.


.


Perchè vuole far rispettare la legge ?


c'e gente che l'ho ha definito giustizialista, da questi vorrei avere delle delucidazioni




E' un'ideologia molto diffusa a sinistra che ritiene che il rispetto delle regole formali sia fondamentale per la salvezza e che i giudici siano i sacerdoti incaricati di colpire i malvagi.
Il giustizialismo non va confuso con lo stato di diritto che non è un'ideologia, ma una delle conquiste di civiltà europea e italiana.
Che dire Marx avrebbe stroncato il giustizionalismo osservando che bisogna andare oltre la forma delle leggi e vedere che sostanza, ovvero che tipo di rapporti tra persone nascondono. Fermarsi alla forma vuol dire rinunciare a capire come va il mondo e infatti per me di Pietro non capisce nulla dell'Italia.
Si può anche osservare che l'idea secondo cui i candidati debbano venir selezionati dai magistrati prima di venir sottoposti al voto popolare è assolutamente antidemocratica. Gli rappresentanti del popolo devono venir scelti dal popolo senza venir sottoposti ad alcun controllo preventivo da parte di organi opposti.
Questa concezione mi ricorda molto l'Iran in cui il Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione seleziona i candidati prima di sottoporli al voto popolare. I giustizialisti vorrebbero mettere i magistrati al posto del Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione iraniana.


bisognerebbe innanzitutto capire come la parola "giustizialista" possa avere un significato negativo, quando finora nessuno ha interpretato il termine diversamente da "convinto della necessita' di far rispettare la legge".
..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano


Diciamo che quando era magistrato faceva un uso piuttosto disinvolto dell'opzione manette. Che fosse eccessivo o meno non sta a me giudicarlo (non dientnichiamo mai a che livelli di corruzione si era arrivati).
Tuttavia ogni volta che sento Di Pietro parlare di politica mi viene in mente di quella volta che per poco (con tanto di minaccia esplicita) non mandava Prodi (allora presidente dell'Iri) a Regina Coeli pur di fargli vuotare il sacco.
Poco ci mancò...




uno che è stato nel governo dell'Indulto non è certo un giustizialista.


Perchè identifica un'altra casta che dovrebbe decidere chi può fare politica e chi no, con l'arma dell'avviso di garanzia, dei fascicoli passati ai media e le condanne farlocche.
Un vero e proprio contropotere che può agire ad arbitrio.
La presunzione che i magistrati siano una spece di ordine monastico superiore alle terrene miserie non trova affatto riscontro.
Sono politicizzati, sono corrotti, e se serve bucano pure le gomme ai colleghi. Ogni tribunale è colonizzato da una banca e in certi casi ci trovi dentro addirittura una ASL pagata dalla stessa banca ( e vedi un po in giro quando il cittadino si mette contro il colonizzatore che cavolo di sentenze escono).
Come dice un amico mio, parecchio addentro a queste segrete cose: Perchè tutti i magistrati hanno il conto all'estero?
Eh, perchè? Ci versano lo stipendio?
Tutto il Di Pietro-pensiero si basa sull'integrità di questo "ordine", idea talmente comica che se uno non si indignasse ci sarebbe da morire dal ridere.
Non voglio dire che siano "tutti" inciuciati o corrotti, sarebbe assurdo.
Ma per quello che è emerso ed emerge continuamente direi che sono il fedele specchio del resto del paese: luci e ombre, e parecchie.