Pagina 1 di 6 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 55
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    29 Sep 2007
    Località
    Walter Veltroni Premier
    Messaggi
    7,472
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Exclamation Quando vince il partito del mercato

    Tommaso Padoa-Schioppa è la metafora vivente del prodismo da combattimento. Non è un mago della comunicazione. È molto impopolare, perché se certamente non ha mai peccato, sicuramente ha più volte tassato. È molto testardo, e va avanti a dispetto delle accuse d'impeachment, delle imboscate parlamentari, delle proteste sociali.

    Piaccia o no, il 2007 si chiude all'insegna di un doppio colpo del ministro dell'Economia. Un "impolitico" freddo, alla Thomas Mann, che suo malgrado si ritrova in prima linea a gestire le questioni più scottanti di questa legislatura rissosa come una curva, precaria come un co. co. co.

    Il primo colpo riguarda l'Alitalia. Il via libera del consiglio dei ministri alla vendita ad Air France nasce dal blitz con cui Padoa-Schioppa è riuscito a convincere il premier ad anticipare i tempi della decisione politica, dopo la delibera "tecnica" già compiuta dall'azienda. Non avrebbe avuto alcun senso rinviare ancora la scelta, lasciando la nostra compagnia di bandiera in un limbo pericoloso fino a metà gennaio. Prevale il "partito del mercato" e soccombe il "partito dell'italianità". Un epilogo non scontato, visto che a sostenere la cordata di Air One c'era un folto schieramento bipartisan. Ma è la scelta più sensata, che massimizza il risultato per l'azionista Tesoro, rispetta l'autonomia del cda e tiene conto dei pareri degli advisor.

    Nessuno si straccerà le vesti se Alitalia esce dall'asfittico giardinetto tricolore, per finire nel network del più grande vettore mondiale. Ci perderà qualche leader di partito, che non potrà più pretendere una rotta dedicata al proprio collegio, e magari dovrà rinunciare a piazzare l'amico boiardo o il cognato steward. Ci guadagneranno i passeggeri, che potranno volare con tariffe più basse sulle tratte dove crescerà la concorrenza. E se Alitalia cederà gli slot su Malpensa, anche il malessere del Grande Nord (strumentalmente cavalcato da Forza Italia e Lega) sarà sostanzialmente guarito.


    Il secondo colpo di Padoa-Schioppa riguarda i conti pubblici. E questo era anche meno scontato. In un anno e mezzo l'Italia ha risanato il suo bilancio. Si può continuare a storcere il naso sulla qualità di alcune misure adottate, sulla carenza di tagli definitivi nei grandi capitoli strutturali della spesa pubblica, sull'insostenibile pesantezza del "saio fiscale" imposto ai contribuenti. Si può ripetere che la Finanziaria dell'anno scorso è stata troppo vessatoria, e che quella di quest'anno è stata troppo rinunciataria. Ma quello che oggi conta, al di là della debolezza permanente del messaggio mediatico, è la forza sorprendente del risultato aritmetico. Nel 2007 il deficit pubblico scende sotto al 2% del Pil, contro una stima iniziale del 2,8%: partiva dal 3,3%, ereditato dal governo Berlusconi. Il debito pubblico cala al 104,6% dal 106,8% della precedente legislatura, quando aveva raggiunto quota 1.575 miliardi, quasi 27 mila euro per ogni cittadino. L'avanzo primario cresce al 3%, contro lo 0 degli ultimi lasciti tremontiani. La spesa pubblica scende al 49,2%, e quella primaria cala addirittura al 44,4%. Persino la pressione fiscale si riduce dal 43,1 al 42,9%. E poco, ma è meglio di niente.

    In meno di due anni, il governo è riuscito a correggere i conti dello Stato di 1,3 punti percentuali di Pil, più di 20 miliardi di euro. Il "tesoretto" non nasce per caso. L'esecutivo ha fatto molti errori, e persino alcuni danni. La sfida della modernizzazione, a partire dalle lenzuolate liberalizzatrici di Bersani, è stata parzialmente perduta. La partita vera, quella della crescita, è ancora tutta da giocare. Lo snodo cruciale del 2008 per rilanciare la domanda interna, attraverso la crescita congiunta dei salari e della produttività, è uno solo: rivedere il modello contrattuale, abbattendo il totem del "doppio livello".

    Per riuscirci serve un governo coeso e capace di coordinare il tavolo tra Confindustria e Cgil-Cisl-Uil. Questo, fuori dalle generiche fumisterie delle conferenze stampa, è il vero "patto sociale" che serve all'Italia. Non riuscì a Prodi e Ciampi nel '98, forti del clamoroso successo del traguardo di Maastricht. Difficile che riesca oggi a Prodi e Padoa-Schioppa, fiaccati da una maggioranza politica tenuta in ostaggio costante da una minoranza ideologica.

    Ma se anche cadesse domattina, le cifre del risanamento basterebbero a dimostrare che sulla politica economica Padoa-Schioppa ha fatto quello che doveva, pur giocando nell'unica "squadra" d'Europa che schiera non uno ma addirittura due partiti comunisti. E basterebbero a dimostrare che Prodi non ha governato inutilmente. Ha galleggiato, ma nel galleggiamento ha reso comunque un servizio utile al Paese, rimettendo in ordine la sua contabilità.

