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TORINO - I rifugiati occupano il comune e rivendicano i loro diritti e i loro bisogni
20 dicembre- Questa mattina alle ore 11.30 una delegazione di rifugiati occupanti la palazzina di via Bologna e del comitato di solidarietà con profughi e migranti si è recata in comune per l'audizione con la IV commissione. La delegazione, di fronte alle consuete vuote parole dei rappresentanti istituzionale, decideva di occupare ad oltranza la sala comunale. A sostegno dell'iniziativa, i manifestanti e i restanti rifugiati presenti con un presidio all'esterno del comune, decidevano di occupare l'atrio di ingresso e simultaneamente attuare un blocco stradale.
Iniziava così un estenuante trattativa fra le parti, al termine della quale le richieste degli occupanti venivano totalmente accolte.
|CRONOLOGIA DELLA GIORNATA|
| dalle 11.30 alle 14.00 | audizione in sala Carpanini del Comune, proposta dalla quarta commissione, con una delegazione dei rifugiati di via Bologna e del comitato di solidarietà con i profughi e i migranti.
All'audizione partecipano l'assessore agli affari sociali Borgione, l'assessore competente, ed alcuni consiglieri comunali. le richieste
miglioramento delle condizioni di vita dei rifiutati,con la richiesta dell'allacciamento del riscaldamento, fornitura di generi alimentari di prima necessità, fornitura di letti a castello, ripristino dell'impianto fognario
concessione della residenza a Torino per i rifiugiati per poter accedere ai servizi sanitari, ai trasporti e l'inserimento professionale
istituzione del tavolo politico che superi la questione dell'emergenza
| h14.30 | viste le risposte insoddisfacenti della quarta commissione scatta l'occupazione ad oltranza, la richiesta viene fatta direttamente al sindaco e diventa l'accoglimento immediato di tutti i punti.
Il sindaco raggiunto telefonicamente dal segretario rifiuta il dialogo e minaccia lo sgombero di via Bologna | h15.30 | All'esterno si forma un presidio in solidarietà che occupa l'ingresso del comune e attua un blocco stradale nella via adiacente. | h16.30 | giungono nella sala occupata gli assessori e il segretario del sindaco delegati a trattare. | h17.00 | vengono accolte le richieste avanzate | h.18.00| occupazione terminata
20 dicembre- Questa mattina alle ore 11.30 una delegazione di rifugiati occupanti la palazzina di via Bologna e del comitato di solidarietà con profughi e migranti si è recata in comune per l'audizione con la IV commissione. La delegazione, di fronte alle consuete vuote parole dei rappresentanti istituzionale, decideva di occupare ad oltranza la sala comunale. A sostegno dell'iniziativa, i manifestanti e i restanti rifugiati presenti con un presidio all'esterno del comune, decidevano di occupare l'atrio di ingresso e simultaneamente attuare un blocco stradale.
Iniziava così un estenuante trattativa fra le parti, al termine della quale le richieste degli occupanti venivano totalmente accolte.
|CRONOLOGIA DELLA GIORNATA|
| dalle 11.30 alle 14.00 | audizione in sala Carpanini del Comune, proposta dalla quarta commissione, con una delegazione dei rifugiati di via Bologna e del comitato di solidarietà con i profughi e i migranti.
All'audizione partecipano l'assessore agli affari sociali Borgione, l'assessore competente, ed alcuni consiglieri comunali. le richieste
miglioramento delle condizioni di vita dei rifiutati,con la richiesta dell'allacciamento del riscaldamento, fornitura di generi alimentari di prima necessità, fornitura di letti a castello, ripristino dell'impianto fognario
concessione della residenza a Torino per i rifiugiati per poter accedere ai servizi sanitari, ai trasporti e l'inserimento professionale
istituzione del tavolo politico che superi la questione dell'emergenza
| h14.30 | viste le risposte insoddisfacenti della quarta commissione scatta l'occupazione ad oltranza, la richiesta viene fatta direttamente al sindaco e diventa l'accoglimento immediato di tutti i punti.
Il sindaco raggiunto telefonicamente dal segretario rifiuta il dialogo e minaccia lo sgombero di via Bologna | h15.30 | All'esterno si forma un presidio in solidarietà che occupa l'ingresso del comune e attua un blocco stradale nella via adiacente. | h16.30 | giungono nella sala occupata gli assessori e il segretario del sindaco delegati a trattare. | h17.00 | vengono accolte le richieste avanzate | h.18.00| occupazione terminata
Sunito la residenza dal momento che SEMBRA che senza non possano essere assunti , dopodichè cominciano a lavorare e DOPODICHE' magari avranno qualche ulteriore aiuto .
Questa cazzata che tutto è dovuto deve finire .
Vogliono qualcosa ? Sudano e se lo guadagnano , fine delle trasmissioni.
