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Discussione: Istria, non Slovenia

  1. #1
    RibelleSano
    Ospite

    Predefinito Istria, non Slovenia

    E quelli sono in area Shengen, tra frizzi e lazzi con noi Dalla mezzanotte di ieri l'altro la Slovenia entra in area Schengen. Comprendo l'entusiasmo degli sloveni, vittime inconsapevoli del processo di sradicamento culturale che li sta portando, con esiti ottimali, alla rincorsa del modello turbocapitalista occidentale. Nel passato osservavano, dal confine, con un distacco carico di risentimenti. Oggi l'american dream è alla loro portata.
    La Slovenia è un paese piccolo, in forte crescita economica, ricco di risorse agricole e turistiche. Le genti sono lontane dallo stereotipo del popolo slavo gelido e guerrafondaio. Cordiali e laboriosi, si avvicinano più al tipo umano austriaco che a quello balcanico. Legati alla propria tradizione contadina, gelosi della propria singolarità mittleuropea, con un sano legame alla bandiera (furono i primi, ai tempi della disgregazione della ex Jugoslavia, a rivendicare la propria autonomia). Un popolo che, etnicamente e storicamente, è “Europa” per come l'abbiamo cantata nelle nostri sezioni giovanili.
    Viene da chiedersi cosa resterà della saviezza rurale quando il sulfureo vento di Bruxelles frangerà aspro sulle pareti delle case, turbando l'equilibrio (sano) raggiunto.
    Nulla di personale. Un ufficiale di Tresnuraghes, paesino della provincia oristanese, sottotenente del Battaglione Mussolini, fu trucidato nel 1944 dal IX Korpus di Tito nelle campagne di Tolmino. E' la storia tragica di queste terre, fecondate dal sangue di tutte le guerre del XX secolo. Fu tragico per la famiglia. Ma non sufficiente a suscitare in me pregiudizi. “All'assalto si vince o si muor”, cantavano.
    Perciò non v'è odio in me, né rancori.
    Tuttavia è triste il Sole, Invitto, del 21 dicembre 2007. Forse disgustato da una notte dai toni stonati.
    Mi trovavo al valico di San Bartolomeo nei pressi di Muggia, ridente borgo di pescatori non lontano da Trieste. L'ultimo tocco dell'Istria italiana.
    Non si era, poi, in tanti. Noi della Destra, una delegazione di AN, tante persone comuni, esuli e figli di esuli. Poco prima abbiamo camminato silenziosamente per le vie del centro di Trieste, centinaia di fiaccole. E una corona d'alloro, in ricordo dei martiri infoibati, assassinati, vilipesi ed infamati, è stata posata sulle calme acque istriane.
    Dopo al valico, ad aspettare la mezzanotte per l'apertura, definitiva, della sbarra di confine. E alla mezzanotte in marcia verso l'Istria, intonando rispettosi Verdi per poi lasciarsi andare, a squarciagola, nell'Inno di Mameli. Di là, in terra istriana. Non slovena.

    Nel dopoguerra furono abortiti i trattati territoriali con la Jugoslavia. La DC, oggi nostalgicamente amata, svendeva il popolo istriano e dalmata a Tito e ai suoi ripugnanti boia. L'imperialismo d'occidente imponeva buoni rapporti con il maresciallo. Cosa importava dei morti, del risentimento, della disperazione di queste genti al confine orientale. Sacrificabili, nella logica politica.
    Oggi si vorrebbe annacquare tutto in un tardivo “volemose bene”, siamo tutti in Europa. Così al valico di Fernetti ieri notte si è fatta tanta festa, bevuto tanto spumante, scambiati tanti baci. Così domani Proni, e il suo governo sempre più prono, verranno a Rabuiese a festeggiare con l'anti-italiano Illy e i loro amici sloveni.
    Così provano a cancellare la vergogna di quello che è successo. Così provano a nascondere la riprova dell'incapacità politica dei nostri politicanti. Quella di un ministro degli esteri che non volle dire no a chi i conti col proprio passato non li ha mai fatti. Politicanti da operetta, incapaci di rivendicare le ragioni della nazione. Le ragioni di chi ha visto i genitori scagliati vivi nelle viscere del Carso. Di quelli che hanno perso tutto, casa, terre, identità, cultura, Essenza nell'esodo. Di quelli che ancora oggi subiscono l'onta di essere guardati dall'Italia come quasi-italiani e da sloveni e croati come oscuri demoni in camicia nera.
    Non si fa così. Troppo facile. Non si danno privilegi senza prima imporre chiarezza e verità. Per entrare a casa mia si chiede il permesso. E, preventivamente, se si ha qualcosa da farsi perdonare si domanda scusa. Il debitore paga i suoi debiti. L'assassino sconta la pena.
    Invece eccoci. Tra frizzi e lazzi sono con noi. Senza pagare, senza ammettere. Senza risarcire, senza restituire le case, gli angoli di campagna, quei caminetti, quei letti, quei tavoli, quelle mura dove i figli di Capodistria, Fiume, Umago, avevan pianto, riso, parlato, gridato, goduto, procreato italiani.
    Le lacrime di San Bartolomeo, ieri notte, non erano di gioia. Non c'è gioia in questa Europa. Solo banche, ipermercati e ingiustizia.
    Non c'è pace per l'Istria e la Dalmazia.
    Non c'è pace per l'Italia.


