per questo, è un impegno di ogni buon cattolico non farsi contaminare da questa empia ideologia e pregare Dio di volergli conservare questo bene inestimabile: condizione previa per la salvezza.
    Nella memoria liturgica di S. Pietro Canisio, quindi, può, a questo scopo, ben pregarsi con le stesse parole adoperate dal grande dottore della Chiesa.

  2. #2
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    Predefinito Riferimento: Conservare la vera fede: un bene inestimabile per un cattolico

    Preghiera per conservare la Fede di San Pietro Canisio

    Professo davanti a voi la mia fede, Padre e Signore del cielo e della terra, mio Creatore e Redentore, mia forza e mia salvezza, che fin dai miei più teneri anni non avete cessato di nutrirmi col sacro pane della Vostra Parola e di confortare il mio cuore. Affinché non vagassi come le pecore traviate che sono senza pastore, Voi mi racco-glieste nel seno della Vostra Chiesa; raccolto mi educaste, educato mi conservaste, insegnandomi, con la voce di quei pastori nei quali volete essere ascoltato e obbedito, come di persona, dai vostri fedeli.
    Confesso a viva voce per la mia salvezza tutto quello che i cattolici hanno sempre e a buon diritto creduto nel loro cuore. Ho in abominio Lutero, detesto Calvino, maledico tutti gli eretici; non voglio aver nulla in comune con loro, perché non parlano né sentono rettamente, né posseggono l’unica regola della Vera Fede, proposta dall’unica, santa, cattolica, apostolica e romana Chiesa.
    Mi unisco invece, nella comunione, abbraccio la Fede, seguo la religione e approvo la dottrina di quelli che ascol-tano e seguono Cristo, non soltanto quando insegna nella parola scritta, ma anche quando giudica nei Concilî Ecumenici e definisce nella Cattedra di Pietro, testificandola con l’autorità dei Padri. Mi professo, inoltre, figlio di quella Chiesa romana che gli empi bestemmiatori disprezzano, perseguitano ed abominano come se fosse anti-cristiana; non mi allontano in nessun punto dalla sua autorità, né rifiuto di dare la vita e versare il sangue in sua difesa e credo che i meriti di Cristo possono essere di salvezza per me e per gli altri solo nell’unità di questa santa Chiesa.
    Professo con franchezza assieme a San Girolamo di essere unito con chi è unito alla cattedra di Pietro, e prote-sto con Sant’Ambrogio di seguire in ogni cosa quella Chiesa romana che riconosco riverentemente, con San Ci-priano, come radice e madre della Chiesa universale.
    Mi affido a questa fede o dottrina che da fanciullo ho imparato, da giovane ho confermato, da adulto ho insegna-to e che finora, col mio potere, ho difeso. A fare questa confessione non mi spinge altro motivo che la gloria e l’onore di Dio, la coscienza della Verità, l’autorità delle Scritture canoniche, il sentimento e il consenso dei Padri della Chiesa, la testimonianza della fede che devo dare ai miei fratelli e, infine, l’eterna salvezza che aspetto in cielo e la beatitudine promessa ai veri fedeli. Se accadrà che a causa della mia professione io sia disprezzato, maltrattato, perseguitato, lo considererò come una straordinaria grazia e favore, perché vorrà dire che Voi, o mio Dio, mi date occasione di soffrire per la giustizia, e perchè non volete che mi siano benevoli quelle persone che, come aperti nemici della Chiesa e della verità cattolica, non possono essere vostri amici. Tuttavia perdonate loro, Signore, poiché, o perché istigati dal demonio o accecati dal luccichio di una falsa dottrina, non sanno quel-lo che fanno o non vogliono saperlo. Concedetemi comunque questa grazia: che in vita o in morte io renda sem-pre un’autorevole testimonianza della sincerità e della fedeltà che debbo a Voi, alla Chiesa e alla Verità, e che non mi allontani mai dal santo amore e che io sia in comunione con quelli che vi temono e che custodiscono i Vostri santi precetti nella S. Romana Chiesa, al cui giudizio con animo pronto e rispettoso, sottometto me stesso e tutte le mie opere.
    Tutti i Santi che, o trionfanti in cielo, o militanti in terra, sono indissolubilmente uniti col vincolo della pace nella Chiesa Cattolica, esaltino la Vostra immensa bontà e preghino per me. Voi siete il principio e la fine di tutti i miei beni; a voi sia in tutto e per tutto lode, onore e gloria sempiterna.

    Amen

  3. #3
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    Predefinito Riferimento: Conservare la vera fede: un bene inestimabile per un cattolico

    Bella preghiera, grazie
    Sto combattendo la Buona Battaglia, sto proseguendo la Corsa, sto tentando di conservare la Fede

    Sono un clandestino nel Regno dei Cieli

  4. #4
    Piccolo insipiente
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    Predefinito Riferimento: Conservare la vera fede: un bene inestimabile per un cattolico

    Mio Dio, poichè sei Verità Infallibile, credo tutto ciò che hai rivelato, e la Santa Chiesa ci propone a credere.
    Credo in Te, Unico e Vero Dio in Tre Persone uguali e distinte, Padre, Figlio e Spirito Santo.
    Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, il quale, Morto e Risorto, darà a ciascuno, secondo i meriti, il premio o la pena eterna.
    Conforme a questa Fede voglio sempre vivere.
    Amen
    Sto combattendo la Buona Battaglia, sto proseguendo la Corsa, sto tentando di conservare la Fede

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  5. #5
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    Predefinito Riferimento: Conservare la vera fede: un bene inestimabile per un cattolico

    Questo è l'Atto di Fede, così come lo so io...lo ripeto sempre ogni mattina appena alzato....e chiedo sempre al Signore di aumentare e rafforzare la mia debole Fede...
    Sto combattendo la Buona Battaglia, sto proseguendo la Corsa, sto tentando di conservare la Fede

    Sono un clandestino nel Regno dei Cieli

  6. #6
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    Lightbulb Re: Conservare la vera fede: un bene inestimabile per un cattolico

    Conservare la vera fede: un bene inestimabile per un cattolico, come ci ha appunto insegnato l'intransigente e magnifica preghiera di San Pietro Canisio...

    27 aprile 2018: San Liberale, patrono di Treviso e Castelfranco Veneto; SAN PIETRO CANISIO, teologo gesuita, confessore e Dottore della Chiesa…



    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico
    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm
    “San Pietro Canisio, confessore e dottore, 27 aprile.”




    SANTA MESSA celebrata da Don Floriano Abrahamovicz alla "Domus Marcel Lefebvre" di Paese (TV) il 25 APRILE 2018, FESTA di SAN MARCO EVANGELISTA, ed oggi 27 APRILE 2018, FESTA di SAN LIBERALE, patrono di Treviso e Castelfranco Veneto:


    «27 aprile, San Liberale, patrono di Treviso e Castelfranco Veneto
    https://www.youtube.com/watch?v=aQkc3TlFEHw
    San Marco - Litanie maggiori
    https://www.youtube.com/watch?v=4JSoUGHCkD4
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    »


    SANTA MESSA alle ore 10.30 sempre a Paese (TV) ogni DOMENICA…


    SANTE MESSE dei Sacerdoti dell’IMBC:



    "Sante Messe - Sodalitium"
    Sante Messe - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/
    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
    S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    https://oratoriosantambrogiomilano.wordpress.com/
    “Oratorio Sant'Ambrogio – Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)”
    "Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara”
    https://www.youtube.com/channel/UCQZ...G-HXEQsb7zruAw
    “Sodalitium IMBC”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium






    Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf

    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    https://liguesaintamedee.ch/saint-du...ierre-canisius
    “27 Avril : Saint Pierre Canisius, Docteur de l'Église, Patron secondaire du Diocèse de Lausanne, Genève et Fribourg (1521-1597).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...e_canisius.jpg





    Saint Pierre Canisius, Docteur de l'Église
    http://sanctoral.com/fr/saints/image...e_canisius.jpg

















    www.sursumcorda.cloud
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/?fref=nf
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    27 aprile. Preghiera di San Pietro Canisio - Sacerdote della Compagnia di Gesù, Confessore e Dottore della Chiesa - per conservare la fede:
    https://www.sursumcorda.cloud/preghi...vera-fede.html
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...23&oe=5B565EF8
    “Preghiera di San Pietro Canisio per conservare la vera fede (27.4 e 21.12)”





    https://www.sursumcorda.cloud/images...Involution.jpg





    https://www.sursumcorda.cloud/images...Involution.jpg






    “O Maria, Voi vi chiamate la madre della perseveranza. Questo gran dono per Voi si dispensa: a Voi lo domando, e per Voi lo spero.”»







    https://www.sursumcorda.cloud/sostie...mo-detail.html
    Catechismo sul Modernismo - Centro Studi Giuseppe Federici




    https://www.facebook.com/romancatholicsnonunacum/
    https://www.facebook.com/pietroferrari1973/




    https://forum.termometropolitico.it/...la-chiesa.html
    “Pietro Canisio, in olandese Pieter Kanijs, o Kanisius, o Kanijs, o Kanîs (Nimega, 8 maggio 1521 – Friburgo, 21 dicembre 1597), è stato il primo gesuita della provincia germanica. Nel 1925 è stato proclamato santo e dottore della Chiesa da papa Pio XI.”






