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  1. #1
    Angelo Con La Spada
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    Lightbulb [OT (Tanto per cambiare, lasciatemi cazzeggiare per cortesia)] GUCCINI

    IL CADUTO


    Io, nato Primo di nome e di cinque fratelli,
    uomo di bosco e di fiume, lavoro e di povertà,
    ma uomo sereno di dentro, come i pesci e gli uccelli
    che con me dividevano il cielo, l' acqua e la libertà...

    Perchè sono in prigione per sempre, qui in questa pianura
    dove orizzonte rincorre da sempre un uguale orizzonte,
    dove un vento incessante mi soffia continua paura,
    dove è impossibile scorgere il profilo d' un monte ?

    E se d' inverno mi copre la neve gelata
    non è quella solita in cui affondava il mio passo
    forte e sicuro, braccando la lieve pestata
    che lascia la volpe, o l' impronta più greve del tasso...

    Ho cancellato il ricordo e perchè son caduto,
    rammento stagioni in cui dietro ad un sole non chiaro
    veniva improvviso quel freddo totale, assoluto
    e infine lamenti, poi grida e bestemmie e uno sparo...

    Guarda la guerra che beffa, che scherzo puerile,
    io che non mi ero mai spinto in un lungo cammino
    ho visto quel poco di mondo da dietro a un fucile,
    ho visto altra gente soltanto da dietro a un mirino...

    E siamo in tanti coperti da neve gelata,
    non c'è più razza o divisa, ma solo l' inverno
    e quest' estate bastarda dal vento spazzata
    e solo noi, solo noi che siam morti in eterno...

    Io che guardavo la vita con calmo coraggio,
    cosa darei per guardare gli odori della mia montagna,
    vedere le foglie del cerro, gli intrichi del faggio,
    scoprire di nuovo dal riccio il miracolo della castagna...

  2. #2
    Angelo Con La Spada
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    CIRANO


    Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
    infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.

    Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
    buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
    godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
    e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
    Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
    Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
    io non perdono, non perdono e tocco!

    Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
    venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
    che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
    tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
    Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
    coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
    io non perdono, non perdono e tocco!

    Ma quando sono solo con questo naso al piede
    che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
    si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
    che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
    non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
    per colpa o per destino le donne le ho perdute
    e quando sento il peso d' essere sempre solo
    mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
    ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
    amo senza peccato, amo, ma sono triste
    perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
    a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...

    Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
    se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito
    e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
    le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
    tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
    Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
    io non perdono, non perdono e tocco!

    Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
    ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
    Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
    tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
    dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
    dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
    Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
    io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,
    ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
    ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
    perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
    se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano


  3. #3
    Angelo Con La Spada
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    DON CHISCIOTTE


    Ho letto millanta storie di cavalieri erranti,
    di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti
    per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza
    come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza.
    Nel mondo oggi più di ieri domina l'ingiustizia,
    ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia;
    proprio per questo, Sancho, c'è bisogno soprattutto
    d'uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto:
    vammi a prendere la sella, che il mio impegno ardimentoso
    l'ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso,
    e a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello,
    ma un rifiuto non l'accetto, forza sellami il cavallo !
    Tu sarai il mio scudiero, la mia ombra confortante
    e con questo cuore puro, col mio scudo e Ronzinante,
    colpirò con la mia lancia l'ingiustizia giorno e notte,
    com'è vero nella Mancha che mi chiamo Don Chisciotte...

    [ Sancho Panza ]

    Questo folle non sta bene, ha bisogno di un dottore,
    contraddirlo non conviene, non è mai di buon umore...
    E' la più triste figura che sia apparsa sulla Terra,
    cavalier senza paura di una solitaria guerra
    cominciata per amore di una donna conosciuta
    dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta,
    ma credendo di aver visto una vera principessa,
    lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa.
    E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere,
    non sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere
    e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini
    proprio ieri si è stroncato fra le pale dei mulini...
    E' un testardo, un idealista, troppi sogni ha nel cervello:
    io che sono più realista mi accontento di un castello.
    Mi farà Governatore e avrò terre in abbondanza,
    quant'è vero che anch'io ho un cuore e che mi chiamo Sancho Panza...

    [ Don Chisciotte ]

    Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora,
    solo i cinici e i codardi non si svegliano all'aurora:
    per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori
    e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri !
    L'ingiustizia non è il solo male che divora il mondo,
    anche l'anima dell'uomo ha toccato spesso il fondo,
    ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa
    il nemico si fà d'ombra e s'ingarbuglia la matassa...

