User Tag List

Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    www.pnveneto.org - PNV
    Data Registrazione
    18 Aug 2006
    Località
    Trevixo - Venetia
    Messaggi
    1,133
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Anche il Frankfurter Allgemeine Zeitung critica duramente l’Italia: da noi censurato

    Anche il ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung’ critica duramente l’Italia: censura e silenzio da parte dei giornali di casa nostra

    http://www.pnveneto.org/index.php/2007/12/28/182/


    Dopo il New York Times e il londinese Times, anche il prestigioso quotidiano tedesco ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung’ (FAZ) parla del declino dello stato italiano.

    In un lungo articolo intitolato “Il rischioso degrado senza riforme”, di un’intera pagina pubblicato il 23 dicembre scorso, il Frankfurter rileva come se è pur vero che di fronte alle critiche dei media anglosassoni la reazione italiana è stata rabbiosa, è altrettanto chiaro che le fragilità economiche diventano ancora più evidenti al mondo intero.
    Il quotidiano mette poi in evidenza il nervosismo dimostrato dal capo di stato Giorgio Napolitano dopo l’apparizione del primo articolo critico del New York Times, nervosismo in apparente contraddizione con l’ammissione dello stesso Napolitano di evidenti problemi in Italia e di poco spazio per facili ottimismi.

    Il ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung’ accusa quindi i giornali italiani di superficialità e di eccessiva presenza di notizie domestiche e provinciali. Il FAZ continua descrivendo l’atteggiamento dei media e dei politici italiani, che dimostrano un eccessivo relativismo ottimista, concludendo le loro analisi con banali frasi del tipo “dopo tutto le cose non vanno così male da noi” e ponendo fine alla discussione sulla grave crisi italiana dopo un solo giorno con facili battute, o pessime ironie sugli stranieri e sul loro cattivo cibo.

    Il pezzo approfondisce quindi la lunghissima lista dei gravi difetti dello stato italiano, da un sistema legale-giudiziario inefficiente al disastroso sistema scolastico.

    Il ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung’ conclude con un durissimo giudizio, affermando che “non c’è alcun dubbio che l’Italia continuerà a esorcizzare le riforme e quindi resterà incombente la minaccia del degrado”.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    15,577
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito

    inutile star qui a recriminare,
    hanno voluto fare un accordo
    ben sapendo che litaglia, non lo
    avrebbe onorato.

    l'unica via era quella di una
    europa a più velocità, inglobando
    via, via, quei paesi che nel tempo
    avrebbero raggiunto i parametri
    richiesti.

    hanno forzato la situazione,
    hanno allargato l'europa
    a paesi impossibili,
    vogliono far entrare tutta
    l'africa e l'asia;
    bene, se ne assumano
    le conseguenza.......



  3. #3
    Non si fitta ai terroni.
    Data Registrazione
    11 Dec 2007
    Località
    Non sono razzista. Il razzismo è un crimine, e il crimine è roba da negri.
    Messaggi
    576
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da giane Visualizza Messaggio
    quindi resterà incombente la minaccia del degrado”.
    Speriamo vivamente che sia così. Non potento ricorrere a movimenti politici (oramai inutili e corrotti) e alla speranza di rinnovamento, l'unica cosa in cui possiamo sperare è veramente in una rivoluzione argentina, dove sarà la fame e la sete o la miseria a spingerci.

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,262
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da giane Visualizza Messaggio
    Anche il ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung’ critica duramente l’Italia: censura e silenzio da parte dei giornali di casa nostra

    http://www.pnveneto.org/index.php/2007/12/28/182/


    Dopo il New York Times e il londinese Times, anche il prestigioso quotidiano tedesco ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung’ (FAZ) parla del declino dello stato italiano.

    In un lungo articolo intitolato “Il rischioso degrado senza riforme”, di un’intera pagina pubblicato il 23 dicembre scorso, il Frankfurter rileva come se è pur vero che di fronte alle critiche dei media anglosassoni la reazione italiana è stata rabbiosa, è altrettanto chiaro che le fragilità economiche diventano ancora più evidenti al mondo intero.
    Il quotidiano mette poi in evidenza il nervosismo dimostrato dal capo di stato Giorgio Napolitano dopo l’apparizione del primo articolo critico del New York Times, nervosismo in apparente contraddizione con l’ammissione dello stesso Napolitano di evidenti problemi in Italia e di poco spazio per facili ottimismi.