    A Dini che da falso profeta del rigore grida "le sue sono promesse di un disperato" bisognerebbe squadernare questi numeri, che in un Paese normale sarebbero la base di partenza per qualunque verifica di maggioranza. A Berlusconi che da vero esteta del rancore urla "questo è il peggiore governo della storia" bisognerebbe ricordare cosa ha fatto lui, quand'era a Palazzo Chigi. Ma va capito, il "povero Silvio" in stile Cornacchione. Era troppo impegnato a fare la guerra alle toghe rosse, per potersi avventurare nella guerra agli evasori fiscali. Era troppo occupato a privatizzare le istituzioni repubblicane, per potersi preoccupare della privatizzazione di Alitalia. Il prodismo da combattimento non esalta i cervelli, il padoa-schioppismo di complemento non riscalda i cuori. Ma se l'unica alternativa resta il berlusconismo, conviene pensarci due volte prima di sciogliere la ditta.

    di MASSIMO GIANNINI

    Fonte: http://www.repubblica.it/2007/12/sez...l-mercato.html

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    13,968
     Likes dati
    3
     Like avuti
    41
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    attendo una risposta feroca da parte di IBL, e di quegli enti che fanno della disciplina di mercato il loro credo..

    Giannini ci sta semplicemente prendendo per il culo, AirFrance non cedera' gli slot su Malpensa.

  3. #3
    Moderatore
    Data Registrazione
    24 Mar 2002
    Località
    Leno BS
    Messaggi
    32,489
     Likes dati
    38
     Like avuti
    582
    Mentioned
    58 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sono concetti troppo complicati per un banana.
    Lui guarda solo a quello che guadagna in giornata.
    Tutto il resto non conta.
    There are only 10 types of people in the world: those who understand binary and those who don't

    http://openflights.org/banner/f.pier.png

  4. #4
    Forumista storico
    Data Registrazione
    09 Feb 2005
    Messaggi
    35,527
     Likes dati
    32
     Like avuti
    2,766
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito

    padoa schioppa di aviazione non capisce niente....ha dimostrato tutta la sua ignoranza quando si era pronunciato mesi fa sulla questione

  5. #5
    Forumista
    Data Registrazione
    10 Mar 2006
    Messaggi
    848
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da *-RUDY-* Visualizza Messaggio
    attendo una risposta feroca da parte di IBL, e di quegli enti che fanno della disciplina di mercato il loro credo..

    Giannini ci sta semplicemente prendendo per il culo, AirFrance non cedera' gli slot su Malpensa.
    Questa è la parte che spero negozieranno. La vendita ad AirFrance mi sembra giusta, seguendo le logiche di mercato. Mi sembra però anche giusto che il governo chieda di liberare gli slot se non verranno utilizzati per tratte internazionali. Vedremo.

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    13,968
     Likes dati
    3
     Like avuti
    41
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Oli Visualizza Messaggio
    Sono concetti troppo complicati per un banana.
    Lui guarda solo a quello che guadagna in giornata.
    Tutto il resto non conta.
    Oli, pensavo sapessi dare qualche contributo alla discussione invece ti comporti peggio della Finocchiaro di turno.

  7. #7
    Moderatore
    Data Registrazione
    24 Mar 2002
    Località
    Leno BS
    Messaggi
    32,489
     Likes dati
    38
     Like avuti
    582
    Mentioned
    58 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Non pretendo che tu capisca, è normale.
    There are only 10 types of people in the world: those who understand binary and those who don't

    http://openflights.org/banner/f.pier.png

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    29 Sep 2007
    Località
    Walter Veltroni Premier
    Messaggi
    7,472
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da *-RUDY-* Visualizza Messaggio
    attendo una risposta feroca da parte di IBL, e di quegli enti che fanno della disciplina di mercato il loro credo..

    Giannini ci sta semplicemente prendendo per il culo, AirFrance non cedera' gli slot su Malpensa.
    Gli slot non sono ne di Formigoni, ne della Lombradia... quindi, chi li avrà in gestione, ne farà ciò che vuole nei limiti delle normative nazionali e comunitarie..

    Non ti va bene per caso? Non sei un liberale?

  9. #9
    спартак
    Ospite

    Predefinito

    anche se bisogna sottolineare la necessità mi maggiore liberalizzazione del settore.

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 Apr 2006
    Messaggi
    1,723
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Si vede che non ci sono più gli statalisti della destra populista italiana al governo, col passare del tempo l'azione del governo Prodi si distacca nettamente da quella inconcludente vista nella precedente legislatura, tutto emerge in maniera più chiara, liberalizzazioni, privatizzazioni, e se il risanamento prosegue a gonfie vele vedremo anche una concreta riduzione della pressione fiscale fatta senza sciocche promesse elettorali ma solo in base alle possibilità concrete che può offrire l'economia.

 

 
Pagina 1 di 6 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Quando vince la disperazione
    Di Heidi nel forum Cattolici
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 22-04-13, 11:04
  2. Industria dell' elettronica: vince il libero mercato coreano
    Di Pino80 nel forum Economia e Finanza
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 10-03-12, 09:42
  3. Quando vince la sinistra-Quando vince la destra
    Di Eyes Only (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-05-08, 14:16
  4. Quando Cristo benedice la libertà di mercato
    Di JohnPollock nel forum Conservatorismo
    Risposte: 35
    Ultimo Messaggio: 05-01-08, 00:14
  5. Quando Cristo benedice la libertà di mercato
    Di Österreicher nel forum Liberalismo e Libertarismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 09-07-03, 23:43

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito