Intervista a Mauro del Bue 2007-12-18
I Socialisti andranno fuori dalla maggioranza
di Aldo Torchiaro
Mauro Del Bue, deputato, ultimo segretario del Nuovo Psi, primus inter pares al vertice del Partito Socialista,non nasconde la rabbia del suo partito per le manovre Berlusconi-Veltroni.
Il 10 gennaio è stato fissato il tavolo della maggioranza. Con che spirito parteciperete?
Non so neanche se parteciperemo al vertice di maggioranza. Siamo in una situazione di conflitto aperto.
Se va avanti la bozza Bianco, sono dolori.
Se quella di De Gasperi nel ’53 era la legge truffa, quella di Bianco è la legge omicidio.
Non vi hanno consultato in questa fase di elaborazione della riforma elettorale.
I socialisti non sono tenuti in nessuna considerazione. Nessuna. E allora diciamo: se il vertice di maggioranza si fa prima della discussione sulla legge Bianco, bene. Se si antepone la proposta di riforma al tavolo dei partiti dell’Unione, va da sé: non vi prenderemo parte.
E’ una dichiarazione esplicita di rottura?
E’ la constatazione di come Berlusconi e Veltroni hanno rotto l’alleanza nell’Unione. Qual è la strategia di Berlusconi, d’altronde? Faccio il nuovo partito e mi metto d’accordo con Veltroni sulle regole del gioco. La mia sensazione è che vorrebbe mettersi d’accordo con Veltroni anche su altro…
Intanto sono d’accordo sulla legge elettorale. Che a voi non piace proprio...
Ho studiato bene la Bozza Bianco e anche il Vassallum. La bozza Bianco mette un po’ di zucchero nel veleno, ma resta un killeraggio. I partiti che hanno il 30 % vanno al 45, quelli che hanno una consistenza media, dal 10 al 12 %, come Alleanza Nazionale, dimezzano il loro peso elettorale. I partiti minori vengono spezzati via.
Una strategia socialisticida?
Sì, ma con una imbarazzante sottovalutazione. I due partiti maggiori vogliono una soglia di sbarramento alta, pensata per eliminare i partiti minori, ma che non tiene conto del peso specifico del centro, in grado di diventare forza decisiva e indispensabile per formare il governo. Alla futura Cosa Bianca andrà irrimediabilmente tutto il potere.
Faccia però anche un’autocritica. La voce dei socialisti non si sente più.
Certamente abbiamo fatto sentire poco la nostra voce, e in modo non univoco. Abbiamo avuto un dibattito interno con posizioni diverse, che adesso abbiamo sintetizzato.
Anche quando si parla di rottura della maggioranza?
Certo, su questo la posizione del Ps, da Angius a De Michelis, passando per Boselli, è unanime.
Cosa succederà nei prossimi giorni, se la Finanziaria dovesse passare?
Io penso che a gennaio ci sarà la crisi. Vi sono troppe avvisaglie: Dini sostiene che ritirerà la fiducia, Bertinotti definisce Prodi un poeta morente, Mastella minaccia di defilarsi tutti i giorni, noi abbiamo parlato di mani libere.
E si va a votare con il Porcellum...
O si va a votare con questa legge elettorale, oppure Berlusconi e Veltroni fanno un governo, diciamo di emergenza, per fare la legge elettorale. A quel punto si apre uno scenario complicato, si andrebbe a votare nel 2009 e bisognerebbe vedere come affronterebbero la finanziaria insieme, quei due.
Se non ci fosse la riforma elettorale, andrebbe tutto bene?
Neanche per idea. I problemi del Paese non dipendono dalla legge elettorale, dipendono dal fatto che il governo Prodi, come quello di Berlusconi, non hanno saputo affrontare i problemi della mancata crescita del Paese, della precarietà del lavoro, delle mancate liberalizzazioni, delle tasse ancora troppo alte. Saremo nani, come qualcuno ci chiama, ma continuiamo a pensare in grande.
http://www.sdionline.it/index.php?op...346&Itemid=207




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