    Il ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung’ accusa quindi i giornali italiani di superficialità e di eccessiva presenza di notizie domestiche e provinciali. Il FAZ continua descrivendo l’atteggiamento dei media e dei politici italiani, che dimostrano un eccessivo relativismo ottimista, concludendo le loro analisi con banali frasi del tipo “dopo tutto le cose non vanno così male da noi” e ponendo fine alla discussione sulla grave crisi italiana dopo un solo giorno con facili battute, o pessime ironie sugli stranieri e sul loro cattivo cibo.

    Il pezzo approfondisce quindi la lunghissima lista dei gravi difetti dello stato italiano, da un sistema legale-giudiziario inefficiente al disastroso sistema scolastico.

    Il ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung’ conclude con un durissimo giudizio, affermando che “non c’è alcun dubbio che l’Italia continuerà a esorcizzare le riforme e quindi resterà incombente la minaccia del degrado”.
    I giornali esteri esprimono la loro preoccupazione.
    Con questi articoli prendono due colombi con una fava.

    Il primo è il voler dimostrare che nello stato romano vi è una classe politica inetta. Pertanto è stata la sua incapacità a determinare il debito pubblico di cui tutti nei loro articoli accennano più o meno velatamente. E’un modo per mettere le mani avanti affinché i cittadini non chiedano maggiori spese da parte del governo, con conseguente aumento del debito pubblico. Vogliono consolidare il concetto che il medesimo se si ingigantisce porta alla disfatta, non solo economica ma anche politica del paese.

    La seconda causa di questa serie di articoli sullo stato romano è dovuta alla paura di dove possa andare a parare. In quanto chiunque è sicuro dell’impossibilità matematica che il problema nella situazione economica attuale sia assolutamente risolvibile,.

    Questo lo hanno capito anche i sassi.

    Dispiace per gli stranieri che leggono questi articoli, ma questa apprensione, gioca a favore degli indipendentisti nostrani.
    Qualcuno dall’estero cercando di essere onesto verso se stesso, con un minimo di buon senso, deve rassegnarsi a spingere per risolvere il problema romano. Occorre dividere lo stato gioiello formato dalla Massoneria.
    Questa non deve aversela male se il suo stato costruito non può durare.
    Non verrà certamente in futuro considerata una macchia aver fallito completamente con l’unità d’italia.

    Certe volte nell’incaponirsi di non voler ammettere di aver sbagliato e persistere nell’errore è deleterio.
    Si sono disfatti gli imperi, si può anche disfare uno stato.

    Certi stati non si possono tenere in piedi con le regole economiche.

    Pertanto o cambiare le regole con il giubileo ossia remissione dei debiti tipo la legge ebraica, o lasciamo che il Sud si governi secondo le sue leggi tribali.

  5. #5
    Non si fitta ai terroni.
    Data Registrazione
    11 Dec 2007
    Località
    Non sono razzista. Il razzismo è un crimine, e il crimine è roba da negri.
    Messaggi
    576
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sfascisti.

    NEGLI ultimi venti anni fatti grandi passi avanti nella conservazione della natura

    Fenicotteri e linci: l’Italia si è ripopolata

    Oltre venti parchi nazionali, il 10% di foreste in più


    MILANO - Gli ultimi mesi hanno fatto registrare, soprattutto su grandi quotidiani in lingua inglese, pesanti e deprimenti giudizi sul declino del nostro Paese. Giudizi in parte accettabili, anche se talvolta basati su informazioni scaturite dalle nostre compiaciute e spesso eccessive autocritiche. Ma c’è un campo (oltre a quelli, noti, di auto e moto da corsa, della moda, della cucina, del calcio e delle belle donne) di cui gli italiani possono andare fieri. Un Paese visto all’estero come popolato da sterminatori di uccellini ha fatto nella conservazione della natura grandi passi avanti.
    Nel 1970 il territorio protetto in Italia, costituito da quattro parchi nazionali di cui l’ultimo creato nel 1935, copriva lo 0,63% della superficie nazionale. Oggi i parchi nazionali sono più di venti e, sommati alle altre riserve naturali, coprono più del 10% del territorio. Le foreste, che nel dopoguerra interessavano il 20% del Paese, oggi hanno superato il 30%. In più, dopo decenni di azioni di cosiddetta bonifica, è dal 1970 che in Italia nessuna palude è più stata prosciugata e la maggior parte di esse gode di seria protezione in Parchi nazionali, oasi Wwf e Lipu, riserve del Corpo Forestale dello Stato.
    Articolo di Fulco Pratesi.

    http://www.corriere.it/scienze_e_tec...ba99c667.shtml

    Aggiungo che oltre a fenicotteri e linci, l'Itaglia si è popolata di negri e terroni. Non è però un merito del WWF e della LIPU.