    http://www.noreporter.org/dettaglioA...o.asp?id=10136

  2. #2
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    Potrebbe essere che abbia qualche ragione, ma SOLTANTO se riconosci che gli stessi sentimenti che provano gli abitanti originari di Rovigno o Umago sono provati dagli abitanti di Sterzing o Innichen.

  3. #3
    Signore di Trieste
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    i crimini di guerra italiani sono anche stati scordati, scusate, questa terra ha sofferto molto tra le due guerre, la gente qui è stata martorizzata perche era etnicamente di una parte, se vogliamo ricordare i fatti che sono sucessi in queste terre saremmo qui sino domani mattina, lasciamo che la pace regni in questa terra dove ci sono stati morti di odio etnico da parte di tutte le popolazioni, dei italiani verso sloveni e dei titini verso italiani, perche la maggior parte erano partigiani di tito, che venivano da regioni dove l'italia ha fatto crimini di guerra

    questo articolo di certo non aiuta e una rinconciliazione di questa terra dopo la divisione del ultima guerra

  4. #4
    RibelleSano
    Ospite

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    Le vostre parole sono intrise di buonismo e mancanza di nazionalismo. Ecco perché, pur rispettando le vostre idee, non le condivido.
    Quelle terre sono nostre e il fatto che vi siano stati crimini italiani non giustifica il fatto che i titini abbiano potuto compiere impunemente massacri nei confronti dei nostri connazionali così come non é corretto il fatto che si siano appropriati di territori storicamente nostri perché che ne dicano comunsti et similia quelle terre sono intrise di latinità e romanità. Poi mi parlate di pace e quindi di lasciar perdere: seguendo questo discorso nessun popolo avrebbe più diritto di combattere! E se oggi ci rubassero Trieste? Dovremmo stare a guardare? Allora i triestini 60 anni fa dovevano farsi comanare dagli inglesi in casa loro in nome della pace?
    Buonismo? No grazie, non fa per me!
    Istria, Fiume e Dalmazia terre italiane!!!

  5. #5
    Signore di Trieste
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    Citazione Originariamente Scritto da RibelleSano Visualizza Messaggio
    Le vostre parole sono intrise di buonismo e mancanza di nazionalismo. Ecco perché, pur rispettando le vostre idee, non le condivido.
    Quelle terre sono nostre e il fatto che vi siano stati crimini italiani non giustifica il fatto che i titini abbiano potuto compiere impunemente massacri nei confronti dei nostri connazionali così come non é corretto il fatto che si siano appropriati di territori storicamente nostri perché che ne dicano comunsti et similia quelle terre sono intrise di latinità e romanità. Poi mi parlate di pace e quindi di lasciar perdere: seguendo questo discorso nessun popolo avrebbe più diritto di combattere! E se oggi ci rubassero Trieste? Dovremmo stare a guardare? Allora i triestini 60 anni fa dovevano farsi comanare dagli inglesi in casa loro in nome della pace?
    Buonismo? No grazie, non fa per me!
    Istria, Fiume e Dalmazia terre italiane!!!
    ma va va, storicamente li è misto, trieste è austriaca e non italiana, ci sono studi fatti transfrontralieri tra la popolazione, il dato di fatto che è venuto fuori è che le citta in riva al mare era per lo piu di popolazione italiana, l'entroterra invece era per lo piu di popolazione slava, sino a eliminare quella italiana nel intenro, ma lo sai che cera anche una minoranza di romeni che viveva nell istria? ora come la mettiamo, informati di fatti storici che poi questa è solamente propaganda la tua, che non serve a nulla, finiamola con queste cavolate di chi è la terra, la terra e dei chi ci vive, per ora è europa, l'odio non esisteva, è venuto dopo con i massacri e i campi di concentramento italiani, la pulizia etnica dei italiani è quello che ha fatto crescere l'odio verso gli italiani, finiamola con questo se non sai la storia

  6. #6
    in silenzio
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    una realtà molto europea ...

