Si riunisce saltuariamente, il club dei Peanuts.
In orari assolutamente variabili: una volta il pomeriggio, un'altra la sera. Gli orari delle riunioni sono a loro volta elastici: chi "era alle 15h30, l'appuntamento, no?", chi "non doveva essere alle 17h00?" e infine chi alle 16h30 telefona da 20 km di distanza affermando: "parcheggio e arrivo subito...".
Anche il luogo della riunione è variabile: alla stazione, sui marciapiedi del centro, in lussuosi bar delle zone residenziali.
I partecipanti? C'è un nucleo duro, talmente duro che è composto solo dal capo. Il quale - pur mai nominato, né votato democraticamente (ahi, ahi, ahi) - è indiscusso.
Cosa li unisce? Difficile dirlo in due parole. Anzi no: come dice il titolo stesso, li unisce il piacere di mangiare PEANUTS, noccioline. C'è chi le divora sorseggiando Coca Cola, chi con Aperol. Ma anche chi ne mangia con gesto leggiadro (molto igienico), pescandole dal piatto comune con il cucchiaino; col quale ha appena girato lo zucchero nel caffè...
Immancabili le telefonate dei soci assenti per motivi personali (da Torino a Molfetta. E perfino da un cellulare piazzato esattamente sul muro di confine di una delle ville sarde dell'ex capo del governo: si tratta di una spia, al soldo della sinistra?)
Ho avuto il piacere di partecipare ad una di queste riunioni. Ci siamo baciati, fotografati, interrogati, raccontati.
E ci siamo strafogati 4 Kg di noccioline.
Una bella cosa!
informauro




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)
alla partecipazione anche Luciap e Er Uagh...



