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  1. #1
    legione muti
    Ospite

    Predefinito Rendiamo Onore A Questi Martiri Cristiani! Il Nemico Dell'uomo Non Vincera'!

    YAnno 1071. A Blois, un bambino crocefisso poi buttato nel fiume. Il Conte Teobaldo fa bruciare gli ebrei colpevoli. -
    Y1114. A Norwich in Inghilterra, Guglielmo, fanciullo di dodici anni, è attirato in una casa ebrea, fu crocifisso in mezzo a mille oltraggi il dì di Pasqua, e perché meglio rappresentasse Gesù Cristo sulla Croce, venne ferito al fianco. -
    Y1160. A Glocester, gli ebrei crocifiggono un bambino. -
    Y1179. A Parigi, il fanciullo Riccardo viene sacrificato nel Castello di Pontoise il Giovedì Santo; ed è onorato come Santo a Parigi. -
    Y1181. A Parigi, San Rodberto, fanciullo, viene ucciso dagli ebrei verso le feste di Pasqua. -
    Y1182. I giudei a Pontoise crocifiggono un giovanetto dodicenne, per cui vengono espulsi dalla Francia. A Saragozza, accade lo stesso a Domenico del Val. -
    Y1236. Presso Hagenau, tre fanciulli di sette anni sono immolati dagli ebrei in odio a Gesù Cristo. -
    Y1244. A Londra, un fanciullo cristiano viene martirizzato dagli ebrei; oggi si venera nella Chiesa di S. Paolo. -
    Y1250. In Aragona, un fanciullo di sette anni viene crocefisso nel periodo della Pasqua ebraica. -
    Y1255. A Lincoln, Ugo fanciullo rapito dagli ebrei viene nutrito fino al giorno del sacrifizio. Molti ebrei convengono da varie parti dell’Inghilterra, e lo crocifiggono, rinnovando in lui tutte le scene della Passione di N. S. come ci narrano Mathieu Paris e Capgrave. Weever ci fa sapere ancora che i giudei delle principali città d’Inghilterra rapivano fanciulli maschi per circonciderli, per flagellarli e per coprire il loro capo di spine. -
    Y1257. A Londra, un altro fanciullo cristiano immolato dai giudei. -
    Y1260. A Wessemburg, un fanciullo ucciso dagli ebrei. -
    Y1261. A Pfortzeim Bade, una bambina settenne strozzata poi dissanguata ed annegata. -
    Y1283. A Magonza, un bambino venduto dalla sua balia agli ebrei e da questi UCCISO. -
    Y1285. A Monaco, un fanciullo viene dissanguato. Il suo sangue serve di rimedio agli ebrei. Il popolo brucia la casa dove gli ebrei si erano rifugiati. -
    Y1286. A Oberwesel sul Reno, Wernher quattordicenne martirizzato per tre giorni con ripetute incisioni. -
    Y1287. A Berna, Rodolfo giovanetto ucciso nella Pasqua dagli ebrei. -
    Y1292. A Colmar, un fanciullo ucciso come sopra. -
    Y1293. A Crems, un fanciullo immolato dagli ebrei, due degli uccisori sono puniti, gli altri si salvano corrompendo le autorità con l'oro. -
    Y1294. A Berna, un altro fanciullo svenato dai giudei. -
    Y1302. A Remken, lo stesso. -
    Y1303. A Weissensee di Turingia, Corrado Scolaro, figliuolo di un soldato, dissanguato con incisioni alle vene. -
    Y1345. A Monaco, il Beato Enrico crudelmente ucciso. -
    Y1401. A Diessenhofen di Wurtemberg, un fanciullo di quattro anni comprato per tre fiorini e dissanguato dagli ebrei. Nel processo fatto per codesto assassinio, l’ebreo accusato confessò «che ogni sette anni tutti gli ebrei hanno bisogno di sangue cristiano. Un altro rivelò che il cristiano assassinato doveva essere minore di tredici anni. Un terzo disse che si servivano di quel sangue nella Pasqua; che ne facevano seccare una parte per ridurla in polvere; e che se ne servivano pei loro riti religiosi.-
    Y1410. In Turingia, sono cacciati gli ebrei per delitti contro fanciulli cristiani. -
    Y1429. A Rovensbourg, Luigi Von Bruck, giovanetto cristiano, viene sacrificato dai giudei mentre li serviva a tavola tra la Pasqua e la Pentecoste: il suo corpo viene trovato ed onorato dai cristiani. -
    Y1454. In Castiglia, un fanciullo è fatto a pezzi ed il suo cuore cotto per cibo. Per questo ed altri simili delitti gli ebrei vengono poi cacciati dalla Spagna nel 1459. -
    Y1457. A Torino, un giudeo è colto nell’istante medesimo, in cui sta per scannare un fanciullo.- 1462. Presso Inspruk, il Beato fanciullo Andrea nato a Rinn, viene dissanguato il 9 luglio dagli ebrei che ne raccolgono il sangue. -
    Y1475. A Trento, il celebre martirio del B. Simoncino, di cui esistono i processi originali; dai quali affiora che gli ebrei di Trento, rei dell’assassinio rituale del B. Simoncino, ne rivelarono molte altre dozzine da loro e dai loro correligionari commessi allo stesso scopo rituale nel Tirolo, nella Lombardia, nel Veneto ed altrove in Italia, Germania, Polonia, ecc. ecc. -
    Y1480. A Treviso, si commette un delitto simile al precedente di Trento. -
    Y1480. Assassinio del B. Sebastiano da Porto Buffole nel Bergamasco. -
    Y1480. A Motta di Venezia, un fanciullo viene immolato il Venerdì Santo. -
    Y1486. A Ratisbona, sei fanciulli vittime degli ebrei. -
    Y1490. A Guardia presso Toledo, un fanciullo crocefisso. -
    Y1494. A Tyrman in Ungheria, un fanciullo rapito e dissanguato. -
    Y1503. A Waltkirch in Alsazia, un fanciullo di quattro anni, venduto da suo padre agli ebrei per dieci fiorini, col patto che gli fosse restituito vivo dopo averne cavato sangue. Gli ebrei lo uccisero dissanguandolo. -
    Y1505. A Budweys, fatto simile. -
    Y1520. A Tyrnau ed a Biring, due fanciulli dissanguati. Perciò furono allora cacciati gli ebrei dall’Ungheria. -
    Y1540. A Suppenfeld in Baviera , Michele di quattro anni torturato per tre giorni. -
    Y1547. A Rave in Polonia, il figlio di un sarto sacrificato da due ebrei. -
    Y1569. A Witow in Polonia, Giovanni di due anni venduto per due marchi all'ebreo Giacomo di Leizyka, è da lui crudelmente ucciso. Altri fatti simili accaduti a Bielko ed altrove. -
    Y1574. A Punia in Lituania, Elisabetta di sette anni assassinata dall’ebreo Gioachino Smerlowiez il martedì prima della domenica delle Palme, il suo sangue vien raccolto in un vaso. -
    Y1590. A Szydlow, un fanciullo scompare. Dopo alcuni giorni, viene ritrovato il cadavere dissanguato con incisioni e punture. -
    Y1595. A Gostin, un fanciullo è venduto agli ebrei per essere dissanguato. -
    Y1597. Presso Sryalow, un fanciullo ucciso. Col suo sangue gli ebrei aspergono la nuova Sinagoga per consacrarla. -
    Y1650. A Caaden, un fanciullo di cinque anni e mezzo chiamato Mattia Tillich vi è assassinato l’11 marzo. -
    Y1655. A Tunguch in Germania, un fanciullo assassinato. -
    Y1669. A Metz, un fanciullo di tre anni rubato dal giudeo Raffaele Levi, è crudelmente assassinato. Il suo cadavere fu trovato orribilmente mutilato. Il reo venne arso vivo per sentenza del Parlamento di Metz il 16 giugno 1670. -
    Y1803. Possiamo a buona ragione porre qui in primo luogo questa data 1803, poiché in quest’anno uscì la prima volta alla luce il libretto di Teofito. Esso vale storicamente più di molte altre autorità per dimostrare che gli ebrei sempre usarono, usano e debbono usare (se pure sono ebrei osservanti) il sangue cristiano nei loro riti. -
    Y1810. Negli atti del Processo di Damasco, esiste una lettera di John Barcker ex-Console inglese in Aleppo dove si parla di una povera cristiana scomparsa da Aleppo. Tutti accusavano un ebreo, Raffaele d’Ancona, di averla scannata per raccoglierne il sangue. -
    Y1827. A Varsavia, scompare un bambino cristiano nell’occasione della Pasqua ebrea. -
    Y1831. A Pietroburgo, un fanciullo assassinato dagli ebrei a scopo rituale. Così sentenziarono quattro giudici. -
    Y1839. A Damasco, si scopre alla dogana una bottiglia di sangue portata da un ebreo, il quale offre diecimila piastre perché si nasconda la cosa. -
    Y1840. A Damasco il celebre processo per l’assassinio di Padre Tommaso da Calangiano Cappuccino e del suo servo cristiano uccisi dagli ebrei per scopo rituale. Gli ebrei furono condannati, benché poi graziati per danari. Quegli ebrei assassini erano quasi tutti italiani di Livorno. Il processo originale è negli Archivi di Parigi, successivamente venne stampato dal Laurent nel vol. II des Affaires de Syrie. -
    Y1843. A Rodi Corfù, assassinio ebreo di bambini cristiani. -
    Y1881. Ad Alessandria d’Egitto l’assassinio del giovane greco Fornarachi, di cui si occuparono tutti i giornali del 1881-1882. Il cadavere fu trovato dissanguato, tutto punzecchiato, e simile a statua di cera. -
    Y1882. A Tisza Eszlar in Ungheria, una giovinetta di 14 anni è scannata nella Sinagoga dal sacrificatore ebreo. Più recentemente ancora nel 1891 fu trovato presso l'ebreo Buschoff, in Xanten nella Prussia Renana, il cadavere del fanciullo cattolico Giovanni Hegmann senza una goccia di sangue. Il Buschoff venne processato, ma poi assolto, grazie alla potenza dell’oro ebraico!
    I sacrifici continuarono, altri cristiani furono barbaramente uccisi a scopo rituale, ma la grande ricchezza degli Ebrei, insabbiò i successivi casi.




