Ritengo sia giusto chiarire brevemente, con poche parole, il senso della proposta che ho avanzato riguardo alla formazione di un governo tecnico.
L'attuale situazione e figlia di vari fattori, alcuni di essi sono di tipo tecnico ed ineriscono al sistema elettorale ed alle sue regole di funzionamento.
Questo è l'elemento critico della faccenda che sicuramente è più facile risolvere.
In quanto basta sostituire l'attuale sistema con uno nuovo, più performante e più adeguato alla realtà di questo gioco, e questa parte del problema è risolta.
Ma la faccenda purtroppo, non è limitata solo a problematiche di ordine tecnico.
Quà c'è dell'altro.
Molto altro.
E per niente bello.
Odi atavici, vendette rimandate e mai estinte, il gusto del distruggere fine a se stesso, liturgie estenuanti e prive di ogni forma di senso, impegno e tenacia creativa pari a zero.
Ebbene io mi chiedo: ma non è possibile un altro modo di giocare?
Debbo per forza rassegnarmi a dover vedere anche quassù le medesime dinamiche, le identiche mimiche comunicative e le stesse inutili pratiche che ogni giorno vedo connotare la vita politica italiana?
Prima di rassegnarmi definitivamente all'evidenza, ho deciso però di provare a vedere se esiste un altra strada.
E la strada per me consiste nel mettere assieme un bel gruppo di persone, tutte belle teste pensanti, con idee e competenze riconosciute loro da tutti.
Provenienti da tutte le direzioni della politica e espressione delle diverse sensibilità.
Qualcuno presente nei partiti e qualcun altro no.
Un gruppo di persone intelligenti.
E tra persone intelligenti, le diversità di vedute sono un valore e non un limite.
Cosa dovrebbero fare queste persone inserite in un governo?
Dovrebbero mettere il Parlamento nelle condizioni migliori per leggiferare.
Supportarlo, fornirgli informazioni, alleggerirlo di compiti non essenziali.
O svolgere per lui dei compiti su esplicito mandato.
Un governo tecnico lavora per il Parlamento.
La sua legittimazione è di tipo tecnico ed inerisce alle competenze dei singoli membri componenti.
Pertanto, si presume che i componenti di un governo tecnico debbano perlopiù essere appunto dei tecnici.
Scelti più per la competenza che per la tessera di partito.
E questo è quello che io proverò a fare.
Proverò a vedere se è possibile mettere assieme un tale gruppo.
Ho appena mandato tutte le richieste.
Non appena riceverò le risposte (o una parte adeguatamente sufficiente di esse), ne darò notizia quassù.





