Prodi:gridare fa male a democrazia
"Nel 2007 ho raggiunto miei obiettivi"
"Siamo stanchi di questi continui gridi che fanno male alla democrazia italiana, questo voler dare il senso assoluto dell'insicurezza è un danno per tutti". Lo ha detto il presidente del Consiglio Romano Prodi a Reggio Emilia, riferendosi agli annunci di caduta del Governo che arrivano dal centrodestra. Nel 2007, ha aggiunto il premier, è stato raggiunto il "bilancio che mi ero prefisso".
''Mi auguro che Berlusconi si sbagli. Finora questo augurio ha sempre avuto buon risultati: tutti da bambini abbiamo letto "al lupo al lupo"...''. Così il presidente del Consiglio ha risposto al leader dell'opposizione, sicuro che il governo cadrà a gennaio. Tutto ciò, aggiunge Prodi ''fa male all'Italia, non solo a me: io ho avuto tutto dalla vita, ho fatto il presidente del Consiglio, dell'Unione Europea, ma ho il diritto di poter andare all'estero come lo ha avuto lui, tranquillo che in Italia non c'è una continua insidia''. Secondo Prodi, ''questa affannosa gioia della spallata non serve a niente, non serve a Berlusconi perché non riesce a darla, non serve all'Italia, è un desiderio di mettere il Paese in inquietudine che secondo me è sbagliato''. Nel 2007 ha aggiunto il premier, è stato raggiunto il ''bilancio che mi ero prefisso: risanare i conti di questo paese che stava andando in bancarotta. Eravamo sotto il microscopio di tutti gli osservatori, poi cominciare a dare qualcosa ai più poveri. Abbiamo dato parecchio agli incapienti, e alle famiglie numerose e per l'anno prossimo metteremo mano anche a un aiuto al peso che hanno i lavoratori dipendenti per l'aumento del costo della vita. Intorno a questo c'è necessità di sviluppo: ricerca, innovazione, miglioramento dell'efficienza della pubblica amministrazione. L'Italia deve, non solo distribuire in modo più giusto, perché siamo arrivati a delle differenze fra chi ha e chi non ha che non hanno senso, ma questo non basta. Una società moderna riesce a fare queste redistribuzioni solo se cresce''. Oltre a questo, secondo il premier, l'Italia deve ritrovare serenità e orgoglio per le cose positive. ''Oltre a puntare sulle riforme - ha aggiunto ai microfoni di Sky Tg24 - dobbiamo puntare sulle cose che funzionano, come il sistema della sanità in buona parte dell'Italia. Non possiamo sempre solo dare l'immagine che tutto va male. Dobbiamo essere sereni e critici: allora si puo' dare la spinta alla nuova generazione''.
Intercettazioni, "Sono stato spiato anche io"
Prodi è tornato anche sul tema delle intercettazioni, dopo la pubblicazione del contenuto di alcune telefonate tra il direttore di Raifiction Agostino Saccà e Berlusconi, che le ha definite un atto criminale. "Anch'io prima delle elezioni ho subito uno spionaggio sistematico, durissimo, illegale. Ho detto: lasciamo fare alla magistratura. E io credo che un uomo politico debba fare queste cose"
Legge elettorale, "Dialogo PD-PDL sia aperto ad altre forze"
Il dialogo tra Veltroni e Berlusconi sulla riforma elettorale è ''utile'' ma sia ''aperto'' anche alle altre forze politiche. Lo ha affermato il presidente del Consiglio. ''Spero - prosegue Prodi - abbia risultati buoni per tutto il paese e che sia un dialogo aperto anche al ruolo delle altre forze politiche: le grandi forze devono prendersi la responsabilità del bene comune, mi auguro che ciò avverra'''
Incidenti sul lavoro, "Leggi buone ma servono più ispezioni"
"Le leggi sugli incidenti del lavoro sono le migliori d'Europa, il problema è farle rispettare. E' l'opinione del premier. Quella degli incidenti sul lavoro, secondo Prodi, ''è una delle tragedie più grosse del paese. Le leggi sono buone, sono le migliori in Europa: ma le cose importanti sono il funzionamento della pubblica amministrazione e quello delle ispezioni. E' inutile avere la legge sul casco, se poi nessuno se lo mette, o prevedere i controlli una volta al mese, se poi si fanno una volta ogni sei mesi. Sulle leggi abbiamo qualche piccola cosa da mettere a posto, ma il problema e' il sistema delle ispezioni: bisogna dare istruzioni ai lavoratori, uno per uno, perche' adempiano alle norme, e punizioni per i datori di lavoro che non le rispettano''.
mi soffermo sulle morti bianche.....abbiamo le leggi migliori d'europa......si vede!
ma le cose più importanti sono il funzionamento della pubblica amministrazione e quello delle ispezioni......le faccia!
sulle leggi abbiamo qualche piccola cosa da mettere a posto,ma il problema è il sistema delle ispezioni
.....arridagli........le faccia!
e per finire:bisogna dare istruzioni ai lavoratori,uno per uno,perchè adempino alle norme e punizioni per i datori che non le rispettano.....e se i/il lavoratore/i non le rispetta si possono licenziare?.....lo sa PRODI che la "cultura" anti infortuni deve essere fatta su tutte e 2 le posizioni......si guardi i processi sugli infortuni quante volte la colpa è del datore di lavoro e quante per mancata osservanza delle norme anti infortunistiche del lavoratore.
certo di essere assalito da milioni di lavoratori ITALIANI SCHIAVIZZATI e SOTTOMESSI dai datori di lavoro e attendo le ire della triade vi saluto.




......si vede!
,ma il problema è il sistema delle ispezioni
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....wooff...wooff.....
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