    “Preghiera per conservare la vera Fede” di san Pietro Canisio S. J. (1521-1597), teologo gesuita olandese proclamato “Dottore della Chiesa” da Papa Pio XI nel 1925:



    NON POSSUMUS: San Pietro Canisio: "Ho in abominio Lutero, detesto Calvino, maledico tutti gli eretici"...

    https://www.corrispondenzaromana.it/...-la-vera-fede/

    «Professo davanti a Voi la mia fede. Padre e Signore del Cielo e della terra, mio Creatore e Redentore, mia forza e mia salvezza, che fin dai miei più teneri anni non avete cessato di nutrirmi col sacro pane della vostra Parola e di confortare il mio cuore. Affinché non vagassi errando con le pecore traviate che sono senza Pastore. Voi mi raccoglieste nel seno della vostra Chiesa; raccolto, mi educaste; educato, mi conservaste insegnandomi con la voce di quei Pastori nei quali volete essere ascoltato e ubbidito, come di persona, dai vostri fedeli.
    Confesso ad alta voce per la mia salvezza tutto quello che i cattolici hanno sempre a buon diritto creduto nel loro cuore. Ho in abominio Lutero, detesto Calvino, maledico tutti gli eretici; non voglio avere nulla in comune con loro, perché non parlano né sentono rettamente, e non posseggono la sola regola della vera Fede propostaci dall’unica, santa, cattolica, apostolica e romana Chiesa. Mi unisco invece nella comunione, abbraccio la fede, seguo la religione e approvo la dottrina di quelli che ascoltano e seguono Cristo, non soltanto quando insegna nelle Scritture ma anche quando giudica per bocca dei Concilii ecumenici e definisce per bocca della Cattedra di Pietro, testificandola con l’autorità dei Padri. Mi professo inoltre figlio di quella Chiesa romana che gli empii bestemmiatori disprezzano, perseguitano e abominano come se fosse anticristiana; non mi allontano in nessun punto dalla sua autorità, né rifiuto di dare la vita e versare il sangue in sua difesa, e credo che i meriti di Cristo possano procurare la mia o l’altrui salvezza solo nell’unità di questa stessa Chiesa.
    Professo con franchezza, con san Girolamo, di essere unito con chi è unito alla Cattedra di Pietro e protesto, con sant’Ambrogio, di seguire in ogni cosa quella Chiesa romana che riconosco rispettosamente, con san Cipriano, come radice e madre della Chiesa universale. Mi affido a questa Fede e dottrina che da fanciullo ho imparato, da giovane ho confermato, da adulto ho insegnato e che finora, col mio debole potere, ho difeso. A far questa professione non mi spinge altro motivo che la gloria e l’onore di Dio, la coscienza della verità, l’autorità delle Sacre Scritture canoniche, il sentimento e il consenso dei Padri della Chiesa, la testimonianza della Fede che debbo dare ai miei fratelli e infine l’eterna salvezza che aspetto in Cielo e la beatitudine promessa ai veri fedeli.
    Se accadrà che a causa di questa mia professione io venga disprezzato, maltrattato e perseguitato, lo considererò come una straordinaria grazia e favore, perché ciò significherà che Voi, mio Dio, mi date occasione di soffrire per la giustizia e perché non volete che mi siano benevoli quelle persone che, come aperti nemici della Chiesa e della verità cattolica, non possono essere vostri amici. Tuttavia perdonate loro, Signore, poiché, o perché istigati dal demonio e accecati dal luccichio di una falsa dottrina, non sanno quello che fanno, o non vogliono saperlo.
    Concedetemi comunque questa grazia, che in vita e in morte io renda sempre un’autorevole testimonianza della sincerità e fedeltà che debbo a Voi, alla Chiesa e alla verità, che non mi allontani mai dal vostro santo amore e che io sia in comunione con quelli che vi temono e che custodiscono i vostri precetti nella santa romana Chiesa, al cui giudizio con animo pronto e rispettoso sottometto me stesso e tutte le mie opere. Tutti i santi che, o trionfanti nel Cielo o militanti in terra, sono indissolubilmente uniti col vincolo della pace nella Chiesa cattolica, esaltino la vostra immensa bontà e preghino per me. Voi siete il principio e il fine di tutti i miei beni; a Voi sia in tutto e per tutto lode, onore e gloria sempiterna.»
    https://www.corrispondenzaromana.it/...-Canisio-1.jpg










    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    http://www.radiospada.org
    Edizioni Radio Spada - Home
    http://www.edizioniradiospada.com
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    «27 aprile 2018: San Pietro Canisio, confessore e dottore della Chiesa detto il "Martello del protestantesimo".
    Pietro Kanijs, latinizzato in Canisius e italianizzato in Pietro Canisio, nacque a Nimega, in Olanda, nel 1521
    , l'anno della ribellione del monaco agostiniano Martin Lutero. Suo padre era il borgomastro della città. Iniziò gli studi letterari per passare a quelli di diritto canonico e civile a Colonia, in un’atmosfera arroventata dalle lotte di religione scatenate da Lutero a causa della rottura con Roma, nella quale trascinò i paesi del Nord Europa. Canisio divenne un giovane e brillante avvocato, ma la sua chiamata era un’altra: proprio a Colonia, nel silenzio del monastero certosino gli era capitato tra le mani un opuscolo di Esercizi spirituali di sant´Ignazio di Lodola, che lo illuminarono e lo aiutarono a maturare la sua scelta, così lasciò la natale Nimega, per completare gli studi teologici a Magonza, una delle roccaforti del protestantesimo. Entrò quindi nella Compagnia di Gesù per difendere dai pulpiti il valore della tradizione cattolica. Nel 1549 insegna nella nuova università di Ingolstadt e nel 1556 diviene superiore della provincia religiosa dei gesuiti. Alla terza riapertura del concilio di Trento il cardinale Truchsess lo volle al suo seguito e il papa lo nominava suo consigliere. Nell´assise ecumenica Canisio si distinse per la profondità della sua cultura teologica, per la grande moderazione e per la capacità di mediare tra le varie correnti al fine di mantenere i dibattiti nella carità e nella conciliazione. Alla fine del concilio, Ignazio di Loyola lo chiamò in Italia, inviandolo prima a Messina per avviare un collegio di studi e quindi a Bologna dove conseguì il dottorato in teologia. Chiamato a ricoprire ruoli nella politica attiva della chiesa, si adoperò come legato papale all’accettazione e applicazione dei decreti emanati dal concilio tridentino da parte degli stati cattolici. In seguito alla sua dedizione alla Chiesa il papa san Pio V gli offrì la cattedra cardinalizia, che Pietro Canisio declinò preferendo ritirarsi in preghiera e penitenza nel convento di Friburgo, in Svizzera, dove il 21 dicembre 1597 morì. Fu canonizzato nel 1925 e nominato «dottore della chiesa», mentre la Chiesa di Germania già lo aveva affiancato come suo secondo apostolo accanto a san Bonifacio.
    Dagli "Scritti" di san Pietro Canisio, sacerdote
    …Tu conosci, Signore, in quanti modi e quante volte – in quello stesso giorno – mi hai affidato la Germania, per la quale in seguito avrei continuato ad essere sollecitato, per la quale avrei desiderato vivere e morire. Tu, alla fine, come se mi si aprisse il cuore del sacratissimo corpo, che mi sembrava di vedere davanti a me, mi hai comandato di bere a quella sorgente, invitandomi, per così dire, ad attingere le acque della mia salvezza dalle tue fonti, o mio Salvatore. Ed io desideravo ardentemente che fiumi di fede, di speranza e di carità di là si versassero in me. Avevo sete di povertà, di castità, di obbedienza e domandavo di essere da te tutto lavato, vestito e ornato. Quindi, dopo che avevo osato giungere al tuo cuore dolcissimo ed estinguere in esso la mia sete, tu mi promettevi una veste intessuta di tre parti, che potessero proteggere la nudità della mia anima e che fossero sommamente adatte a questa missione: erano la pace, l’amore e la perseveranza. Rivestito di questo indumento di salvezza, io avevo fiducia che niente mi sarebbe mancato, ma ogni cosa si sarebbe realizzata per la tua gloria.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...50&oe=5B6AAF43





    «[VITA EST MILITIA] Carlo III di Scozia
    https://www.radiospada.org/2018/04/v...iii-di-scozia/
    https://www.radiospada.org/2018/04/v...iii-di-scozia/
    Nota di Radio Spada; continua oggi, festa di san Pietro Canisio, questa rubrica radiospadista che durerà sino al compimento dell’Ottava di Pentecoste, dedicata all’esercizio del cattolicesimo ilitare e ai grandi condottieri cattolici.”
    https://i1.wp.com/www.radiospada.org...%2C1302&ssl=1»






    “IL 27 aprile 1605 muore Papa Leone XI de' Medici, eletto al Sommo pontificato il 5 aprile dello stesso anno.”
    “Il 27 aprile 1605, dopo brevissimo pontificato, muore Papa Leone XI de' Medici.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...9b&oe=5B4EC97D





    “Il 27 aprile 1672 Clemente X innalzava agli onori dei Beati Papa Pio V Ghislieri (1566-1572) difensore della Chiesa e della Cristianita dal pericolo interno degli eretici e dal pericolo esterno dei Maomettani.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...7c&oe=5B97C674





    "L’educazione dei fanciulli è del tutto trascurata o guastata da troppo effeminate cure" (Pio XI, Enc. Miserentissimus Redemptor, 8 maggio 1928)
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...2c&oe=5B662C4E





    «La fondamentale Enciclica sulla riparazione “Miserentissimus Redemptor” (a 90 anni dalla pubblicazione)
    https://www.radiospada.org/2018/04/l...pubblicazione/
    Si avvicina sempre più l’8 maggio 2018 in cui si compiono i novant’anni dell’Enciclica di Pio XI “MISERENTISSIMUS REDEMPTOR” sulla riparazione (necessaria a placare la giustizia divina per mezzo del Sacro Cuore di Gesù). Radio Spada in preparazione di questo importante anniversario ne propone il testo integrale [RS].
    LETTERA ENCICLICA “MISERENTISSIMUS REDEMPTOR” DEL SOMMO PONTEFICE PIO XI SULL’ATTO DI RIPARAZIONE AL SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ.»