    [ Sancho Panza ]

    A proposito di questo farsi d'ombra delle cose,
    l'altro giorno quando ha visto quelle pecore indifese
    le ha attaccate come fossero un esercito di Mori,
    ma che alla fine ci mordessero oltre i cani anche i pastori
    era chiaro come il giorno, non è vero, mio Signore ?
    Io sarò un codardo e dormo, ma non sono un traditore,
    credo solo in quel che vedo e la realtà per me rimane
    il solo metro che possiedo, com'è vero... che ora ho fame !

    [ Don Chisciotte ]

    Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch'io un realista,
    ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista,
    l'apparenza delle cose come vedi non m'inganna,
    preferisco le sorprese di quest'anima tiranna
    che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti,
    ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti.
    Prima d'oggi mi annoiavo e volevo anche morire,
    ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire...

    [ Sancho Panza ]

    Mio Signore, io purtoppo sono un povero ignorante
    e del suo discorso astratto ci ho capito poco o niente,
    ma anche ammesso che il coraggio mi cancelli la pigrizia,
    riusciremo noi da soli a riportare la giustizia ?
    In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre,
    dove regna il "capitale", oggi più spietatamente,
    riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero
    al "potere" dare scacco e salvare il mondo intero ?

    [ Don Chisciotte ]

    Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro
    perchè il "male" ed il "potere" hanno un aspetto così tetro ?
    Dovrei anche rinunciare ad un po' di dignità,
    farmi umile e accettare che sia questa la realtà ?

    [ Insieme ]

    Il "potere" è l'immondizia della storia degli umani
    e, anche se siamo soltanto due romantici rottami,
    sputeremo il cuore in faccia all'ingiustizia giorno e notte:
    siamo i "Grandi della Mancha",
    Sancho Panza... e Don Chisciotte !

  4. #4
    Angelo Con La Spada
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    FAREWELL


    E sorridevi e sapevi sorridere coi tuoi vent' anni portati così,
    come si porta un maglione sformato su un paio di jeans;
    come si sente la voglia di vivere
    che scoppia un giorno e non spieghi il perchè:
    un pensiero cullato o un amore che è nato e non sai che cos'è.

    Giorni lunghi fra ieri e domani, giorni strani,
    giorni a chiedersi tutto cos' era, vedersi ogni sera;
    ogni sera passare su a prenderti con quel mio buffo montone orientale,
    ogni sera là, a passo di danza, a salire le scale
    e sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buonumore,
    quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore.

    Poi giù al bar dove ci si ritrova, nostra alcova,
    era tanto potere parlarci, giocare a guardarci,
    tra gli amici che ridono e suonano attorno ai tavoli pieni di vino,
    religione del tirare tardi e aspettare mattino;
    e una notte lasciasti portarti via, solo la nebbia e noi due in sentinella,
    la città addormentata non era mai stata così tanto bella.

    Era facile vivere allora ogni ora,
    chitarre e lampi di storie fugaci, di amori rapaci,
    e ogni notte inventarsi una fantasia da bravi figli dell' epoca nuova,
    ogni notte sembravi chiamare la vita a una prova.
    Ma stupiti e felici scoprimmo che era nato qualcosa più in fondo,
    ci sembrava d' avere trovato la chiave segreta del mondo.

    Non fu facile volersi bene, restare assieme
    o pensare d' avere un domani e stare lontani;
    tutti e due a immaginarsi: "Con chi sarà?" In ogni cosa un pensiero costante,
    un ricordo lucente e durissimo come il diamante
    e a ogni passo lasciare portarci via da un' emozione non piena, non colta:
    rivedersi era come rinascere ancora una volta.

    Ma ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione,
    e il peccato fu creder speciale una storia normale.
    Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo,
    sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo.
    E davvero non siamo più quegli eroi pronti assieme a affrontare ogni impresa;
    siamo come due foglie aggrappate su un ramo in attesa.

    "The triangle tingles and the trumpet plays slow"...

    Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d' estate
    con qualcosa di fragile come le storie passate:
    forse un tempo poteva commuoverti, ma ora è inutile credo, perchè
    ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me...

  5. #5
    Angelo Con La Spada
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    TI RICORDI QUEI GIORNI


    Ti ricordi quei giorni?
    Uscimmo dopo le canzoni per camminare piano...
    Ti ricordi quei giorni?
    Gli amici bevevano vino, qualcuno parlava e rideva, noi quasi lontano,
    vicino a te,
    vicino a me
    e ci parlammo ognuno per lasciare qualcosa,
    per creare qualcosa, per avere qualcosa...