    Vita eterna a Tutti Loro!
    Martiri autentici

  2. #2
    legione muti
    Ospite

    Predefinito Perchè è stato tolto dal commercio? Guadagnano su tutto, potevano guadagnareanke qua


  3. #3
    legione muti
    Ospite

    Predefinito


  4. #4
    legione muti
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da alpaguer Visualizza Messaggio
    Y1840. A Damasco il celebre processo per l’assassinio di Padre Tommaso da Calangiano Cappuccino e del suo servo cristiano uccisi dagli ebrei per scopo rituale. Gli ebrei furono condannati, benché poi graziati per danari. Quegli ebrei assassini erano quasi tutti italiani di Livorno. Il processo originale è negli Archivi di Parigi, successivamente venne stampato dal Laurent nel vol. II des Affaires de Syrie. -


    Ottima sottolineatura Legione Muti. Ho il volume del Gen. Mustafa Tlass, ex ministro della Difesa siriano, intitolato "Azzima di Sion" che ne parla con una ricca documentazione delle autorita' ottomane e francesi dell'epoca.... Molto molto interessante!

    In quale lingua è il volume?

  5. #5
    legione muti
    Ospite

    Predefinito Feroce AntiCristiano





    Il rabbino Di Segni, autore-revisore del famoso "Toledoth Jesu" in cui le peggiori insinuazioni velenose sulla vita del Divino Redentore vengono riabilitate e confermate. Anche sulla Santa Vergine si reiterano le solite gratuite menzogne che questo popolo anticristiano ha, nella quasi generalità dei casi, sempre presuntuosamente manifestato.

  6. #6
    legione muti
    Ospite

    Predefinito Condanna netta!

