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Discussione: I Viaggi di Prodi

  1. #1
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    Predefinito I Viaggi di Prodi

    Non sò, forse è una mia impressione .ma ho la sensazione che il Governo abbia intensificato i viaggi "commerciali" all'estero. Cina, India, Brasile, Cile, Russia.... in pochi mesi.. visitati da Prodi e dai suoi ministri, il tutto condito da accordi commerciali.

    Sarebbe interessante poter verificare se con questo governo siano aumentati le missioni estere e se, quindi, si siano avuti maggiori benefici da nuovi contratti.

    Qualcuno può rispondermi?

  2. #2
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    Predefinito

    Ho trovato questo, in effetti....

    Passivo di 7,7 miliardi. Prodi: straordinario, consideriamo che importiamo energia per 50 miliardi
    Commercio estero, l'Italia riparte
    L'export vola, scavalcate Gran Bretagna e Canada: siamo al settimo posto nel mondo


    ROMA - L’Italia supera Gran Bretagna e Canada nella quota di esportazioni mondiali e risale la classifica dei maggiori paesi esportatori al mondo, passando dal nono al settimo posto. E’ quanto emerge dai dati illustrati dal ministro per il Commercio Internazionale, Emma Bonino, sull’andamento del commercio estero.

    QUOTA IN CRESCITA - Nei primi sei mesi del 2007 la quota Italia di esportazioni a livello mondiale è cresciuta del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2006. Oltre all’Italia, solo Cina e Germania, tra i grandi esportatori sono riusciti a ottenere risultati positivi. Tutti gli altri, Spagna, Francia, Stati Uniti, Russia, Giappone, Canada e Regno Unito, hanno visto ridursi la propria quota di export mondiale. Questo miglioramento ha permesso all’Italia di passare dal nono al settimo posto della classifica dei maggiori paesi esportatori al mondo, superando Gran Bretagna e Canada.

    GRADUATORIA - La classifica delle quote di export mondiale nei primi sei mesi del 2007 è guidata dunque dalla Germania (9,7%), seguono gli Stati Uniti (8,6%), Cina (8,4%), Corea+Singapore+Hong Kong (7,3%), Giappone (5,2%), Francia (4,2%), Italia (3,6%), Regno Unito (3,2%), Canada (3,1%), Russia (2,3%) e Spagna (1,8%).

    PRODI - «Esportiamo il doppio della Spagna», ha dichiarato il premier Romano Prodi, spiegando i dati relativi al nostro export. L'Italia nel 2007 registra un passivo nella bilancia commerciale di 7,7 miliardi. Per il presidente del Consiglio si tratta «di un risultato straordinario, se consideriamo che importiamo energia per 50 miliardi». Il mercato Ue si allarga e noi siamo secondi solo alla Germania». I dati mostrano che fino al settembre 2007 le esportazioni italiane hanno fatto segnare un +11,5% rispetto allo scorso anno. Il ministro Bonino ha sottolineato un dato: «Tutte le esportazioni francesi sono paragonabili a quelle italiane del solo settore meccanico».

    SUPEREURO - Romano Prodi ha sottolineato poi che l'euro forte danneggia il commercio estero. «Non vi è alcun dubbio al riguardo, anche se vediamo la fatica di paesi come gli Usa o il Giappone» dove il problema del cambio si presenta con una «specifica forza» a loro favore. Il premier si è augurato che la Banca centrale europea «tenga presente che esistono interessi reali da tutelare perché ci sono limiti alla capacità di resistenza al cambio» .

    http://www.corriere.it/economia/07_d...ba99c53b.shtml
    21 dicembre 2007

  3. #3
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    Grande Presidente!

    Cmq già l'anno scorso, nell'ultimo trimestre dell'anno, ci fu un boom delle esportazioni verso la Cina.
    Guarda caso, la visita di Prodi assieme agli imprenditori italiani ci fu in Settembre.

  4. #4
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    Abbiamo aumentato enormemente esportazioni e contratti in Cina, India e Algeria, grazie a Prodi e Bonino soprattutto.

    Siamo tra gli unici tre Paesi del mondo che aumentano le esportazioni, insieme a due colossi come Cina e Germania.

    Purtroppo, e questa non è una considerazione politica ma un fatto, c'è mezza Italia che deprime le esportazioni del Paese, a vedere i dati c'è da mettersi le mani nei capelli.

  5. #5
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    L'India, mercato con cui si lavorava molto poco, è stato poderosamente aperto dalla missione Bonino.
    L'altro giorno in treno ho trovato una imprenditrice indiana che lavora le pelli per mandarle poi a propri connazionali immigrati ad arzignano che le vendono nelle concerie, dove lavorano altri indiani immigrati (10000 nella valle del chiampo, hanno eletto un costituente regioanle del PD andando a votare al 90% loro in tutta la vallata...che vota destra di brutto )

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Lollo87Lp Visualizza Messaggio
    Abbiamo aumentato enormemente esportazioni e contratti in Cina, India e Algeria, grazie a Prodi e Bonino soprattutto.

    Siamo tra gli unici tre Paesi del mondo che aumentano le esportazioni, insieme a due colossi come Cina e Germania.