    Il simbolo di Treviso e il suo patrono
    “Il simbolo di Treviso e il suo patrono
    San Liberale: il pagano convertito al cristianesimo, patrono di Treviso.
    Morto il 27 aprile del 437, i suoi resti si trovano tuttora nella cripta del Duomo di Treviso. Nato ad Altino, San Liberale è il santo protettore del capoluogo di Marca e di Castelfranco.
    Il simbolo di Treviso e il suo patrono.

    TREVISO Patrono del capoluogo di Marca e Castelfranco Veneto, San Liberale nacque ad Altino, nell'antica città romana posizionata tra Padova e Aquileia. Di ricca famiglia pagana, Liberale fin da giovane volle arruolarsi come soldato, convertitosi al cristianesimo con lo scopo di soccorrere i poveri e pregare, venne educato nella fede cristiana da Eliodoro, primo vescovo della città. Quando l'opposizione dei pagani e degli ariani, divenne insostenibile, Eliodoro decise di affidare la sua sede al vescovo Ambrogio, per ritirarsi poi nelle isole della laguna di Venezia. Dopo qualche tempo, preoccupato per l'incapacità di Ambrogio di fronteggiare pagani ed eretici, Liberale decise di intraprendere la ricerca di Eliodoro, chiedendo prima consiglio al Signore. Durante la preghiera nella cattedrale si addormentò e nel sonno gli apparve il suo angelo custode, che lo incoraggiò e gli preannunciò la vicina morte. Liberale decise così di recarsi a Castrazone, dove vi era una chiesa dedicata a S. Lorenzo, non trovando modo di raggiungere l'isola dove risiedeva Eliodoro, si fermò là conducendo vita eremitica. Colpito da grave malattia, dopo poco tempo, morí il 27 aprile del 437.
    Riconosciuto subito come santo, il suo corpo venne seppellito nella chiesa di S. Lorenzo entro un'arca marmorea, la leggenda afferma che in seguito alla sua morte, si verificarono episodi di miracoli. Il suo corpo, secondo fonti storiche, sarebbe stato portato a Treviso dagli abitanti di Altino nel 452 quando, sotto la minaccia degli Unni di Attila, si rifugiarono numerosi in quella città, nella cui diocesi restarono incorporati definitivamente anche Altino e il suo territorio. Intorno al VII sec. la sede vescovile passò a Torcello, dove vennero portati corpi di Liberale e degli altri martiri Teonisto, Tabra e Tabrata, per essere collocati in quella cattedrale. La presenza ed il culto di quei corpi santi a Treviso sono attestati, a cominciare dal 1082, da un crescendo di testimonianze monumentali ed archivistiche man mano che ci si avvicina alla fondazione, nel 1360 o nel 1365 della Confraternita di S. Liberale, da parte del beato Enrico di Treviso. I resti si trovano tuttora nella cripta del Duomo di San Pietro a Treviso.”
    http://1.citynews-trevisotoday.stgy....aleduomo-2.jpg








    http://santiebeati.it/immagini/Origi...450/30450B.JPG








    Luca, Sursum Corda!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  7. #7
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    Lightbulb Re: Conservare la vera fede: un bene inestimabile per un cattolico

    27 APRILE 2019: SAN LIBERALE, patrono di Treviso e Castelfranco Veneto, beato Pietro Armengaudio dell'Ordine della beata Maria della Mercede; SAN PIETRO CANISIO, teologo gesuita olandese, confessore e Dottore della Chiesa…



    “San Pietro Canisio, confessore e dottore, 27 aprile.”
    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm





    San Pietro Canisio - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-pietro-canisio/
    «27 aprile, San Pietro Canisio, Confessore e Dottore della Chiesa (Nimega, 8 maggio 1521 – Friburgo, 21 dicembre 1597).
    Apostolo della fede contro l’eresia protestante, venne chiamato il “martello degli eretici”.

    “Confesso ad alta voce per la mia salvezza tutto quello che i cattolici hanno sempre a buon diritto creduto nel loro cuore. Ho in abominio Lutero, detesto Calvino, maledico tutti gli eretici; non voglio avere nulla in comune con loro, perché non parlano né sentono rettamente, e non posseggono la sola regola della vera Fede propostaci dall’unica, santa, cattolica, apostolica e romana Chiesa. Mi unisco invece nella comunione, abbraccio la fede, seguo la religione e approvo la dottrina di quelli che ascoltano e seguono Cristo, non soltanto quando insegna nelle Scritture ma anche quando giudica per bocca dei Concilii ecumenici e definisce per bocca della Cattedra di Pietro, testificandola con l’autorità dei Padri. Mi professo inoltre figlio di quella Chiesa romana che gli empii bestemmiatori disprezzano, perseguitano e abominano come se fosse anticristiana; non mi allontano in nessun punto dalla sua autorità, né rifiuto di dare la vita e versare il sangue in sua difesa, e credo che i meriti di Cristo possano procurare la mia o l’altrui salvezza solo nell’unità di questa stessa Chiesa“.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...io-187x300.jpg






    "Sante Messe - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/


    http://www.sodalitium.biz/s-messa-ponte-buggianese/
    «S. Messa a Ponte Buggianese (PT).
    Lieti di essere vicini al famoso Santuario di Ponte Buggianese dedicato alla Madonna del Buon Consiglio, Patrona del nostro Istituto.
    Mercoledì 1 maggio alle ore 18. Per info: 0161 839335.»

    "Torino - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/torino/

    "Modena - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/modena/

    "Rimini - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/rimini/

    "Pescara - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/pescara/

    "Potenza - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/potenza/

    "Roma - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/roma/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I.M.B.C. a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/


    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”





    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    27 aprile, San Liberale, patrono di Treviso e Castelfranco Veneto:
    https://www.youtube.com/watch?v=aQkc3TlFEHw
    San Marco - Litanie maggiori
    https://www.youtube.com/watch?v=4JSoUGHCkD4
    Lunedì Pasqua - dell' Angelo (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=wPkpeDbQdo8
    Santa Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=G-lviMz3pWY
    Santa Pasqua 2019 - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=lwCe33a3TUo
    Sabato Santo (Veglia Pasquale)
    https://www.youtube.com/watch?v=jphVO0FHUMw
    Venerdì Santo
    https://www.youtube.com/watch?v=6v8gLX5hNW0
    Giovedi Santo
    https://www.youtube.com/watch?v=80W3peGsC9I
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.».





    “Il simbolo di Treviso e il suo patrono
    Il simbolo di Treviso e il suo patrono
    http://www.trevisotoday.it/blog/patr...raio-2016.html
    Il simbolo di Treviso e il suo patrono.
    San Liberale: il pagano convertito al cristianesimo, patrono di Treviso.
    Morto il 27 aprile del 437, i suoi resti si trovano tuttora nella cripta del Duomo di Treviso. Nato ad Altino, San Liberale è il santo protettore del capoluogo di Marca e di Castelfranco.
    Il simbolo di Treviso e il suo patrono.
    http://1.citynews-trevisotoday.stgy....aleduomo-2.jpg





    “27 aprile (21 dicembre) - S. Pietro Canisio, Dottore della Chiesa.”
    https://forum.termometropolitico.it/...la-chiesa.html
    https://forum.termometropolitico.it/...cattolico.html
    “27 aprile - S. Pietro Armengol o Armengaudio, mercenario.”
    https://forum.termometropolitico.it/...ercedario.html
    “27 aprile - S. Zita.”
    27 aprile - S. Zita
    “27 aprile (23 marzo) - S. Turibio de Mogrovejo.”
    27 aprile (23 marzo) - S. Turibio de Mogrovejo





    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «MARTIROLOGIO ROMANO, 1955. Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...b6&oe=5D2B67BB





    https://www.facebook.com/tradidiquodetaccepi/
    “Sabato in Albis
    Commento al Vangelo della Messa (Ioann. XX, 1-9).

    «Giovanni come più giovane e più ardente nell’amore, lasciò indietro Pietro nella sua corsa al sepolcro di Gesù. Giunto tuttavia sull’orlo dell’apertura donde si penetrava nella caverna sotterranea, s’inchinò a guardare, ma non ardì di calarvisi, per un certo senso di terrore che gl’ispirava quel luogo, testimonio del miracolo avvenuto. Arriva finalmente Pietro e, nell’impetuosità della sua fede vi discende tosto, e quindi invita Giovanni a fare altrettanto. Questo ci indica che l’amore deve ispirarsi sempre alla fede, che perciò lo precede, e che appunto quelle vaghe forme di religiosità sentimentale, tanto preferite da molte anime moderne, non ispirandosi al Catechismo Cattolico, non hanno alcuna efficacia sulla vita dell’individuo, ma sono morbosità superstiziosa e non culto vero e grato a Dio».
    (Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, Liber Sacramentorum, vol. IV, Torino, Marietti, 1930, p. 98)”


    https://sardiniatridentina.blogspot....albis.html?m=0
    «SABATO IN ALBIS.