Sunito la residenza dal momento che SEMBRA che senza non possano essere assunti , dopodichè cominciano a lavorare e DOPODICHE' magari avranno qualche ulteriore aiuto .
Questa cazzata che tutto è dovuto deve finire . Vogliono qualcosa ? Sudano e se lo guadagnano , fine delle trasmissioni.
E tu che ne sai se non se la siano già ampiamente guadagnata? Chi sei, la spia della Digos che conosce vita morte e miracoli di tutti gli abitanti di questo pianeta?
Tu ti sei guadagnato il diritto di parola in questo forum? Mmm...forse non ancora.
p.s.: essendo la tua frase esortativa, magari un bel congiuntivo invece dell'indicativo presente non ci starebbe così male. Guadagnati anche l'uso della lingua italiana, già che ci sei.
Sunito la residenza dal momento che SEMBRA che senza non possano essere assunti , dopodichè cominciano a lavorare e DOPODICHE' magari avranno qualche ulteriore aiuto .
Questa cazzata che tutto è dovuto deve finire .
Vogliono qualcosa ? Sudano e se lo guadagnano , fine delle trasmissioni.
sono rifugiati politici accreditati anche dall'ONU.
C'è una legislazione internazionale ratificata anche dall'Italia su questo tipo di immigrato.
Si tratta solo di applicare leggi che superano pure lo scenario nazionale (giusto perché non esca la solita minchiata delle leggi dei comunisti...).
Saluti, studia un po' prima di ripostare.
Anzi, magari non ripostare proprio più che quello che scrivi è utile come le emorroidi per i fantini...
Il permesso di soggiorno per rifugiati politici (richiesta di diritto d’asilo)Lo status di rifugiato è riconosciuto allo straniero che, per motivi di razza, di religione, di appartenenza sociale e/o politica, viene perseguitato nel Paese di cui possiede la cittadinanza, per cui deve abbandonarlo o, se già si trova all’estero, non può farvi ritorno.
Rifugiati politici: come ottenere il contributo di prima assistenza
Coloro i quali abbiano ottenuto il riconoscimento dello status di “rifugiato politico”, con decisione della “Commissione Centrale per il Riconoscimento dello Status di Rifugiato Politico” possono ottenere le seguenti tipologie di contributo di prima assistenza: sostentamento; salute e cure mediche; sostegno allo studio; integrazione all’attività lavorativa.
Il titolo di contributo cessa il giorno in cui viene comunicata al richiedente la deliberazione sulla sua domanda di riconoscimento dello status di rifugiato politico. Chi può fare la richiesta
I soli richiedenti il riconoscimento lo status di rifugiato che hanno diritto all’accoglienza e per i quali non è stato individuato un posto in accoglienza nei centri finanziati dal Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo ovvero nei centri governativi possono ottenere il contributo di prima assistenza.
Il richiedente quindi deve trovarsi in uno stato di indigenza accertato dall’Ufficio di Polizia. Cosa fare
Domanda di contributo in carta semplice, con allegata copia del permesso di soggiorno, deve essere presentata all’ Ufficio Stranieri della Questura che la trasmette alla Prefettura - U.T.G. competente a decidere sull’istanza. I beneficiari del contributo
Il contributo è erogato al richiedente e ad ogni componente il nucleo familiare per un massimo di 35 giorni, per una quota giornaliera pari a € 27,89 a persona, in due ratei anticipati:
- il primo di 20 giorni per un importo pari ad € 557,80 a persona;
- il secondo per i rimanenti 15 giorni per un importo pari ad € 418,35:
Il secondo rateo è erogato nel caso in cui non si è resa disponibile l’accoglienza, ai sensi del D.L. n. 140/2005, fra la prima e la seconda erogazione. In caso contrario, viene sospesa l’erogazione del contributo senza comportare il rimborso di quello già percepito.
Il secondo rateo non viene pagato nel caso in cui , durante i primi venti giorni, intervenga la decisione della competente Commissione territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiato politico. Come riscuotere il contributo
Il richiedente deve presentarsi in Tesoreria Provinciale (Banca d’Italia) munito di valido documento di identificazione.
Avverso il provvedimento di diniego del contributo di prima assistenza, l’interessato può presentare ricorso, in carta libera, entro 30 giorni, al Ministero dell’Interno. Riferimenti normativi:
Decreto legislativo 28 novembre 2005, n. 140
Decreto Ministero Interno n. 284 del 24.6.98
Decreto Ministero Interno n. 237 del 24.7.90
Decreto Legge n. 416 del 30.12.89, convertito con modificazioni dalla Legge n. 39 del 28.2.90
Legge n. 722 del 24.7.54 di ratifica della Convezione di Ginevra del 28.7.51
DPR maggio 1990, n. 136