http://epistemes.org/2007/12/21/la-t...l-5-per-mille/


di Piercamillo Falasca, da L’Occidentale

Una settimana e mezzo fa una notizia apparentemente “buona”: con un emendamento alla Finanziaria, per l’anno 2008 è stato alzato da 100 a 380 milioni di euro il “tetto” previsto per i fondi del cinque per mille, quella quota dell’Irpef che i contribuenti possono destinare al sostegno di soggetti - enti, associazioni, fondazioni - che svolgono attività socialmente rilevanti, dalla ricerca al volontariato. La notizia sembra positiva (e in un’ottica di breve periodo lo è) ma è di quelle che lasciano l’amaro in bocca. Per capire perché, facciamo un passo indietro.
Il meccanismo del cinque per mille è stato introdotto in via sperimentale dalla Finanziaria 2006, l’ultima del governo Berlusconi. E’ una forma - abbozzata ma politicamente significativa – del principio di sovranità fiscale, vale a dire l’attribuzione al contribuente di una sfera di autodeterminazione grazie alla quale egli stesso può decidere a quale attività, meritevole dell’interesse pubblico, destinare parte delle proprie tasse.


continua...