    Stazione a San Giovanni in Laterano.
    Semidoppio.
    Paramenti bianchi.
    Il Sabato in Albis era il giorno in cui i neofiti battezzati la Notte di Pasqua deponevano la veste candida. La messa esalta la condizione sublime dei battezzati che nella Chiesa Cattolica sono nuovo popolo eletto di Dio. La fede e l'amore di santa Maria Maddalena, di san Pietro e di san Giovanni ci siano d'esempio nella nostra vita di seguaci del Cristo Risorto.»
    https://2.bp.blogspot.com/-HJeSPv2FD...ptism%2B01.jpg





    https://sardiniatridentina.blogspot....ttore.html?m=0
    «• Commemorazione di San Pietro Canisio, Confessore e Dottore della Chiesa.
    San Pietro Canisio, nato a Nimega (Paesi Bassi) l’8 maggio 1521, nel 1543, si arruolò nella milizia sacerdotale alla sequela di sant’Ignazio di Loyola. Illustre per dottrina e santità, il quale, in tempi pericolosissimi per la Germania, strenuamente difese e propagò la Fede Cattolica Romana con la efficacissima predicazione e gli utilissimi scritti catechetici. Fu stimatissimo dai Sommi Pontefici e appellato da molti Martello del Luteranesimo e Secondo Apostolo della Germania dopo san Bonifacio. Spirò nel Signore a Friburgo il 21 dicembre 1597. Pio IX lo annoverò fra i Beati il 23 novembre 1864. Pio XI poi in un'unica cerimonia, il 21 maggio 1925, lo canonizzò e lo proclamò Dottore della Chiesa Universale, fissandone la festa al 27 aprile. (…)

    ORATIO
    Orémus.
    Deus, qui ad tuéndam cathólicam iidem beátum Petrum Confessórem tuum virtúte et doctrína roborásti: concéde propítius; ut eius exémplis et mónitis errántes ad salútem resipíscant, et fidéles in veritátis confessióne persevérent. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.
    Preghiamo.
    Dio, che a difesa della fede cattolica fortificasti in virtù e dottrina il tuo beato confessore Pietro; concedi benigno, che per gli esempi e gli insegnamenti di lui, gli erranti si ravvedano, ed i fedeli perseverino nella professione della verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
    (…) POSTCOMMUNIO
    Orémus.
    Ut nobis, Dómine, tua sacrifícia dent salútem: beátus Petrus Conféssor tuus et Doctor egrégius, quaesumus, precátor accédat. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.
    Preghiamo.
    Interceda per noi, o Signore, il beato Pietro confessore tuo e dottore egregio, affinché il tuo sacrificio ci porti salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.»
    https://1.bp.blogspot.com/-K7NugWKCU...42953239_n.jpg










    www.sursumcorda.cloud
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
    27 aprile. Preghiera di San Pietro Canisio - Sacerdote della Compagnia di Gesù, Confessore e Dottore della Chiesa - per conservare la fede:
    https://www.sursumcorda.cloud/preghi...vera-fede.html
    Preghiera di San Pietro Canisio per conservare la vera fede (27.4 e 21.12).»

    https://www.sursumcorda.cloud/sostienici/libri.html
    https://www.sursumcorda.cloud/massim...a-eretico.html
    “Per affrontare, con dati oggettivi e senza compromessi, il problema del Vaticano Secondo e dei modernisti che occupano la maggior parte delle nostre chiese --> La questione del cosiddetto "papa eretico" ed il problema dell'autorità nella Chiesa -->
    Appunti sulla questione del cosiddetto «papa eretico»”
    https://www.sursumcorda.cloud/massim...esa-stato.html
    https://www.sursumcorda.cloud/massim...cumenismo.html

    https://www.sursumcorda.cloud/preghiere/
    https://www.sursumcorda.cloud/preghi...vera-fede.html
    “Preghiera di San Pietro Canisio per conservare la vera fede”
    https://www.sursumcorda.cloud/images...Involution.jpg
    https://www.sursumcorda.cloud/images...Involution.jpg













    https://intuajustitia.blogspot.com/2...resia.html?m=1
    “CONDANNE DELLA CHIESA ALL'ERESIA CHIAMATA «ECUMENISMO» - A cura di Carlo Di Pietro.”





    “Preghiera per conservare la vera Fede” di san Pietro Canisio S. J. (1521-1597), teologo gesuita olandese proclamato “Dottore della Chiesa” da Papa Pio XI nel 1925:


    NON POSSUMUS: San Pietro Canisio: "Ho in abominio Lutero, detesto Calvino, maledico tutti gli eretici"...
    https://www.corrispondenzaromana.it/...-la-vera-fede/
    https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...re-la.html?m=1
    «San Pietro Canisio: Per conservare la vera fede.

    Pietro Canisio, sacerdote gesuita, per l’apostolato contro gli eretici fu chiamato Martello del Luteranesimo. Paolo III lo inviò missionario in Germania. Prese parte al Concilio di Trento e, come Legato papale, a molte diete imperiali per disputare coi Protestanti, che sempre ridusse al silenzio. Per la formazione del popolo nella fede cattolica compose un’immortale Catechismo. migrò al Cielo il 21 Dicembre 1597, a 77 anni di età. Il beato Pio IX lo innalzò agli onori dei celesti beati il 20 giugno 1864. Infine il 21 maggio dell’anno del Giubileo 1925 Papa Pio XI, in un'unica cerimonia, lo dichiarò Santo e Dottore della Chiesa universale.

    “Professo davanti a Voi la mia fede. Padre e Signore del Cielo e della terra, mio Creatore e Redentore, mia forza e mia salvezza, che fin dai miei più teneri anni non avete cessato di nutrirmi col sacro pane della vostra Parola e di confortare il mio cuore. Affinché non vagassi errando con le pecore traviate che sono senza Pastore. Voi mi raccoglieste nel seno della vostra Chiesa; raccolto, mi educaste; educato, mi conservaste insegnandomi con la voce di quei Pastori nei quali volete essere ascoltato e ubbidito, come di persona, dai vostri fedeli.
    Confesso ad alta voce per la mia salvezza tutto quello che i cattolici hanno sempre a buon diritto creduto nel loro cuore. Ho in abominio Lutero, detesto Calvino, maledico tutti gli eretici; non voglio avere nulla in comune con loro, perché non parlano né sentono rettamente, e non posseggono la sola regola della vera Fede propostaci dall’Unica, Santa, Cattolica, Apostolica e Romana Chiesa. Mi unisco invece nella comunione, abbraccio la fede, seguo la religione e approvo la dottrina di quelli che ascoltano e seguono Cristo, non soltanto quando insegna nelle Scritture ma anche quando giudica per bocca dei Concilii ecumenici e definisce per bocca della Cattedra di Pietro, testificandola con l’autorità dei Padri. Mi professo inoltre figlio di quella Chiesa Romana che gli empii bestemmiatori disprezzano, perseguitano e abominano come se fosse anticristiana; non mi allontano in nessun punto dalla sua autorità, né rifiuto di dare la vita e versare il sangue in sua difesa, e credo che i meriti di Cristo possano procurare la mia o l’altrui salvezza solo nell’unità di questa stessa Chiesa.
    Professo con franchezza, con san Girolamo, di essere unito con chi è unito alla Cattedra di Pietro e protesto, con sant’Ambrogio, di seguire in ogni cosa quella Chiesa Romana che riconosco rispettosamente, con san Cipriano, come radice e madre della Chiesa universale. Mi affido a questa fede e dottrina che da fanciullo ho imparato, da giovane ho confermato, da adulto ho insegnato e che finora, col mio debole potere, ho difeso. A far questa professione non mi spinge altro motivo che la gloria e l’onore di Dio, la coscienza della verità, l’autorità delle Sacre Scritture canoniche, il sentimento e il consenso dei Padri della Chiesa, la testimonianza della Fede che debbo dare ai miei fratelli e infine l’eterna salvezza che aspetto in Cielo e la beatitudine promessa ai veri fedeli.
    Se accadrà che a causa di questa mia professione io venga disprezzato, maltrattato e perseguitato, lo considererò come una straordinaria grazia e favore, perché ciò significherà che Voi, mio Dio, mi date occasione di soffrire per la giustizia e perché non volete che mi siano benevoli quelle persone che, come aperti nemici della Chiesa e della verità cattolica, non possono essere vostri amici. Tuttavia perdonate loro, Signore, poiché, o perché istigati dal demonio e accecati dal luccichio di una falsa dottrina, non sanno quello che fanno, o non vogliono saperlo.
    Concedetemi comunque questa grazia, che in vita e in morte io renda sempre un’autorevole testimonianza della sincerità e fedeltà che debbo a Voi, alla Chiesa e alla verità, che non mi allontani mai dal vostro santo amore e che io sia in comunione con quelli che vi temono e che custodiscono i vostri precetti nella santa romana Chiesa, al cui giudizio con animo pronto e rispettoso sottometto me stesso e tutte le mie opere. Tutti i santi che, o trionfanti nel Cielo o militanti in terra, sono indissolubilmente uniti col vincolo della pace nella Chiesa cattolica, esaltino la vostra immensa bontà e preghino per me. Voi siete il principio e il fine di tutti i miei beni; a Voi sia in tutto e per tutto lode, onore e gloria sempiterna.”.»
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    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org e una casa editrice http://www.edizioniradiospada.com
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/ »

    “27 aprile 2019: San Pier Canisio, confessore (Il Martello del Protestantesimo).”
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    “Il 27 aprile 1672 Clemente X innalzava agli onori dei Beati Papa Pio V Ghislieri (1566-1572) difensore della Chiesa e della Cristianita dal pericolo interno degli eretici e dal pericolo esterno dei Maomettani.”


