Qualche giorno fa mi è capitato che, parlando con alcuni conoscenti, il discorso cadesse sulla politica (anche se in modo "collaterale"); e, come già mi è successo molte altre volte, sono rimasto stupito dal livore quasi accecante e dalla scarsissima propensione all'ascolto degli elettori della CDL (o meglio di quei conoscenti, ma il discorso purtroppo vale per tanti altri).
Insomma, innanzitutto l'assoluta negazione del dialogo e dell'ascolto, l'incapacità assoluta di sentire le ragioni degli altri (non dico per pensare di poter cambiare idea, ma almeno per replicare a tono, per rispondere sui fatti o sulle opinioni esposte dagli altri).
Poi la disinformazione quasi grottesca, da "quell'imbecille di Prodi ha 147 uomini di scorta" (ma perché proprio 147 poi?) a "quel Prodi ha fallito tutto quello che ha fatto in vita sua" (presidente della Commissione europea, due volte presidente del Consiglio, economista di successo, ideatore del PD) a cose come "ma se Prodi ha rovinato tutta l'economia!!" (quali indicatori precisamente? con quali provvedimenti?).
Per arrivare poi al tipico "ma tanto sono tutti uguali" ("e però io voto Berlusconi che così non mi sbaglio", aggiungo io; tratto, questo, tipico della fenomenologia bananas). Quasi a suggerire che, forse, abbiamo (e hanno) i politici che ci meritiamo, nulla di più, nulla di meno.
Le vostre esperienze in proposito?
P.S. Rileggendo il post mi è sembrato (per la prima parte soltanto) un articolo di Piero Ottone, il che non depone a favore del mio post. Invoco la vostra clemenza.




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