    Continua a far discutere il caso di Ariel Toaff, il docente universitario della Bar-Ilan di Ramat Gan, autore di “Pasque di sangue-Ebrei d’Europa e omicidi rituali”, edito da Il Mulino. Il rabbino Roberto Della Rocca, direttore del dipartimento Educazione e cultura dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, non ha dubbi sulle reazioni fortemente negative che ha suscitato l’uscita del saggio nella comunità israelitica e dice in un’intervista a Mosaico: “L’assemblea rabbinica ha reagito con grande chiarezza”. Una vicenda che è stata ripresa anche dal Daily Telegraph in Inghilterra. E sulla quale si era espresso anche il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni (nella fotografia): ”Una tradizione ebraica simile non è mai esistita, come non esiste alcuna prescrizione, nè alcuna consuetudine che consenta di utilizzare sangue umano ritualmente. L’unico sangue versato in queste storie è quello di tanti innocenti ebrei massacrati per accuse ingiuste e infamanti”. Nel suo libro Ariel Toaff, figlio del rabbino emerito di Roma Elio, ripercorre un lato oscuro della storia ebraica, quello che fa riferimento ai cosiddetti omicidi rituali di gruppo ristretto di ebrei askenaziti fondamentalisti che risalgono al medioevo in violazione del divieto biblico di uso del sangue e come reazione al trauma delle repressioni durante le Crociate. Per parte sua Roberto Della Rocca nel suo intervento ha ripercorso tutte le posizioni religiose ebraiche nei confronti del sangue e ha spiegato: “L’anima o meglio la forza vitale è nel sangue, come si rileva dai testi della Genesi, del Levitico e del Deuteronomio. Da questo deriva per gli ebrei il divieto assoluto dell’omicidio, il divieto di alimentarsi con il sangue e l’uso cultuale del sangue”.

  7. #7
    Cattolico Tradizionalista
    Data Registrazione
    19 May 2004
    Località
    Provincia di Lecce - Il mondialismo è una statua di cera, Lady U$A non mi farò mai ammagliare dalla tua bandiera
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da legione muti Visualizza Messaggio
    io sono uno dei pochi ad averlo!!!!

    p.s. ottimo 3d!
    Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.

  8. #8
    legione muti
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da alpaguer Visualizza Messaggio
    arabo/francese. I documenti dell'epoca idem. Il materiale relativo invece alle polemiche scatenate in tutto il mondo (con articoli della stampa internazionale) provengono dai quotidiani soprattutto sionisti d'Europa e Stati Uniti. Ci sono anche due "messaggi" (minacce di morte) pervenute direttamente alla redazione di "Le Soir" e "Le Figaro" a firma di un sedicente Gruppo d'Azione Sionista che minacciava il Ministro della Difesa siriano, Gen. Mustafa Tlass, di morte qualora fosse andato a Parigi ospite della Sorbona per una laurea honoris causa che avrebbero dovuto consegnarli...

    Ovviamente l'Universita' francese si tiro' immediatamente indietro.

    Mi sono ripromesso una traduzione ...manca il tempo.

    Avevo letto di questa cosa.

    Sarebbe benvenuta una tua traduzione in lingua italiana.....

  9. #9
    legione muti
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da ITALIANO Visualizza Messaggio
    io sono uno dei pochi ad averlo!!!!

    p.s. ottimo 3d!

    Anche io

  10. #10
    legione muti
    Ospite

    Predefinito Cardini vuol fare credere che il rabbino non sia più anticristiano...io non ci credo!

    “Prato, 21.5.2005

    - A PROPOSITO DI CORANI -

    (Il Corriere della Sera, 21.5.2005)