    “Il 27 aprile 1605, dopo brevissimo pontificato, muore Papa Leone XI de' Medici.”
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    “Il 27 aprile 1898 moriva in odore di santità a Lecce il Vescovo Monsignor Salvatore Luigi Zola, già direttore spirituale di Mélanie Calvat, veggente de La Salette, e convinto sostenitore della veridicità della medesima apparizione mariana.”
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    “[Dies Infaustus].
    Il 27 aprile dell'anno 711 i mercenari arabi guidati da Tariq ibn Ziyad, con la complicità del duca visigoto Vitige e delle comunità giudaiche della penisola, sbarcano a Gibilterra, iniziando la conquista della Penisola Iberica.”
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    “27 aprile 1641 : L'Arcivescovo di Saragozza riconosce come "miracolosa e ottenuta per intercessione della Virgen del Pilar la restituzione a Miguel Juan Pellicer, di Calanda, della gamba destra amputata e sepolta da due anni e cinque mesi.".”
    https://www.radiospada.org/2018/10/q...juan-pellicer/
    “(…) SENTENZA DELL’ARCIVESCOVO DI SARAGOZZA, DON PEDRO APAOLAZA RAMIREZ, DETTATA IL 27 APRILE DEL 1641, CON LA QUALE SI DICHIARA MIRACOLOSA E OTTENUTA PER INTERCESSIONE DI NOSTRA SIGNORA DEL PILAR LA RESTITUZIONE A MIGUEL JUAN PELLICER, DI CALANDA, DELLA GAMBA DESTRA AMPUTATA E SEPOLTA DA DUE ANNI E CINQUE MESI.
    (…) (A cura di Giuliano Zoroddu. Da Vittorio Messori, Il Miracolo, Milano, 2010 (I ed. 1998), pp. 247-254)”
    https://i2.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=400&ssl=1
    https://i0.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=445&ssl=1













    www.agerecontra.it | Sito del Circolo Cattolico "Christus Rex"
    http://www.agerecontra.it/

    "Centro Studi Giuseppe Federici - sito ufficiale"
    http://www.centrostudifederici.org/

    "sito dedicato alla crisi dottrinale nella Chiesa cattolica"
    http://www.crisinellachiesa.it/

    "Sito ufficiale del Centro Culturale San Giorgio, tratta di messaggi subliminali, rock satanico, occultismo, massoneria"
    http://www.centrosangiorgio.com/






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    https://novusordowatch.org/


    ": Quidlibet : ? A Traditionalist Miscellany — By the Rev. Anthony Cekada"
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    "Home | Traditional Latin Mass Resources"
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    "Como ovejas sin Pastor"
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    “Pro Fide Catholica | Le site de Laurent Glauzy”
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    Ligue Saint Amédée
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    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    “Mieux vaut une petite œuvre dans la Vérité, qu’une grande dans l’erreur.”

    Messes :: Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/messes

    https://liguesaintamedee.ch/saint-du...ierre-canisius
    “27 Avril : Saint Pierre Canisius, Docteur de l'Église, Patron secondaire du Diocèse de Lausanne, Genève et Fribourg (1521-1597).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...e_canisius.jpg







    Lodato sempre sia il Santissimo nome di Gesù, Giuseppe e Maria!!!
    Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat!
    Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

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    Lightbulb Re: Conservare la vera fede: un bene inestimabile per un cattolico

    27 APRILE 2020: SAN LIBERALE, patrono di Treviso e Castelfranco Veneto, beato Pietro Armengaudio dell'Ordine della beata Maria della Mercede; SAN PIETRO CANISIO, VERO TEOLOGO GESUITA OLANDESE, CONFESSORE E DOTTORE DELLA CHIESA…
    Da ripetere sempre e scolpire bene nella memoria la sua PREGHIERA PER CONSERVARE la VERA FEDE!!!






    San Pietro Canisio - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-pietro-canisio/
    «27 aprile, San Pietro Canisio, Confessore e Dottore della Chiesa (Nimega, 8 maggio 1521 – Friburgo, 21 dicembre 1597).
    Apostolo della fede contro l’eresia protestante, venne chiamato il “martello degli eretici”.

    “Confesso ad alta voce per la mia salvezza tutto quello che i cattolici hanno sempre a buon diritto creduto nel loro cuore. Ho in abominio Lutero, detesto Calvino, maledico tutti gli eretici; non voglio avere nulla in comune con loro, perché non parlano né sentono rettamente, e non posseggono la sola regola della vera Fede propostaci dall’unica, santa, cattolica, apostolica e romana Chiesa. Mi unisco invece nella comunione, abbraccio la fede, seguo la religione e approvo la dottrina di quelli che ascoltano e seguono Cristo, non soltanto quando insegna nelle Scritture ma anche quando giudica per bocca dei Concilii ecumenici e definisce per bocca della Cattedra di Pietro, testificandola con l’autorità dei Padri. Mi professo inoltre figlio di quella Chiesa romana che gli empii bestemmiatori disprezzano, perseguitano e abominano come se fosse anticristiana; non mi allontano in nessun punto dalla sua autorità, né rifiuto di dare la vita e versare il sangue in sua difesa, e credo che i meriti di Cristo possano procurare la mia o l’altrui salvezza solo nell’unità di questa stessa Chiesa”.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...nisis-savi.jpg












    https://www.sursumcorda.cloud
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    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    27 aprile. Preghiera di San Pietro Canisio - Sacerdote della Compagnia di Gesù, Confessore e Dottore della Chiesa - per conservare la fede:
    https://www.sursumcorda.cloud/tags/s...o-canisio.html
    “Preghiera di San Pietro Canisio per conservare la vera fede (27.4 e 21.12)”
    https://www.sursumcorda.cloud/images...Involution.jpg












    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «MARTIROLOGIO ROMANO, 1955. Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis»












    https://sardiniatridentina.blogspot....ttore.html?m=0
    «SAN PIETRO CANISIO, CONFESSORE E DOTTORE DELLA CHIESA
    San Pietro Canisio, Confessore e Dottore della Chiesa

    San Pietro Canisio, nato a Nimega (Paesi Bassi) l’8 maggio 1521, nel 1543, si arruolò nella milizia sacerdotale alla sequela di sant’Ignazio di Loyola. Illustre per dottrina e santità, il quale, in tempi pericolosissimi per la Germania, strenuamente difese e propagò la Fede Cattolica Romana con la efficacissima predicazione e gli utilissimi scritti catechetici. Fu stimatissimo dai Sommi Pontefici e appellato da molti Martello del Luteranesimo e Secondo Apostolo della Germania dopo san Bonifacio. Spirò nel Signore a Friburgo il 21 dicembre 1597. Pio IX lo annoverò fra i Beati il 23 novembre 1864. Pio XI poi in un'unica cerimonia, il 21 maggio 1925, lo canonizzò e lo proclamò Dottore della Chiesa Universale, fissandone la festa al 27 aprile.

    INTROITUS
    Eccli 15.5.- In médio Ecclésiæ apéruit os eius: et implévit eum Dóminus spíritu sapiéntiæ et intelléctus: stolam glóriæ índuit eum. Allelúia, allelúia. ~~ Ps 91:2.- Bonum est confitéri Dómino: et psállere nómini tuo, Altíssime. ~~ Glória ~~ In médio Ecclésiæ apéruit os eius: et implévit eum Dóminus spíritu sapiéntiæ et intelléctus: stolam glóriæ índuit eum. Allelúia, allelúia.

    Eccli 15.5.- Dio gli apri la bocca in mezzo all'assemblea, lo riempì dello spirito di sapienza e d'intelligenza; lo copri col manto della gloria. Alleluia, alleluia. ~~ Ps 91:2.- È bene cantare la gloria al Signore: e lodare, Altissimo, il tuo Nome. ~~ Gloria ~~ Dio gli apri la bocca in mezzo all'assemblea, lo riempì dello spirito di sapienza e d'intelligenza; lo copri col manto della gloria. Alleluia, alleluia.

    Gloria

    ORATIO
    Orémus.
    Deus, qui ad tuéndam cathólicam iidem beátum Petrum Confessórem tuum virtúte et doctrína roborásti: concéde propítius; ut eius exémplis et mónitis errántes ad salútem resipíscant, et fidéles in veritátis confessióne persevérent. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

    Preghiamo.
    Dio, che a difesa della fede cattolica fortificasti in virtù e dottrina il tuo beato confessore Pietro; concedi benigno, che per gli esempi e gli insegnamenti di lui, gli erranti si ravvedano, ed i fedeli perseverino nella professione della verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

    LECTIO
    Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Timotheum
    2 Tim 4:1-8
    Caríssime: Testíficor coram Deo, et Iesu Christo, qui iudicatúrus est vi vos et mórtuos, per advéntum ipsíus et regnum eius: praedica verbum, insta opportúne, importune: árgue, óbsecra, íncrepa in omni patiéntia, et doctrína. Erit enim tempus, cum sanam doctrínam non sustinébunt, sed ad sua desidéria, coacervábunt sibi magistros, pruriéntes áuribus, et a veritáte quidem audítum avértent, ad fábulas autem converténtur. Tu vero vígila, in ómnibus labóra, opus fac Evangelístæ, ministérium tuum ímpie. Sóbrius esto. Ego enim iam delíbor, et tempus resolutiónis meæ instat. Bonum certámen certávi, cursum consummávi, fidem servávi. In réliquo repósita est mihi coróna iustítiæ, quam reddet mihi Dóminus in illa die, iustus iudex: non solum autem mihi, sed et iis, qui díligunt advéntum eius.

    Carissimo: Ti scongiuro davanti a Dio e a Gesù Cristo, che ha da venire a giudicare i vivi ed i morti, per la sua venuta e per il suo regno: predica la Parola, insisti a tempo opportuno e fuori tempo. Riprendi, esorta, sgrida con paziente insegnamento; perché verrà tempo in cui la gente non potrà sopportare la sana dottrina, ma per assecondare la propria passione e per prurito di novità, si creerà una folla di maestri, e per non ascoltare la verità andrà dietro a favole. Ma tu veglia sopra tutte le cose, sopporta le afflizioni, compi l'ufficio di predicare il Vangelo, adempi il tuo ministero e sii temperante. In quanto a me, il mio sangue sta per essere versato come una libazione e il tempo del mio scioglimento dal corpo è vicino. Ho combattuto la buona battaglia, ho conservato la fede. Non mi resta che ricevere la corona di giustizia, che mi darà in quel giorno il Signore, giusto giudice; e non solo a me, ma anche a quelli che desiderano la sua venuta.

    ALLELUIA
    Allelúia, allelúia
    Eccli 45:9
    Amávit eum Dóminus, et ornávit eum: stolam glóriæ índuiteum Allelúia.
    Osee 14:6.
    Iustus germinábit sicut lílium: et florébit in ætérnum ante Dóminum. Allelúia.