    Citazione Originariamente Scritto da trenta81 Visualizza Messaggio
    ma va va, storicamente li è misto, trieste è austriaca e non italiana, ci sono studi fatti transfrontralieri tra la popolazione, il dato di fatto che è venuto fuori è che le citta in riva al mare era per lo piu di popolazione italiana, l'entroterra invece era per lo piu di popolazione slava, sino a eliminare quella italiana nel intenro, ma lo sai che cera anche una minoranza di romeni che viveva nell istria? ora come la mettiamo, informati di fatti storici che poi questa è solamente propaganda la tua, che non serve a nulla, finiamola con queste cavolate di chi è la terra, la terra e dei chi ci vive, per ora è europa, l'odio non esisteva, è venuto dopo con i massacri e i campi di concentramento italiani, la pulizia etnica dei italiani è quello che ha fatto crescere l'odio verso gli italiani, finiamola con questo se non sai la storia
    Risulta anche a me che l'Istria sia una regione geostorica con varie tradizioni intersecantesi e compresenti.
    L'architettura è certamente di tradizione romana e veneziana; la popolazione assolutamente di sangue misto.
    Basti la memoria dei campi di concentramento durante la Prima Guerra Mondiale, pieni di gente inerme ma con un genitore austriaco ed uno italiano ...
    Lo studio della realtà storica, il rispetto e il desiderio di condividere la cittadinanza europea saranno, speriamo, un toccasana per questa bella e martoriata terra!

    Auguri per un gioioso 2008
    di necessità virtù

  7. #7
    Signore di Trieste
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    Citazione Originariamente Scritto da MariaVittoria C Visualizza Messaggio
    Risulta anche a me che l'Istria sia una regione geostorica con varie tradizioni intersecantesi e compresenti.
    L'architettura è certamente di tradizione romana e veneziana; la popolazione assolutamente di sangue misto.
    Basti la memoria dei campi di concentramento durante la Prima Guerra Mondiale, pieni di gente inerme ma con un genitore austriaco ed uno italiano ...
    Lo studio della realtà storica, il rispetto e il desiderio di condividere la cittadinanza europea saranno, speriamo, un toccasana per questa bella e martoriata terra!

    Auguri per un gioioso 2008
    auguri anche a te

    ma si sai sempre questi antichi batibecchi, e basta hanno sbagliato tutti in quella maledetta guerra ed ha rimetterci le piume è sempre la gente comune che non centra nulla, basta ormai è europa e non è piu divisa

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da RibelleSano Visualizza Messaggio
    Le vostre parole sono intrise di buonismo e mancanza di nazionalismo. Ecco perché, pur rispettando le vostre idee, non le condivido.
    Quelle terre sono nostre e il fatto che vi siano stati crimini italiani non giustifica il fatto che i titini abbiano potuto compiere impunemente massacri nei confronti dei nostri connazionali così come non é corretto il fatto che si siano appropriati di territori storicamente nostri perché che ne dicano comunsti et similia quelle terre sono intrise di latinità e romanità. Poi mi parlate di pace e quindi di lasciar perdere: seguendo questo discorso nessun popolo avrebbe più diritto di combattere! E se oggi ci rubassero Trieste? Dovremmo stare a guardare? Allora i triestini 60 anni fa dovevano farsi comanare dagli inglesi in casa loro in nome della pace?
    Buonismo? No grazie, non fa per me!
    Istria, Fiume e Dalmazia terre italiane!!!
    Bravo!!!

  9. #9
    RibelleSano
    Ospite

    Predefinito

    Regà, la discussione si sta portando avanti anche su Destra Sociale; credo sia inutile andare avanti su due forum a discutere quindi trasferiamoci lì, ok? Sennò diamo vita a due discussioni parallele e non se ne esce più fuori...

  10. #10
    in silenzio
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    Citazione Originariamente Scritto da trenta81 Visualizza Messaggio
    auguri anche a te

    ma si sai sempre questi antichi batibecchi, e basta hanno sbagliato tutti in quella maledetta guerra ed ha rimetterci le piume è sempre la gente comune che non centra nulla, basta ormai è europa e non è piu divisa


    Infatti; nella teoria degli insiemi è importante saper rispettare l'ordine d'importanza.

    In politica deve essere fulcro d'attenzione la singola persona, con i suoi bisogni e i suoi desideri esistenziali.
    E la coscienza personale della gerarchia (formata dall'identità e dalle appartenenze) è l'essenza dell'educazione, che deve essere costantemente orientata alla partecipazione pacifica.

    di necessità virtù

 

 
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