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    15,577
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito

    L’impronta ecologica è un metodo di misurazione
    che indica quanto territorio biologicamente
    produttivo viene utilizzato da un individuo,
    una famiglia, una città, una regione, un Paese
    o l’intera umanità per produrre le risorse che
    consuma e per assorbire i rifiuti che genera.

    L’Italia ha un’impronta ecologica (sui dati 2003)
    di 4,2 ettari globali pro capite con una biocapacità
    di 1 ettaro globale pro capite, dimostrando quindi
    un deficit ecologico di 3,1 ettari pro capite.
    Nella classifica mondiale è al 29° posto,
    ma in coda al resto dei paesi europei.


    fonte: CAMPAGNA AMICA
    Numero 11
    NOVEMBRE 2006

  7. #7
    Non si fitta ai terroni.
    Data Registrazione
    11 Dec 2007
    Località
    Non sono razzista. Il razzismo è un crimine, e il crimine è roba da negri.
    Messaggi
    576
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Maxadhego Visualizza Messaggio
    fonte: CAMPAGNA AMICA
    Numero 11
    NOVEMBRE 2006
    Siamo caduti in basso: citare addirittura l'organo ufficiale della COLDIRETTI...

  8. #8
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    15,577
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da NoNickName Visualizza Messaggio

    Siamo caduti in basso: citare addirittura
    l'organo ufficiale della COLDIRETTI...

    abbi pazienza,
    ho esposto dei dati,
    senza preoccuparmi
    dei tuoi gusti.

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,262
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Maxadhego Visualizza Messaggio
    inutile star qui a recriminare,
    hanno voluto fare un accordo
    ben sapendo che litaglia, non lo
    avrebbe onorato.

    l'unica via era quella di una
    europa a più velocità, inglobando
    via, via, quei paesi che nel tempo
    avrebbero raggiunto i parametri
    richiesti.

    hanno forzato la situazione,
    hanno allargato l'europa
    a paesi impossibili,
    vogliono far entrare tutta
    l'africa e l'asia;
    bene, se ne assumano
    le conseguenza.......


    Certamente nell’immaginario di qualcuno vi è la volontà di inglobare anche l’Africa e la Cina. Ma questo non potrà farlo certamente l’Europa.
    Non la Francia e l’Inghilterra che si sono dissanguate per l’ultima guerra, non certamente l’italia e la Germania che tale guerra l’hanno persa. Non certamente la Russia alla quale hanno rifilato 70 anni di comunismo per cui per molti decenni deve ancora arrancare.

    Ma nel contempo non potrebbe delinearsi un disegno, per ora forse utopistico, che sia la Cina a voler inglobare l’Europa. Si spera che l’unione di tutta l’Europa non serva ad agevolare la Cina con il desiderio di pianificare l’acquisto in blocco.

    Reminiscenze scolastiche dicono che il maggior impero come estensione sia stato quello fondato da Gengis Khan.
    La leggenda (?) narra che il condottiero asiatico fosse preoccupato perché un giorno avrebbe dovuto fermarsi quando sarebbe arrivato sulle rive di un mare, e non avrebbe più trovato terra da conquistare. .
    Se dietro agli occhi dei cinesi vi è la ripetizione di questo sogno, allora siamo ben messi.

    Pertanto per l’euro è meglio restare coperto, abbottonato ed in campana.

 

 

Discussioni Simili

  1. Frankfurter allgemeine
    Di Quayag nel forum Padania!
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 05-07-13, 07:37
  2. Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 11-06-12, 21:07
  3. Georgia: censurato anche il Congresso USA
    Di cornelio nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 11-09-08, 18:29
  4. Caruso critica duramente Prodi
    Di denty nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 04-06-07, 12:49
  5. Anche la Banca d'Italia critica Prodi
    Di Mantide nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 14-10-06, 10:50

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226