    Alleluia, alleluia
    Il Signore lo ha amato e lo ha colmato d'onore: lo ha rivestito di una veste di gloria. Alleluia
    Il giusto crescerà come il giglio, fiorirà in eterno davanti al Signore. Alleluia.

    EVANGELIUM
    Sequéntia ✠ sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
    Matt 5:13-19
    In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Vos estis sal terræ. Quod si sal evanúerit, in quo saliétur? Ad níhilum valet ultra, nisi ut mittátur foras, et conculcétur ab homínibus. Vos estis lux mundi. Non potest cívitas abscóndi supra montem pósita. Neque accéndunt lucérnam, et ponunt eam sub módio, sed super candelábrum, ut lúceat ómnibus qui in domo sunt. Sic lúceat lux vestra coram homínibus, ut vídeant ópera vestra bona, et gloríficent Patrem vestrum, qui in coelis est. Nolíte putáre, quóniam veni sólvere legem aut prophétas: non veni sólvere, sed adimplére. Amen, quippe dico vobis, donec tránseat coelum et terra, iota unum aut unus apex non præteríbit a lege, donec ómnia fiant. Qui ergo solvent unum de mandátis istis mínimis, et docúerit sic hómines, mínimus vocábitur in regno coelórum: qui autem fécerit et docúerit, hic magnus vocábitur in regno coelórum.

    In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra. E se il sale perde la sua virtù, come lo si riattiverà? Non è più buono che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo. Non può rimanere nascosta una città posta sopra un monte. Né si accende la lucerna per riporla sotto il moggio, ma sul candeliere, perché faccia lume a quanti sono in casa. Così risplenda la vostra luce dinanzi agli uomini, affinché vedano le vostre opere buone e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli. Non crediate che io sia venuto ad abrogare la Legge o i Profeti, ma a completare. In verità vi dico che finché non passi il cielo e la terra non passerà un solo iota o un apice solo della Legge, che tutto non sia compiuto. Chi pertanto violerà uno dei minimi di questi comandamenti e insegnerà così agli uomini, sarà tenuto minimo nel regno dei cieli; ma colui che avrà operato ed insegnato, sarà tenuto grande nel regno dei cieli».

    OFFERTORIUM
    Ps 91:13
    Iustus ut palma florébit: sicut cedrus, quæ in Líbano est multiplicábitur. Alleluia.

    Il giusto fiorirà come palma, crescerà come un cedro sul Libano. Alleluia.

    SECRETA
    Sancti Petri Confessóris tui atque Doctóris nobis. Dómine, pia non desit orátio: quæ et múnera nostra concíliet; et tuam nobis indulgéntiam semper obtíneat. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

    O Signore, non ci venga mai meno l'intercessione pia del beato Pietro confessore tuo e dottore, la quale renda a te graditi i nostri doni e sempre ottenga a noi la tua indulgenza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

    COMMUNIO
    Luc 2:42
    Fidélis servus et prudens, quem constítuit dóminus super famíliam suam: ut det illis in témpore trítici mensúram. Alleluia.

    Fedele e saggio è il servitore che il Signore ha preposto alla sua casa: perché al tempo conveniente dia il cibo che spetta a ciascuno. Alleluia.

    POSTCOMMUNIO
    Orémus.
    Ut nobis, Dómine, tua sacrifícia dent salútem: beátus Petrus Conféssor tuus et Doctor egrégius, quaesumus, precátor accédat. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

    Preghiamo.
    Interceda per noi, o Signore, il beato Pietro confessore tuo e dottore egregio, affinché il tuo sacrificio ci porti salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen».







    https://www.radiospada.org/tag/san-pietro-canisio/
    https://www.radiospada.org/2020/04/m...ietro-canisio/
    «‘Militantis Ecclesiae’. L’enciclica di Leone XIII su San Pietro Canisio di Redazione RS il 27 Aprile 2020
    Il gesuita Pietro Canisio fu per la Germania mortalmente attossicata dall’eresia un secondo Bonifacio tanto da meritare il titolo di Martello del Luteranesimo. Nel 1897, III centenario del suo beato transito, Leone XIII gli dedicava l’enciclica “Militantis Ecclesiae“. Sarà poi Pio XI a decretargli gli onori dei Santi e il titolo di Dottore della Chiesa.