    Caro Direttore,
    sul “Corriere della Sera” del 21.u.s., p.35 (rubrica Le idee del sabato), l’amico Pierluigi Battista – con l’occasione dell’uscita del libro Il complotto ebraico di Carlo Panella - mi chiama in causa in quanto autore della Prefazione all’edizione Newton Compton de Il Corano curata da Hamza R. Piccardo: rileva, seguendo alcune citazioni di Panella, alcuni spunti antisemiti nel commento che Piccardo ha apposto al testo coranico e “pretende” da me “una decisa presa di distanze” da tale commento.
    Francamente, come anche tu sai, avevo gia fatto molto di piu. E da molto prima che Battista me lo chiedesse. Permettimi quindi – come so essere mio diritto, e credo anche mio dovere – di richiamare l’intera vicenda.
    Nel novembre del 2003 l’Unione delle Comunita ed Organizzazioni Islamiche in Italia (U.C.O.I.I.), presieduta appunto da Piccardo, ha pubblicato presso la Newton Compton la nuova versione integrale del Corano gia uscita nel 1996 e nel 1999, con una bella Introduzione di Pino Blasone e una mia breve Prefazione che redassi non senza ansia data la responsabilita che con cio sentivo di assumermi, ma anche con molto piacere: anche per un motivo connesso alla mia intima e forte convinzione che le tre religioni sorelle, nate dal ceppo abramitico, debbano conoscersi reciprocamente il piu possibile. L’U.C.O.I.I. difatti ha fama di essere un’associazione di musulmani intransigenti, non lontani – secondo alcuni – da simpatie “fondamentaliste”. Ritenni che, appunto per questo, e nella misura in cui cio era vero, il fatto che da un tale ambiente venisse formulata la richiesta di una Prefazione firmata da un cattolico, quanto si vuole amico e rispettoso dell’Islam, costituisse un gesto di apertura e di disponibilita al dialogo di straordinaria importanza.
    Fu proprio per questo che mi meravigliai molto del fatto che Magdi Allam, su “Il Corriere” del 23.2.2004, scrivesse un articolo nel quale il commento di piccardo veniva duramente criticato in quanto antiebraico e anticristiano, ma non si citasse quel gesto d’apertura costituito dalla presenza della Prefazione di un cattolico. Ricorderai che ti scrissi al riguardo una lettera, che tu mi consigliasti pero di “girare” all’allora Direttore. Poi, con mia sorpresa, “Il Corriere” non pubblico quella mia missiva: cosa che mi dispiacque ma sulla quale non desidero adesso recriminare.
    L’articolo di Magdi Allam costituiva peraltro di per se un avvenimento molto serio: tantopiu che intanto nuove traduzioni del Corano stavano circolando per l’Italia e Vittorio Feltri aveva preso l’iniziativa di presentarne, su “Libero”, una a puntate corredata da commenti piuttosto forti nei confronti dell’Islam e del suo Libro Sacro nel suo complesso. E’ stato cosi che l’associazione fiorentina Dia-legein che si occupa del dialogo interreligioso e l’Associazione delle Donne Italo-Arabe, con il patrocinio del Consiglio regionale Toscano, della Provincia e del Comune di Firenze, hanno tenuto sabato 23 aprile in Firenze un convegno di studio dedicato alle nuove traduzioni italiane del Corano. A tale evento hanno partecipato, insieme con Hamza R. Piccardo e Mohsen Mouelhi che rappresentava Gabriel Mandel Khan, responsabile della recente traduzione del Corano edita dalla UTET, anche il Direttore per l’Italia della Lega Musulmana Mondiale, Ambasciatore Mario Scialoja, nonche studiosi esperti di questioni islamologiche quali i professori Paolo Branca e Massimo Campanini, rispettivamente della Cattolica e della Statale di Milano.
    Avremmo voluto che anche Magdi Allam e Vittorio Feltri, autorevoli animatori di questo dibattito, fossero con noi nella giornata del 23 aprile: e li avevamo invitati. Non e stato possibile averli: ma li invito senz’altro e fin da ora alla prossima nostra seduta, in autunno, quando ridiscuteremo tutto il problema presentando il volume degli Atti della giornata del 23 aprile che sara edito a cura del Consiglio Regionale della regione Toscana. In tale occasione, saranno benvenuti anche Pierluigi Battista e Carlo Panella. Discuteremo serenamente e francamente.
