
Originariamente Scritto da
lucifero
ma in sostanza, tu ritieni che il natale abbia a che fare con la pace, intesa come contrario di guerra?
Succede che il Natale è stato piazzato al posto di una diffusissima festa della rinascita del Sole, dopo che è arrivato al punto minimo.
E' stato piazzato lì perché c'era già qualcosa, che bisognava cancellare (come i Santi e poi i Morti ad Halloween, l'Assunzione a Ferragosto).
Ma questa è storia, ed adesso è una festa di tutti, ricevo auguri dai miei colleghi cinesi ed indiani, ed anche israeliani.
Non voglio contestare l'opportunità della festa; è che secondo me questa era già prima una festa, un periodo dell'anno in cui le attività sono smorzate, ci si riposa, ci si prepara ad un anno nuovo.
E' da questo che deriva il sentimento di "pace", intesa però come "tranquillità", "relax".
Niente a che fare con la religione cristiana, che io continuo a ritenere la meno paciosa.
Si vede anche da tante piccole cose. Mica diciamo shalom o salaam (il pace e bene, è formula annacquata e comunque usata limitatamente.
La sostanza? Anche se non direi che questi giorni sono l'emblema della pace, ma piuttosto che sono dedicati alla tranquillità, Simoncelli non aveva detto male. E' che ero stressato, anziché pacificato, scusatemi; è che lo stress dei regali andrebbe spostato a primavera.
saluti