    Ti ricordi quei giorni?
    I tuoi occhi si incupivano, il tuo viso si arrossava
    e ti stringevi a me nella mia stanza,
    quasi un respiro, poi mi dicesti "Basta,
    perché non voglio guardarti,
    perché ho paura ad amarti".
    E dicesti, e dicesti e dicesti...

    Le tue parole
    quasi io non ricordo più,
    ma nemmeno tu ricordi niente....

    Ora dove sei e che gente
    vede il tuo viso e ascolta
    le tue parole leggere,
    le tue sciocchezze leggere,
    le tue lacrime leggere,
    come una volta?

    Che cosa dici ora
    quando qualcuno ti abbraccia
    e tu nascondi la faccia
    e tu alzi fiera la faccia
    e guardi diritto in faccia
    come allora?

    Qui un poco piove e un poco il sole,
    aspettiamo ogni giorno
    che questa estate finisca,
    che ogni incertezza svanisca...

    E tu? Io non ricordo più
    che voce hai...
    Che cosa fai?
    Io non credo davvero
    che quel tempo ritorni,
    ma ricordo quei giorni,
    ma ricordo quei giorni,
    ma ricordo quei giorni
    ma ricordo...

  6. #6
    Angelo Con La Spada
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    Predefinito Non può mancare...

    ESKIMO


    Questa domenica in Settembre non sarebbe pesata così,
    l' estate finiva più "nature" vent' anni fa o giù di lì...
    Con l' incoscienza dentro al basso ventre e alcuni audaci, in tasca "l'Unità",
    la paghi tutta, e a prezzi d' inflazione, quella che chiaman la maturità...

    Ma tu non sei cambiata di molto anche se adesso è al vento quello che
    io per vederlo ci ho impiegato tanto filosofando pure sui perchè,
    ma tu non sei cambiata di tanto e se cos' è un orgasmo ora lo sai
    potrai capire i miei vent' anni allora, i quasi cento adesso capirai...

    Portavo allora un eskimo innocente dettato solo dalla povertà,
    non era la rivolta permanente: diciamo che non c' era e tanto fa.
    Portavo una coscienza immacolata che tu tendevi a uccidere, però
    inutilmente ti ci sei provata con foto di famiglia o paletò...

    E quanto son cambiato da allora e l'eskimo che conoscevi tu
    lo porta addosso mio fratello ancora e tu lo porteresti e non puoi più,
    bisogna saper scegliere in tempo, non arrivarci per contrarietà:
    tu giri adesso con le tette al vento, io ci giravo già vent' anni fa!

    Ricordi fui con te a Santa Lucia, al portico dei Servi per Natale,
    credevo che Bologna fosse mia: ballammo insieme all' anno o a Carnevale.
    Lasciammo allora tutti e due un qualcuno che non ne fece un dramma o non lo so,
    ma con i miei maglioni ero a disagio e mi pesava quel tuo paletò...

    Ma avevo la rivolta fra le dita, dei soldi in tasca niente e tu lo sai
    e mi pagavi il cinema stupita e non ti era toccato farlo mai!
    Perchè mi amavi non l' ho mai capito così diverso da quei tuoi cliché,
    perchè fra i tanti, bella, che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me...

    Infatti i fiori della prima volta non c' erano già più nel sessantotto,
    scoppiava finalmente la rivolta oppure in qualche modo mi ero rotto,
    tu li aspettavi ancora, ma io già urlavo che Dio era morto, a monte, ma però
    contro il sistema anch' io mi ribellavo cioè, sognando Dylan e i provos...

    E Gianni, ritornato da Londra, a lungo ci parlò dell' LSD,
    tenne una quasi conferenza colta sul suo viaggio di nozze stile freak
    e noi non l' avevamo mai fatto e noi che non l' avremmo fatto mai,
    quell' erba ci cresceva tutt' attorno, per noi crescevan solo i nostri guai...

    Forse ci consolava far l' amore, ma precari in quel senso si era già
    un buco da un amico, un letto a ore su cui passava tutta la città.
    L'amore fatto alla "boia d' un Giuda" e al freddo in quella stanza di altri e spoglia:
    vederti o non vederti tutta nuda era un fatto di clima e non di voglia!

    E adesso che potremmo anche farlo e adesso che problemi non ne ho,
    che nostalgia per quelli contro un muro o dentro a un cine o là dove si può...
    E adesso che sappiam quasi tutto e adesso che problemi non ne hai,
    per nostalgia, lo rifaremmo in piedi scordando la moquette stile e l'Hi-Fi...