    Il bene della Chiesa militante, e così pure il suo onore, esorta a celebrare più spesso con rito solenne la memoria di coloro che per la loro straordinaria virtù e pietà furono innalzati alla gloria della Chiesa trionfante. Mediante questi segni di onore infatti si insinua il ricordo dell’antica santità, cosa sempre opportuna, utilissima poi in questi tempi infausti per la fede e la pietà. E proprio nel presente anno, per la benevolenza della divina provvidenza, è concesso a Noi di rallegrarci per il compiersi del terzo centenario della morte di Pietro Canisio, uomo di eccelsa santità, con l’unico intento di incitare gli animi dei buoni a quelle arti mediante le quali lui stesso venne in aiuto in modo tanto efficace alla società cristiana. Il nostro tempo infatti presenta non poche analogie con i tempi nei quali operò il Canisio, quando la bramosia di novità e l’avvento tumultuoso di una cultura più libera furono seguiti dallo smarrimento della fede e dalla decadenza dei costumi. Ad allontanare questa duplice peste da tutti, ma soprattutto dalla gioventù, si adoperò questo apostolo della Germania, secondo dopo Bonifacio, e non solo con opportune predicazioni o con la sottigliezza delle dispute, ma soprattutto con l’istituzione delle scuole e con la stampa di ottimi libri. Avendo seguito i suoi esempi preclari, anche molti altri uomini volonterosi del vostro popolo, usando le medesime armi contro un genere di nemici per nulla grossolano, mai trascurarono, per la difesa e la dignità della religione, di custodire ogni nobile disciplina e di perseguire con animo ardente ogni esercizio delle arti oneste, con il favore e l’approvazione dei romani pontefici, che sempre si preoccuparono con grande sollecitudine di custodire l’antica grandezza delle lettere, e di far sì che ogni espressione di umana civiltà ricevesse di giorno in giorno sempre nuovi incrementi. E voi ben sapete, venerabili fratelli, che la cosa che sempre Ci è stata più cara è l’educazione corretta e salutare dell’adolescenza; a questo, per quanto Ci è stato possibile, abbiamo sempre guardato con attenzione. Ora poi utilizziamo volentieri la presente occasione, presentando l’esempio del valoroso condottiero Pietro Canisio agli occhi di coloro che negli accampamenti della Chiesa militano per Cristo, affinché, forti del pensiero che alle armi della giustizia si debbano associare le armi della cultura, possano più energicamente e vittoriosamente servire la causa della religione.
    Quanto sia stato gravoso l’impegno assunto da quell’uomo zelantissimo della fede cattolica, appare facilmente a coloro che considerano con attenzione il volto della Germania agli inizi della ribellione luterana. Modificati i costumi, di giorno in giorno sempre più degradati, fu facile il passaggio all’errore; e lo stesso errore poi condusse a maturazione la definitiva rovina dei costumi. Così, a poco a poco, molti si allontanarono dalla fede cattolica; quindi il virus del male si diffuse ampiamente in quasi tutte le province e contaminò uomini di ogni condizione e fortuna, al punto che nella mente di molti si consolidò l’opinione che la causa della religione in questo regno fosse ormai totalmente perduta, e che non ci fosse ormai più alcun rimedio per curare la malattia. E senza dubbio non ci sarebbe stato più nulla da fare riguardo alle cose supreme, se Dio non fosse intervenuto con efficace soccorso. C’erano ancora in Germania uomini di antica fede, ragguardevoli per la cultura e lo zelo della religione; c’erano i principi della Casa Bavarese e Austriaca, e soprattutto il re dei romani Ferdinando, primo del suo nome, per i quali era un dato indiscusso la protezione e la difesa con tutte le loro forze della causa cattolica. E Dio donò alla Germania in pericolo un nuovo e di gran lunga il più valido soccorso, la Compagnia di Gesù, nata opportunamente proprio in quella tempesta, e a questa, primo fra i tedeschi, diede il suo nome Pietro Canisio.
    Non dobbiamo qui ora ripercorrere tutti gli aspetti dell’esemplare santità di quest’uomo; con quale impegno si sia preso cura della patria lacerata da dissidi e sedizioni, per ricostituire un comune sentire degli animi e l’antica concordia; con quale ardore abbia combattuto nelle dispute con i maestri dell’errore, con quali discorsi abbia incitato gli animi, quali fastidi abbia sopportato, quante regioni abbia percorso, quante faticose missioni abbia intrapreso per la causa della fede, Prendiamo in considerazione soltanto le armi della cultura; con quale costanza le ha esposte, con quale prudenza, con quale senso di opportunità! Quando ebbe fatto ritorno da Messina, dove si era recato come maestro della parola, subito si impegnò con singolare energia ad insegnare le sacre discipline nelle Università di Colonia, Ingolstadt e Vienna, e seguendovi la via regale della scuola cristiana dei dottori di sicura fama, aprì le menti dei tedeschi alla grandezza della teologia scolastica. Dal momento che in quel tempo i nemici della fede da questa si tenevano lontani con supremo disgusto, poiché su di essa si fondava principalmente la fede cattolica, proprio questo metodo di studio cercò di rimettere pubblicamente in auge nei licei e nei collegi della Compagnia di Gesù, che lui stesso aveva contribuito a realizzare con tanta fatica e lavoro. E lui stesso non si vergognò affatto di calarsi dalla sapienza più alta ai primi elementi degli studi letterari, e di accogliere fanciulli da istruire, scrivendo proprio per loro dei libri di letteratura e delle grammatiche. Contemporaneamente, dalle dimore dei principi, nelle quali teneva le sue orazioni, tornava spesso alle prediche al popolo, al punto che, mentre scriveva le cose più alte, sia in ordine a controversie dottrinali che sui costumi, metteva mano anche alla composizione di opuscoli che rafforzassero la fede del popolo e suscitassero e nutrissero la sua pietà. Degna di grande ammirazione per la sua utilità nel preservare dal laccio dell’errore gli inesperti fu la sua pubblicazione di una Summa della dottrina cattolica, opera densa e concisa, chiarissima nel suo limpido latino, non indegna dello stile dei padri della Chiesa. A questa splendida Opera, che fu accolta dai dotti in tutti i regni europei con unanime lode, sono inferiori per la mole, ma non per l’utilità, quei due famosissimi catechismi, scritti da quel santo uomo ad uso degli indotti, uno per istruire sulla religione i fanciulli, l’altro per istruire su di essa gli adolescenti che si dedicano allo studio delle lettere. Tutti e due, non appena furono pubblicati, conobbero un così grande successo fra i cattolici, da essere fra le mani di tutti coloro che insegnavano le verità fondamentali della fede cristiana; e non venivano usati soltanto nelle scuole, quasi come latte da sorbirsi dai fanciulli, ma venivano pubblicamente spiegati per l’utilità di tutti nelle chiese. È successo così che il Canisio per trecento anni è stato considerato il maestro comune dei cattolici di Germania, al punto che nella coscienza del popolo queste due affermazioni avevano lo stesso significato, conoscere il Canisio, e tenere saldamente la verità cristiana.
    Questi scritti del nostro santo indicano chiaramente a tutti i buoni la via da seguire. Sappiamo poi, venerabili fratelli, che questa gloria della vostra gente è magnifica: usatela con sapienza e in modo felice per promuovere con intelligenza e passione l’onore della patria e per conseguire il bene privato e pubblico. In verità è del massimo interesse che chiunque fra di voi è sapiente e buono, si adoperi con forza a favore della religione; diriga al suo decoro e difesa ogni luce della mente e tutte le risorse delle scienze letterarie; e con il medesimo proposito, colga subito e si impadronisca con la conoscenza di qualsiasi cosa che in ogni ambito porti al bene, sia con l’incremento delle arti che della cultura. Infatti, se mai vi fu un tempo in cui, per la difesa del cattolicesimo, fosse richiesto in modo speciale una grande cultura e una grande erudizione, questo è proprio il nostro tempo, nel quale un più rapido progresso in ogni campo della cultura umana, offre talvolta ai nemici del nome cristiano lo spunto per combattere la fede. Per respingere l’attacco di costoro, bisogna far ricorso a forze di pari valore; occupare per primi le posizioni e strappare dalle loro mani le armi con le quali si sforzano di spezzare ogni legame fra le cose divine e quelle umane, I cattolici interiormente così preparati e a dovere formati, potranno facilmente dimostrare che la fede divina non solo non si contrappone alla cultura umana, ma è anzi di questa come il coronamento e il fastigio.
    Anche in quelle cose in cui maggiore sembra essere la distanza, o in cui sembra esservi opposizione, la fede può molto facilmente accordarsi con la filosofia e ad essa associarsi, al punto di illuminarsi l’una con l’altra in modo sempre più grande; la natura non è nemica, ma compagna e ancella della religione.
    Con il suo aiuto non solo tutte le conoscenze si arricchiscono, ma le lettere e tutte le arti ricevono maggiore vigore e vitalità. Quanto poi pervenga alle sacre dottrine di ornamento e di dignità dalle discipline profane, lo può facilmente comprendere chi ben conosce la natura umana, incline a tutto ciò che colpisce piacevolmente i sensi. Perciò, presso i popoli che eccellono sugli altri per la loro cultura, a stento si presta una qualche fiducia ad un sapienza rozza, e soprattutto i dotti non prestano attenzione a quelle cose che non si accompagnino ad una forma bella ed elegante. Ora noi siamo debitori ai dotti non meno che agli ignoranti: dobbiamo stare con i primi nel combattimento, dobbiamo sostenere questi ultimi quando vacillano e rafforzarli.
    E’ qui in verità il campo si aprì davanti alla chiesa con estrema larghezza. Infatti, appena essa riprese vigore dopo le lunghe persecuzioni, vi furono uomini di grande dottrina che con il loro ingegno e la loro scienza illustrarono quella fede che per l’innanzi uomini di grande coraggio avevano suggellato con il loro sangue. In questa lode per primi operarono concordi i padri, e lo fecero con tale vigore, che non potrà mai esserci nulla di più valido; e lo fecero il più delle volte con espressione dotta, degna delle orecchie dei romani e dei greci, Spronati quasi come da aculei dalla dottrina e dall’eloquenza di costoro, molti in seguito si gettarono con tutte le loro forze nello studio delle sacre verità, e raccolsero un patrimonio cosi grande di Sapienza cristiana, nel quale, in ogni successivo periodo della chiesa, gli uomini fossero in grado di trovare tutto quanto potesse loro servire a sradicare le antiche superstizioni, o a distruggere i nuovi flagelli degli errori. In ogni tempo si trovò sempre una grande abbondanza di uomini dotti, anche in quel periodo in cui tutto ciò che vi era di più prezioso fu esposto alla furia e alla rapina dei barbari e quasi cadde nella trascuratezza e nella dimenticanza. Al punto che, se quegli antichi preziosi prodotti della mente e della mano dell’uomo, se quelle cose che un tempo furono in sommo onore presso i romani e i greci non andarono completamente perdute, tutto questo deve essere ascritto a merito del lavoro e della diligenza della Chiesa.
    Dal momento che lo studio della scienza e delle arti apporta alla religione una luce così grande, senza alcun dubbio coloro che si sono totalmente consacrati agli studi è necessario che adoperino tutta la loro solerzia non solo per pensare, ma anche per agire, affinché le loro conoscenze non rimangano chiuse in loro stesse e sterili. I dotti quindi mettano i loro studi a servizio della comunità cristiana e dedichino il loro tempo libero al bene comune, e cosi’ le loro conoscenze non sembreranno restare inconcludenti, ma saranno congiunte con la realtà dell’azione. Questa azione si evidenzia soprattutto nell’educazione dei giovani; e quest’opera è di così grande valore che richiede per sé la maggior parte dell’impegno e della sollecitudine. Proprio per questo, venerabili fratelli, vivamente vi esortiamo affinché vegliate a custodire nelle scuole l’integrità della fede, oppure, qualora fosse necessario, affinché ad essa queste siano con sollecitudine ricondotte; sia quelle di antica fondazione, come quelle che sono state aperte di recente; sia quelle dedicate all’infanzia, sia quelle che vengono chiamate medie ed universitarie. Gli altri cattolici delle vostre regioni cerchino in primo luogo ed ottengano che nell’educazione degli adolescenti siano garantiti e salvaguardati i diritti propri dei genitori e della Chiesa.
    A questo riguardo, bisogna prendersi cura specialmente delle cose che seguono. Prima di tutto, bisogna che i cattolici abbiano, specialmente per i bambini, delle scuole proprie e non miste, e che siano scelti degli ottimi maestri, assolutamente fidati. L’insegnamento in cui la realtà religiosa è erronea o assente è pieno di pericoli, e vediamo che questo spesso succede nelle scuole che abbiamo chiamato miste. Nessuno si lasci facilmente persuadere che si possa senza pericolo separare la pietà dall’istruzione. Infatti, se nessun periodo della vita umana, sia nelle cose pubbliche che in quelle private, può fare a meno della funzione della religione, tanto meno può essere privata di quella funzione quell’età inesperta, di fervido ingegno, e posta fra le tante tentazioni della corruzione. Chi dunque organizza l’insegnamento in modo tale che non abbia nessun punto di contatto con la religione, corrompe gli stessi germi del bello e dell’onesto e prepara non un presidio alla patria, ma la peste e la rovina del genere umano. Chi infatti, tolto di mezzo Dio, potrà ancora trattenere gli adolescenti nel dovere, o ricondurre quelli che hanno deviato dai retti sentieri della virtù e che sono caduti nel baratro dei vizi?
    È necessario poi che la religione venga insegnata ai giovani non soltanto in certe ore, ma bisogna che tutta l’educazione sia impregnata del modo di sentire della pietà cristiana. Se questo viene meno, se questo sacro alito non pervade e non scalda l’anima dei docenti e dei discenti, si raccoglieranno pochi frutti dall’insegnamento; e invece ne deriveranno spesso gravi danni.
    Quasi tutte le discipline hanno i loro pericoli, e questi difficilmente potranno essere evitati dagli adolescenti se alle loro menti e alle loro volontà non vengono posti dei freni divini. Bisogna perciò fare molta attenzione affinché non venga posto in secondo piano ciò che è l’essenziale, cioè il culto della giustizia e della pietà; affinché nella gioventù, costretta soltanto alle cose che si vedono con gli occhi, non si atrofizzi ogni vigore di virtù; affinché i maestri, mentre insegnano con grande fatica le pedanterie dell’istruzione e analizzano sillabe e accenti, non siano poi solleciti di quella vera sapienza il cui “inizio è il timore del Signore”, ed ai cui precetti ci si deve conformare in tutti i momenti della vita. La conoscenza delle molte cose abbia perciò unita a sé la cura della perfezione dello spirito; la religione informi e diriga a fondo ogni scienza, qualunque essa sia, e colpisca con la sua maestà e soavità, da rimanere così come un pungolo negli animi degli adolescenti.
    Siccome fu sempre intenzione della chiesa che ogni genere di studi servisse principalmente alla formazione dei giovani, è necessario che questa materia di studio non solo abbia il suo posto, e un posto speciale, ma è ugualmente necessario che nessuno possa svolgere un insegnamento così importante, se prima non sia stato riconosciuto idoneo a tale insegnamento dal giudizio e dall’autorità della Chiesa stessa.
    Ma non è soltanto nelle scuole dei fanciulli che la religione reclama i sui diritti. Vi fu un tempo in cui negli statuti di ogni Università, in primo luogo di quella di Parigi, era disposto che tutti gli studi fossero orientati alla teologia, in modo tale che nessuno fosse ritenuto giunto al supremo livello della sapienza, se non avesse conseguito la laurea in questa disciplina. Il restauratore dell’età Augustale Leone X, e dopo di lui gli altri pontefici Nostri predecessori, vollero che l’Ateneo romano e le altre cosiddette Università degli studi, quando ardevano le empie guerre contro la religione, fossero come solide fortezze, dove, sotto la guida e l’autorità della sapienza cristiana, venissero istruiti i giovani, Un ordinamento degli studi siffatto, che dava il primo posto a Dio e alle cose sacre, portò ottimi frutti; certamente fece sì che i giovani così istruiti fossero maggiormente fedeli al loro dovere. Questo positivo risultato potrà rinnovarsi anche presso di voi, se voi cercherete con tutte le vostre forze di ottenere che nelle scuole medie, nei ginnasi, nei licei e nelle università, vengano assicurati alla religione i suoi propri diritti.
    Non succeda però mai che anche ottimi consigli siano vanificati, e venga intrapresa una inutile fatica, qualora venisse meno l’accordo degli animi e la concordia nell’azione. Che cosa potranno mai fare le forze divise dei buoni, contro l’impeto unito dei nemici? O a che cosa servirà il coraggio dei singoli, dove venga meno una comune regola di condotta? Per questo vi esortiamo grandemente affinché, tolte di mezzo le inopportune controversie e le contese di parte, che possono con facilità dividere gli animi, tutti consentano in modo univoco a procurare il bene della chiesa, e, riunite le forze, tendano a quest’unica cosa e manifestino un’unica volontà, “cercando si conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace” (Ef 4,3).
    Ci ha persuasi a fare queste ammonizioni la memoria e la commemorazione di un grande santo; e volesse il cielo che i suoi esempi luminosi si imprimessero negli animi e li muovessero a quel suo amore della sapienza che non può recedere mai dal lavorare per la salvezza degli uomini e dal difendere la dignità della chiesa, Confidiamo quindi che voi, venerabili fratelli, che in questo avete una particolare sollecitudine, troverete sicuramente tra i dotti numerosi soci e compagni in questo glorioso lavoro. Ma questa nobile impresa, quasi deposta nel loro seno, la potranno soprattutto attuare coloro che sono stati dalla divina .provvidenza incaricati del magnifico compito di istruire la gioventù. Se costoro ricorderanno, cosa cara agli antichi, che la scienza separata dalla giustizia deve essere chiamata astuzia piuttosto che sapienza, o meglio, se presteranno attenzione a quanto dicono le sacre Scritture “vani sono… tutti gli uomini nei quali non c’è la scienza di Dio” (Sap 13,1), impareranno ad usare le armi della scienza non solo per la loro personale utilità, ma per la comune salvezza. Potranno infine sperare di ottenere, dal loro lavoro e dalla loro operosità, i medesimi frutti che ottenne un tempo Pietro Canisio nei suoi collegi e nei suoi istituti, formare cioè dei giovani docili e virtuosi, ornati di buoni costumi, che detestano con fora gli esempi dei cattivi, e che sono solleciti della scienza e della virtù. Quando la pietà avrà posto nell’animo di questi giovani più solide radici, sarà quasi del tutto scomparso il pericolo che essi possano essere intaccati da opinioni perverse o che possano deflettere dalla loro precedente vita virtuosa. E in costoro che la chiesa e la società civile ripongono le loro migliori speranze essi saranno in futuro illustri cittadini e, con il loro consiglio, la loro prudenza, la loro cultura potranno essere salvaguardati l’ordinamento civile e la tranquillità della vita domestica.
    Per il resto, a Dio ottimo massimo, che è il “Signore delle scienze”, alla sua vergine Madre, che è chiamata “Sede della sapienza”, forti dell’intercessione di Pietro Canisio, che per la gloria della sua dottrina ha così bene meritato dalla chiesa cattolica, innalziamo le Nostre preghiere, affinché sia possibile essere partecipi dei voti che abbiamo formulato per l’incremento della chiesa stessa e per il bene della gioventù. Fiduciosi di questa speranza, a voi singolarmente, venerabili fratelli, e a tutto il vostro clero e popolo, auspice dei doni celesti e testimone della Nostra paterna benevolenza, impartiamo di tutto cuore l’apostolica benedizione.

