Uno dei tristi "segni dei tempi" è stato il Testamento di KW, reso noto jeri nel Vaticano Occupato.
In esso ad un certo punto KW, esalta l'amicizia e il rapporto privilegiato con Rav Elio Toaff, già Rabbino Capo della potentissima Sinagoga (senza dubbio la più antica al mondo, esisteva prima della diaspora del 70) della città ove Pietro e Paolo versarono il loro Sangue di martiri della Fede in Cristo Risorto, ucciso dalla feccia farisaica.
Ovviamente nel fervore idolatrico, che non ha nulla di cristiano, verso il cadavere del polacco, ben altro sarebbe pregare per la salvezza della sua povera anima, che trovatasi in quel ruolo s'è caricata di un immenso peso, ai più è sfuggito sia il senso delle proporzioni (jeri sera, sul canale arabo satellitare al-Arabyia si potevano vedere orde di persone che imprecando, perfino bestemmiando, scavalcavano le trasenne di via della Conciliazione per essere presso il cadavere, ovviamente in Italia queste immagini non si vedranno mai, non foss'altro per pudore) sia il sensus fidei propriamente detto.
Sono giorni terribili, quasi un trionfo di Satana, il Corpo Mistico ha subito oltraggi inconcepibili.
Chi hanno adorato i giudei, i cristiani rinati e il "popolo di dio" (la minuscola è voluta in questa locuzione del Vaticano II)?!
Nell'anno di Grazia 2005 quello che dovrebbe essere "il dolce Cristo in terra" è stato visitato da milioni di persone che combattono il Cristo. In questo momento raccogliamoci in preghiera per il ritorno a Cristo dei lupi e dei battezzati nel suo Nome!
Preghiamo per l'anima di questo povero vescovo polacco!
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