Facciamo un giochino... ecco un ragionamento, voi argomentate perchè non siete d'accordo o se siete d'accordo.
Il mercato va verso il profitto e ogni soldo tolto al mercato è un soldo che non va verso il profitto. Certo non sparisce, tuttavia va verso la soddisfazione di un valore morale, per esempio il diritto alla salute di tutti. I soldi gestiti secondo profitto, tuttavia, hanno una differenza dai secondi: la capacità di creare altri soldi. Infatti sono gestiti verso il profitto.
Se io tolgo al mercato dei soldi e li metto nel welfare qualcuno sarà tassato. Quel qualcuno essendo tassato non comprerà azioni, e una impresa non essendo finanziata per farlo non si espanderà e non assumerà dipendenti, quei non dipendenti non avranno uno stipendio, e dunque dovranno gravare sul welfare.
Indubbiamente alcuni di essi, poi, saranno assunti dal welfare stesso per portarlo avanti, ma avendo il welfare system una natura di sistema non volto al profitto essi saranno di base meno di quelli che verrebbero assunti dal mercato. Ci saranno quindi più poveri, bisognosi del welfare.
Quindi il welfare autoalimenta se stesso, perchè è volto a "distribuire" e non a "guadagnare" a chi ne usufruisce, ma nel farlo ha dei COSTI di sistema (il costo dello spostare ciò che aveva un posto nel mercato in un altro posto) che costituiscono una inefficienza permanente e ineliminabile.




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ostridicolo: però come lo scrivi tu si ride
. Il nucleare è un sistema di produzione, come ogni sistema può essere gestito anche dallo stato. Io sono per il nucleare privato, come quello che dal 1950 ad oggi è arrivato a produrre il 20% dell'elettricità consumata in america. Nonostante i paurosi disincentivi pubblici.