    Dato a Roma, presso San Pietro, il 1° agosto 1897, ventesimo anno del Nostro pontificato».
    https://i2.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=794&ssl=1
    https://www.radiospada.org/tag/san-pietro-canisio/












    RICORDIAMO anche SAN FEDELE DI SIGMARINGA, MARTIRE CATTOLICO SVEVO ucciso dai calvinisti eretici, la cui FESTA è stata pochi giorni fa, il 24 APRILE 2020…




    https://www.radiospada.org/tag/san-f...da-sigmaringa/
    «‘Rimarginare col sangue le ferite di Calvino’. Il martirio di San Fedele da Sigmaringa.

    Lo svevo Markus Roy (Sigmaringen, 1º ottobre 1577 – Seewis im Prättigau, 24 aprile 1622), lasciata la toga d’avvocato decise di unirsi ai Cappuccini e di dedicarsi tutto all’apostolato presso gli eretici dei Grigioni in Svizzera. Fu accolto quindi nella Congregazione de Propaganda Fide appena istituita da Gregorio XV e ne divenne il protomartire. Fu beatificato da Benedetto XIII il 24 marzo 1729 e canonizzato da Benedetto XIV il 29 giugno 1746. Di seguito riportiamo le dinamiche del suo atrocissimo ed al contempo gloriosissimo martirio, con mirabile costanza sostenuto per la difesa e diffusione della Fede Romana e per la liberazione di tante anime dal feral morbo dell’eresia. (…)
    (P. Massimiliano da Vanghena OFM Cap., Vita di San Fedele da Sigmaringa, Svevo, dell’Ordine de’ Minori di S. Francesco Cappuccini, Protomartire della Congregazione de Propagande Fide, Roma, 1746, pp. 58-64. Testo raccolto da Giuliano Zoroddu)»
    https://www.radiospada.org/2020/04/r...da-sigmaringa/




    https://www.radiospada.org/2020/02/n...mma-a-ginevra/
    https://www.radiospada.org/tag/calvinisti/
    https://www.radiospada.org/tag/protestantesimo/
    https://www.radiospada.org/2020/01/r...valier-marino/
    https://www.radiospada.org/2020/04/i...ante-radicale/
    https://www.radiospada.org/tag/testimoni-di-geova/
    https://www.radiospada.org/tag/ecumenismo/


    https://www.radiospada.org/2020/04/m...ietro-canisio/
    https://i2.wp.com/www.radiospada.org...vIncMark-6.jpg
    https://www.radiospada.org/tag/san-pietro-canisio/





    Edizioni Amicizia cristiana - San Giovanni Bosco: Una disputa tra un avvocato ed un ministro protestante
    Edizioni Amicizia Cristiana - P. Luigi di S. Carlo, Gaudenzio Carlo Fizzotti: I protestanti distruttori della religione cristiana
    Edizioni Amicizia Cristiana - Luigi Nigra: Calvino
    Edizioni Amicizia Cristiana - L?on Cristiani: Lutero
    Edizioni Amicizia Cristiana - Giuseppe M. Petazzi, La moralit? di Lutero
    http://www.edizioniamiciziacristiana.it/






    «24 APRILE SAN FEDELE DI SIGMARINGA, MARTIRE»
    "Guéranger, L'anno liturgico - 24 aprile. San Fedele di Sigmaringa, Martire"
    Guéranger, L'anno liturgico - 24 aprile. San Fedele di Sigmaringa, Martire
    http://www.unavoce-ve.it/pg-24apr.htm





    http://www.sodalitium.biz/san-fedele-sigmaringa/
    «24 aprile, San Fedele da Sigmaringa, Martire (1577 – 1622 ), Protomartire dell’Ordine dei Minori Cappuccini e della S. Congregazione di Propaganda Fide.
    “A Sevis, nella Svizzera, san Fedele da Sigmaringa, Sacerdote dell’Ordine dei Minori Cappuccini e Martire, il quale, mandato là a predicare la fede cattolica, nello stesso luogo, ucciso dagli eretici, compì il martirio, e dal Papa Benedetto decimoquarto fu annoverato fra i santi Martiri”.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...59077807_n.jpg






    https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...rtire.html?m=1
    «SAN FEDELE DA SIGMARINGA, MARTIRE
    San Fedele da Sigmaringa Martire»





    https://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    24 aprile, San Fedele da Sigmaringa, Martire (1577 - 1622 ), Protomartire dell'Ordine dei Minori Cappuccini e della S. Congregazione di Propaganda Fide»
    https://www.sursumcorda.cloud/tags/s...igmaringa.html
    https://www.sursumcorda.cloud/preghi...tire-24-4.html
    https://www.sursumcorda.cloud/tags/propaganda-fide.html
    https://www.sursumcorda.cloud/tags/preghiere





    SAN FEDELE DI SIGMARINGA, MARTIRE E SAN PIETRO CANISIO, CONFESSORE E DOTTORE DELLA CHIESA, INTERCEDETE PRESSO DIO PER LA CONVERSIONE DEGLI ERETICI E PER FAR CONSERVARE AI FEDELI CATTOLICI LA VERA FEDE!!!
    RESURREXIT, SICUT DIXIT, ALLELUJA!!!
    CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT!!!
    Luca, SURSUM CORDA – HABEMUS AD DOMINUM!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

 

 

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