NUOVA DESTRA SOCIALE: NICOLA BIZZI OSPITE A RADIO BANDIERA NERA
Martedì 18 Dicembre, dalle ore 18:00 alle ore 20:00, Nicola Bizzi, Segretario Regionale della Toscana di Nuova Destra Sociale, è stato ospite ai microfoni di Radio Bandiera Nera.
Nicola Bizzi, che nell’ambito di N.D.S. è anche responsabile della Commissione Politica Estera, è stato invitato in qualità di esperto di politica internazionale e di profondo conoscitore della storia, della cultura e delle tradizioni dei popoli balcanici. Oggetto della trasmissione era l’attuale crisi politica del Kosovo, con particolare riferimento alle ragioni politiche della Serbia.
Intervistato dal D.J. Dottor Mabuse, Nicola Bizzi ha risposto a tutta una serie di domande, facendo un excursus sulla storia della contesa regione balcanica, ripercorrendo le principali vicende storiche che, fin dall’Alto Medioevo, hanno fatto del Kosovo la culla della civiltà serba e della sua tradizione cristiano-ortodossa.
Dopo aver esposto le tappe storiche che hanno portato alla disgregazione della federazione jugoslava, il nostro esponente ha denunciato gli errori commessi dalla comunità internazionale nell’ambito della guerra civile jugoslava e la campagna mediatica anti-serba orchestrata dall’amministrazione americana dell’era Clinton. Campagna mediatica che ha permesso che si arrivasse, nel 1999, al compimento della più vergognosa azione militare mai perpetrata sul territorio europeo dopo la fine della II° Guerra Mondiale: l’attacco della N.A.T.O. alla Jugoslavija di Milosevic. Si trattò, come ha ribadito Bizzi, di un’azione militare priva di qualsiasi fondamento giuridico, che vide una coalizione formalmente composta da ben 18 paesi, impegnata in 78 giorni di bombardamenti indiscriminati volti a colpire uno Stato sovrano, “colpevole” soltanto di voler difendere la propria indipendenza, la propria integrità territoriale, e di rifiutare la presenza sul proprio territorio di basi militari dell’Alleanza Atlantica. Tutto questo con la complicità del Governo italiano di centro-sinistra, allora presieduto da Massimo D’Alema.
E’ stato osservato, sia dall’intervistatore che da alcuni interventi degli ascoltatori, come in quell’occasione non sventolassero alle finestre degli Italiani le bandiere “della pace” tanto impiegate dalla sinistra in altre occasioni di comodo, e che soltanto la Lega Nord e le forze politiche del panorama della Destra Radicale ebbero il coraggio di denunciare apertamente questo vergognoso attacco imposto e voluto dalle logiche del Nuovo Ordine Mondiale.
Nicola Bizzi, ribadendo la posizione politica di Nuova Destra Sociale, ha poi denunciato l’illegittimità del Tribunale Penale Internazionale dell’Aja e l’assassinio dell’ex Presidente jugoslavo Slobodan Milosevic, che si trovava detenuto in una cella del carcere dell’Aja, ed era ormai in procinto di uscire vincitore dal processo montato a suo carico per presunti “crimini contro l’umanità”; assassinio fatto vergognosamente passare per morte naturale. Ha poi dichiarato la sua assoluta contrarietà all’indipendenza di un Kosovo ormai gestito e controllato dalle peggiori mafie albanesi, divenuto un crocevia del traffico internazionale di armi e di stupefacenti, denunciando il mancato rispetto della risoluzione 1244 dell’O.N.U., che, all’indomani del cessate il fuoco del 1999, confermava la sovranità serba sulla provincia di Kosovo e Metohja. Risoluzione che, se non fosse stata disattesa, avrebbe permesso un graduale rientro nella regione delle forze armate e di polizia di Belgrado. Forze che, se presenti sul territorio, avrebbero impedito la pulizia etnica perpetrata, sotto gli occhi della presenza militare occidentale, dai miliziani albanesi ai danni di oltre 250.000 Serbi, tutti civili inermi che hanno dovuto abbandonare, dietro minaccia delle armi, la loro terra.
Nicola Bizzi ha chiuso la trasmissione lanciando un appello, in caso di un nuovo conflitto che ormai appare inevitabile, ad una mobilitazione e ad una sensibilizzazione popolare verso le ragioni della Serbia e del Popolo Serbo.
Nuova Destra Sociale ringrazia Radio Bandiera Nera, e in particolare la redazione fiorentina curata dal D.J. Dottor Mabuse, per l’ospitalità concessaci.




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