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Originariamente Scritto da
Rough
Non dico che sia stato un antifascista,anzi da quel che mi ha fatto capire mio padre,non simpatizzava neanche molto a sinistra.Ma anni interi passati con altri soldati ,ossia il cameratismo vero e propio,fece si che alla fine di fronte a tale scelta si preferiva andare tutti da una parte piuttosto che dividersi.
Ti racconto una cosa che miha racconto mio padre.Mio nonno era elettricista,a quei tempi non ce n'erano molti,quindi appena arrivati al campo fu messo da parte dai tedeschi.Riusciva dopo i lavori ad andare nelle cucine dove riusci a farsi simpatico il cuoco tedesco,pur non parlando la lingua si creò un clima di simpatia tanto che il cuoco gli permetteva di prendere le buccie di patate.Lui le prendeva e le divideva con gli altri soldati che invece se la passavano molto peggio di lui.
Non sò quanto possa essere vero,ma per questo gesto rimango orgoglioso di mio nonno che purtroppo non ho avuto la fortuna di poterlo conoscere:-00w09d
Visto che hai raccontato questo aneddoto su tuo nonno,mi viene spontaneo raccontarne uno sul mio. Mio nonno paterno combattè nella Prima Guerra Mondiale e venne fatto poi prigioniero ed internato a Mauthausen in Austria.Imparò il tedesco e riuscì persino a far amicizia con un ufficiale,credo un colonnello e a diventarne l'attendente!Questo è quello che lui raccontava.Dopo quell'esperienza,invece di odiare i tedeschi e gli austriaci,diventò filotedesco.