    Diciamolo per dire, ma davvero si ride per non piangere perchè
    se penso a quella che eri, a quel che ero, che compassione che ho per me e per te.
    Eppure a volte non mi spiacerebbe essere quelli di quei tempi là,
    sarà per aver quindici anni in meno o avere tutto per possibilità...

    Perchè a vent' anni è tutto ancora intero, perchè a vent' anni è tutto chi lo sa,
    a vent'anni si è stupidi davvero, quante balle si ha in testa a quell' età,
    oppure allora si era solo noi non c' entra o meno quella gioventù:
    di discussioni, caroselli, eroi quel ch'è rimasto dimmelo un po' tu...

    E questa domenica in Settembre se ne sta lentamente per finire
    come le tante via, distrattamente, a cercare di fare o di capire.
    Forse lo stan pensando anche gli amici, gli andati, i rassegnati, i soddisfatti,
    giocando a dire che si era più felici, pensando a chi s' è perso o no a quei party...

    Ed io che ho sempre un eskimo addosso uguale a quello che ricorderai,
    io, come sempre, faccio quel che posso, domani poi ci penserò se mai
    ed io ti canterò questa canzone uguale a tante che già ti cantai:
    ignorala come hai ignorato le altre e poi saran le ultime oramai...

  7. #7
    Angelo Con La Spada
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    Citazione Originariamente Scritto da alpaguer Visualizza Messaggio




    Comunque ...era meglio Shakira! Era meno 'pelosa' ....
    Ma io sono in fissa con Guccini sto periodo...
    (Tipo crisi mistica)

  8. #8
    Angelo Con La Spada
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    Citazione Originariamente Scritto da alpaguer Visualizza Messaggio
    ZECCA!

    ....era ....irresistibilmente un'occasione da 'sfruttare'...
    Se vuoi attacco con De Andrè.

  9. #9
    Angelo Con La Spada
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    Alla fiera di San Lazzaro non ce l'ho... Il resto sì, ma non posso postare mica la discografia completa!!!!!!

  10. #10
    Angelo Con La Spada
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    Predefinito OT (ancora) - ma ci sta.

    CANZONE PER FRANCESCO (Roberto Vecchioni)


    "Mi è andato il cane sotto un camion
    quella sera:
    ho pianto come un vecchio
    sopra una bandiera,
    se fosse stato un compagno basco
    avrei pianto di meno."
    Così dicevi e mi chiedevi "Professore,
    dimmi se sono un qualunquista,
    un uomo ad ore".
    Così dicevi e già nasceva
    mezzo sole,
    e il giornalista in fondo
    è un modo di campare,
    e alla ragazza greca
    traducevi piano
    -Luci a S. Siro-
    Gli imbonitori sono troppi
    e non li fermi,
    e Dio che è morto
    non è morto per tre giorni

    La rabbia un tempo la scandiva
    soltanto la locomotiva
    tra i fiori rossi sulla strada:
    e contro il niente adesso parte
    ogni mezz'ora un volo charter
    itinerario di gran moda.

    E vorrei dirti sbagli,
    guarda che t'inganni,
    loro han soltanto meno dubbi e meno anni,
    e intanto spuntano i tarocchie giù frescate
    su Calvino...
    e sui destini che s'incrociano un po' male,
    e che si parte per vedersi ritornare

    e vorrei dirtelo ma in fondo cosa importa?
    ti ho visto peggio e già la so la tua risposta,

    che non c'è niente che non resti
    e che non passi con il vino:
    ma coi ragazzi c'era un fatto personale;
    non han capito chi ci marcia su e chi vale.

    La rabbia un tempo la scandiva
    soltanto la locomotiva
    gettata a sasso sulla strada;
    adesso è giorno di mercato
    spuntano a grappoli i poeti
    tutte le isole han trovato.

    E non c'è niente che non passi con il vino;
    anche Susanna è andata su
    per il camino,
    e noi vediamo un po' d'alzarci
    perché è l'ora, perché è tardi:
    a ciucche dure finiremo per capire
    come si vive, e ci potremo divertire...

    "Bologna è un vecchio
    che ripete la mia vita,
    l'ultimo amore, l'osteria che mi è restata",

    E intanto fuori è temporale,
    la greca canta un libertale
    che già le diamo per scontato;
    ricordo quasi per inciso
    qualcuno mi sfiorava il viso
    ed ero stato proprio male.

 

 
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    Ultimo Messaggio: 02-06-06, 23:08
  3. tanto per cambiare....
    Di alfonso (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 26-01-05, 10:27
  4. Tanto per cambiare....
    Di umberto (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 11-07-03, 11:25
  5. ...tanto per cambiare
    Di Jaki nel forum Fondoscala
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 11-08-02, 11:48

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