http://www.repubblica.it/2007/12/dir...ima/index.html
Calderoli si astiene Dopo vari ripensamenti il leghista Calderoli, che è anche vicepresidente del Senato, partecipa alla chiama e si astiene. Poco prima si era messo in bella vista davanti al banco del presidente Marini, non rispondeva alla chiama e risultava assente.
Ancora una volta decisivi i senatori a vita. Chiama "assurda"
E' una chiama assurda quella in corso nell'aula di Palazzo Madama: l'opposizione risulta, come promesso, tutta assente. E' un grave sgarbo istituzionale di cui non c'è memoria recente nella storia parlamentare. Così l'opposizione ha voluto dimostrare la sua contrarietà all'ennesima fiducia, la quarta in due giorni.
Andreotti ha votato sì. Assente Ciampi Il senatore Andreotti ha votato sì. Assente invece anche alla seconda chiama Carlo Azeglio Ciampi.
Fischi al senatore Fisichella
La parte destra dell'emiciclo ha fischiato quando è risultato il sì alla fiducia e al ddl sul welfare di Domenico Fisichella che ieri aveva definito "concluso il rapporto con questo governo".
Turigliatto conferma il no
Il senatore dissidente di Rifondazione Franco Turigliatto conferma il suo no alla fiducia a questo governo. E' la quarta volta in due giorni.
Prodi e Dini, cari affettuosi saluti
Lamberto Dini attraversa la chiama dicendo sì poi si sofferma al banco del golverno dove dialogo per qualche minuti con Prodi. Durante le dichiarazioni di voto il senatore lib-dem è stata attaccato duramente da Calderoli: "Non vorremmo scoprire, magari da qualche intercettazione, che qualche senatore ha votato sì dietro la minaccia dell'arresto della moglie". Dini in piedi in aula, scrollava la testa e sorrideva.
Il sì della Montalcini
Il premio Nobel Rita Levi Montalcini è passata sotto il banco del presidente per consegnare il suo ennesimo sì a questo governo. La Professoressa non si è fatta aiutare da nessuno e ha attraversato da sola, sorretta solo dal suo elegante bastone, il corridoio della chiama. Prodi si è alzato e le ha stretto a lungo la mano. Il premio Nobel indossa un elegante abito grigio, di Capucci ovviamente, e una pochette di raso nera.
Cdl risulta "assente"
Via via che il segretario d'aula chiama i senatori del centro destra questi risultano tutti assenti. Come promesso, i senatori del centrodestra non partecipano al voto. Il loro obiettivo, come spiegato dal leghista Calderoli, è far mancare il numero legale. "In questo modo - ha detto il senatore leghista nelle dichiarazioni di voto - la riforma Maroni entra in vigore e lo Stato risparmia 7,5 miliardi di euro". i
Prodi a colloquio con Turigliatto
E' il senatore che lo sta mettendo più in crisi, eppure Romano Prodi si è alzato dal suo banco per parlare con Franco Turigliatto che si è avvicinato al banco del governo. Turigliatto ha votato no a tutte e quattro le fiducie di questi giorni
Cossiga ha già votato sì
Il presidente emerito Francesco Cossiga è stato tra i primi a votare. Elegamntisismo con un abito grigio chiaro, Cossiga ha votato sì. In aula anche Rita Levi Montalcini, che ha ascoltato l'ultima parte delle dichiarazioni di voto, Ciampi, Colombo e Scalfaro. Atteso Andreotti.
Clima festoso in aula
In aula c'è clima di festa, saluti, abbracci, Buon Natale. Anche il banco del governo, dove siedono Prodi e i ministri Mastella, Damiano, Santagata, Turco e alcuni sottosegretari è molto impegno a stringere mani e a distribuire saluti.
Cominciata la chiama che coincide col voto del ddl
Alle 19 e 40 il presidente Marini ha iniziato la chiama dei senatori per il voto di fiducia. Votando la fiduciam i senatori votano anche l'unico articolo che compone il ddl sul welfare. Quindi ci sarà una sola votazione.





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