Il sindaco, Tonino Palazzolo: "Valorizzare l'area e fornire i servizi"Dopo 700 anni la balestra sorvola altri 300 ettari

Arriva il decreto: Balestrate raddoppia il suo territorio
Ha sorvolato altri 300 ettari di terreno l’immaginario tiro di balestra che 700 anni fa avrebbe stabilito i confini di Balestrate. Oltre la leggenda, è arrivata martedì scorso la firma del presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, che ha stabilito l’annessione da Partinico delle contrade Tavolatella, Piano Tresca e parte di Tavolata, Settipani, Arnao, Piano Milana e Giudeo, raddoppiando l’estensione della borgata marinata. Si tratta di una porzione di territorio che da Balestrate arriva fino allo svincolo autostradale, nella quale risiedono oltre un centinaio di cittadini e dove il paese ha iniziato ad espandersi con aziende e civili abitazioni. La "questione territorio" ebbe inizio intorno al 1928, anno in cui si registrarono le prime richieste a Partinico di cessione di quelle terre. La “svolta” arrivò nell’’estate del 1999: il 15 giugno, il Consiglio comunale partinicese deliberò la donazione di quelle contrade e il 12 agosto successivo, il massimo consesso civico di Balestrate, allora presieduto dall’attuale sindaco, Tonino Palazzolo, accettò con un provvedimento analogo l’annessione a titolo gratuito. Poi arrivò la legge 30 del 2000, che introdusse l'obbligo del referendum per la cessione di territori da un Comune a un altro. Per accelerare le pratiche, l’amministrazione guidata allora da Salvatore Bonaviri presentò alla Regione, nel 2004, una richiesta di “commissariamento”, accolta alla fine dello stesso anno. Il 27 gennaio 2006 il Comune di Partinico indisse il referendum, svoltosi il 26 marzo successivo, nel quale i 104 abitanti aventi diritto al voto furono chiamati a esprimere la loro volontà. Fu un vero e proprio plebiscito, con 72 “sì” su 73 preferenze complessive. Oggi grande soddisfazione è stata espressa dai residenti, che negli anni hanno definito quella zona “terra di nessuno”: “Le tasse le abbiamo sempre regolarmente pagate – dice Giuseppe , che abita a Piano Tresca - adesso bisogna provvedere all’illuminazione pubblica, alla rete fognaria e a quei servizi di cui godono tutti i cittadini”. Anche per il sindaco di Balestrate, Tonino Palazzolo, queste opere saranno delle priorità: “Individueremo delle aree artigianali e commerciali in quella zona per promuovere lo sviluppo di tutto il territorio. Col nuovo anno programmeremo la costruzione delle opere primarie e secondarie e pianificheremo la possibilità di costruire nuove strutture necessarie alla comunità, come una nuova chiesa e una scuola”. Soddisfazione è stata espressa anche dal deputato all’Ars, Antonello Antinoro, “per la conclusione di un iter cominciato nel 2004, con la richiesta di commissariamento alla Regione, passando per il referendum del marzo 2006".