    Purtroppo, e questa non è una considerazione politica ma un fatto, c'è mezza Italia che deprime le esportazioni del Paese, a vedere i dati c'è da mettersi le mani nei capelli.
    Si ma con una politica seria.. le mafie possono essere combattute. Al momento, pur combattendo i boss, non vi è una seria politica di "concorrenza" dello stato alla mafia. E' quello il problema.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da danny78 Visualizza Messaggio
    Si ma con una politica seria.. le mafie possono essere combattute.
    Non credo. La mafia è nello stato e in 3 regioni del paese, guarda caso quelle che nelle rilevazioni hanno il minor livello di capitale sociale positivo, è LO stato.
    Inoltre come può la piccola caserma di carabinieri fronteggiare imperi come:

    A)
    Nel 2004 la 'Ndrangheta si stima abbia guadagnato solo dal traffico di droga 22 miliardi e 340 milioni di euro (circa 44 000 miliardi di lire) che risulta essere quindi l'affare più redditizio. Ottiene il primato anche per il traffico delle armi con 2 miliardi e 353 milioni di euro (il guadagno delle altre organizzazioni mafiose si aggira attorno agli 800 milioni di euro). 4 100 milioni di euro il giro d'affari nell'usura, 4 600 milioni di euro per il traffico di armi e la prostituzione. Questa è ovviamente solo una parte dei suoi guadagni. Secondo dati Eurispes la 'Ndrangheta nel 2004 ha avuto un giro d'affari stimato di 36 miliardi di euro. [9]

    Questi guadagni rendono la 'Ndrangheta una delle mafie più ricche in Europa. Il successo di questa organizzazione può essere spiegato solo con un'abile politica di riciclaggio del denaro sporco (inizialmente fornito dai sequestri di persona) e con un reinvestimento nel campo della droga che ha portato questa mafia a surclassare le altre: Cosa Nostra, Camorra, Sacra Corona Unita e Stidda. L'argomento è di pericolosa trattazione in Italia dato il collegamento con forze politiche di entrambe le coalizioni. Al momento, migliaia di italiani rischiano la vita, nel cercare di combatterla.

    B)
    Secondo recenti stime fornite dall'Eurispes sembra che il giro d'affari di Cosa Nostra ammonti a quasi 13 miliardi di euro l'anno, così suddivisi:

    * 8.005 milioni di euro l'anno dal traffico di droga
    * 2.841 milioni da crimini legati ad imprese (appalti truccati, aziende lavorando per il riciclaggio di denaro sporco, ecc...)
    * 1.549 milioni dal traffico di armi
    * 351 milioni dall'estorsione e dall'usura
    * 176 milioni dalla prostituzione.


    E' utopico fronteggiare imperi come questi e a mio parere mafia e ndrangheta fanno le stesse cose che fa le nestlè. Sono ne piu ne meno che multinazionali del crimine e sistema di regolazione del sistema poltiico, economico e sociale di vaste regioni del nostro paese.

    Non credo si debba smettere di combatterle e men che meno tentare di conviverci come diceva quel ma**le di Lunardi. Però è utopico sconfiggerle.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da danny78 Visualizza Messaggio
    Si ma con una politica seria.. le mafie possono essere combattute. Al momento, pur combattendo i boss, non vi è una seria politica di "concorrenza" dello stato alla mafia. E' quello il problema.
    Verissimo: mafia e burocrazia, le due palle al piede del Sud (e dell'Italia).

    Comunque quando ho visto questi dati mi è preso un colpo, ve li riassumo qui.

    L'export totale italiano è di circa 350 miliardi di euro all'anno nel 2007.

    Quest'anno dovremmo avere cinque regioni esportatrici per più di 20 miliardi di euro: Lombardia (103,4), Veneto (47,4), Emilia-Romagna (46,5), Piemonte (37,1) e Toscana (27,4). Queste cinque regioni, da sole, esportano per i 3/4 del totale italiano, più di 260 miliardi.

    Ma quel che è più significativo è il rapporto esportazioni/abitanti, sempre sopra i 5000 € per queste regioni: Emilia-Romagna (11.004), Lombardia (10.800), Veneto (9.921), Piemonte (8.513) e Toscana (7.524).

    Ora diamo uno sguardo ad altre aree del Paese: quanto a valore delle esportazioni ho preso come esempio Lazio (13,6 miliardi), Sicilia (9,9), Campania (9,4) e Calabria (0,4 ). Al di là dei dati netti, però, è significativo il dato in rapporto alla popolazione, dove siamo in tutti i casi ampiamente sotto i 5.000 euro: Lazio (2.473), Sicilia (1.977), Campania (1.621) e Calabria (227 ). Questo significa che queste quattro regioni, 18 milioni di abitanti, esportano 33 miliardi di euro all'anno, mentre le cinque regioni del Centro-Nord con 26 milioni di abitanti ne esportano 261. Un rapporto medio di 1.820 €/abitante contro 9.874 €/abitante.

    Come si fa a essere un protagonista economico mondiale con mezzo Paese messo così?

  9. #9
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    Sconfiggere no ma combattere seriamente si.
    Non è cosi semplice, innanzitutto le Mafie avranno pure la base nel sud ma investono in larga parte anche nel Nord Italia ed all'estero.

    Al Sud è lo Stato che è assente, questa è la verità. Se tu ti trovi in un paese in cui chi ti da lavoro e sostentamento è la Mafia, chi ti "protegge" è la mafia e non lo stato... a chi ti rivolgerai in futuro? come mai potrai combattere chi ti da da mangiare e ti trova lavoro?

    E' piu o meno la stessa cosa per le associazioni terroristiche alla Hamas.

    Lo stato dovrebbe investire in infrastrutture (esempio, ricostruire gli acquedotti siciliani con appalti pubblici slegati dal malaffare che diano lavoro a migliaia di persone) ed in sicurezza (molte forze dell'ordine locali sono anche minacciate dalle mafie indi per cui servirebbe un aiuto esterno)

    Cosi facendo lo Stato potrebbe fare "concorrenza" allo "stato nello stato" e magari la "cultura mafiosa" potrebbe regredire avendo una vera alternativa alla criminalità.

  10. #10
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    E' pur vero che nel Sud Italia si dovrebbe investire maggiormente nel turismo

 

 
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