    Quanto al commento di Hamza R. Piccardo, anch’io avevo notato alcuni toni che mi sembravano discutibili: e opportuno ch’egli provevda a una revisione del suo commento, tantopiu che anche le sue posizioni sono molto mutate nel tempo e che il suo Corano ha avuto ampia diffusione negli ambienti musulmani d’Italia, il che gli conferisce una responsabilita ulteriore. Le sue pur incaute espressioni s’inscrivono comunque non gia nell’ambito dell’antisemitismo, bensi in quello – che non va confuso col primo, per quanto sia giusto guardar ad esso con severita - di una tradizione antigiudaica viva da secoli in ambito musulmano come in quello cristiano e da contestualizzare nella lunghissima polemica “triangolare” fra le tre religioni. Delle tre citazioni che Battista estrapola da Panella che cita Piccardo (ma citazioni di seconda mano ed estrapolazioni sono sempre scorette e rischiose), la prima avanza un giudizio collegabile al tema della teodicea, la giustizia divina, riguardo alla quale la massima prudenza e consigliabile; la seconda, per quanto espressa in termini sgradevoli, riguarda semplicemente il precetto del Deuteronomio che vieta agli ebrei di prestar a interesse ai correligionari, mentre cio e consentito quando si presti a non ebrei, il che – letto con la necessaria coscienza storica e filologica - non mi sembra cosa ne nuova ne scandalosa (Deueronomio, 22, 20-21) ; quanto al terzo, siamo dinanzi a una tradizione musulmana che richiama alla punizione divina per ebrei rei di aver infranto la loro Legge, caso non diverso, mutatis mutandis, da quello degli empi Dathan e Abiron che, ribelli al Signore e a Mose, vengono inghiottiti dalla terra (Numeri, 26, 9-10).
    Il fatto e, caro Direttore, che i testi sacri vanno sempre maneggiati con grande rispetto e con la massima attenzione: e tanto meno debbono prestarsi a manipolazioni o a strumentalizzazioni quanto piu una loro citazione rapsodica e letterale tenterebbe di farlo. Se si raccogliessero i passi biblici duri con il popolo d’Israele, o che descrivono situazioni di violenza, si potrebbe mettere insieme un bel libretto che qualche incauto non esiterebbe a definir antisemita; stando a certe espressioni evangeliche, l’ebreo Gesu parrebbe parlare da antisemita; ne e raro trovare negli scritti di ebrei, di cristiani e di musulmani espressioni che, estrapolate, sembrano distillare un odio e un disprezzo che talvolta purtroppo c’erano, ma che spesso sembrano ben maggiori di quanto in realta furono. Ma e evidente che con questi metodi si arriva soltanto a distorcere la storia. Riccardo Di Segni, oggi rabbino capo della comunita ebraica romana, pubblico nel 1985 proprio presso la Newton Compton, la medesima editrice del Corano edito da Piccardo, un prezioso e curioso libretto, Il Vangelo del Ghetto, dove si presentavano le Toledoth Jeshu, una serie di racconti su Gesu e sul cristianesimo alcuni dei quali sono caratterizzati da una forte violenza dissacrante. E Di Segni ricordava difatti come le Toledoth siano state usate sovente strumentalmente dagli antisemiti: ma le ricolloca nel loro contesto, e sottolinea come l’ebraismo abbia del tutto superato e metabolizzato quell’operetta, peraltro di grande interesse.
    L’antigiudaismo sia cristiano sia musulmano e riprovevole: ma e cosa del tutto differente ed estranea rispetto all’antisemitismo, per quanto resta vero che gli antisemiti hanno, da Voltaire (ch’era tale) in poi, utilizzato spregiudicatamente i temi antigiudaici per la loro propaganda. Il fatto e che semmai lo stesso antigiudaismo, sempre riprovevole, e divenuto ormai gravemente improponibile: perche dopo Auschwitz il mondo non e piu lo stesso, e non lo sono quindi neppure le polemiche fondate sull’esegesi. Ecco perche lo Hamza Piccardo di oggi, musulmano che accetta di rimettersi in discussione e che con certezza desidera il dialogo, rivedra il suo commento al Corano. Mi risulta che gia da tempo ci stia lavorando, come comuni amici potranno testimoniare: e non lo fara certo perche glielo hanno chiesto ora Panella e Battista.
    Una cosa mi risulta comunque incomprensibile. Com’e che, mentre gli attacchi all’ebraismo vengono immediatamente rilevati con scandalo, e associati immediatamente all’antisemitismo (un’associazione che puo anche esser lecita, ma non e per nulla automatica), quelli al cristianesimo e all’Islam vengono tanto facilmente metabolizzati? Il rispetto per le fedi altrui non dovrebb’essere buona regola generale? Com’e che Hamza Piccardo fa piu scandalo di Adel Smith, di Dan Brown o di Oriana Fallaci?
    Quanto a me, non c’e da “pretendere” che io effettui “una decisa presa di distanze” da un bel niente. Nel 1999, presentando il libro Israele tanto prestigiosamente introdotto da Alain Dieckhoff per l’editore Dedalo di Bari, definivo Israele “una parte di noi e delle nostre vicende di cui non possiamo fare a meno. Una gloria del mondo” (p.14). Non ho nulla ne da aggiungere, ne da togliere a quelle parole che rispecchiano la mia ferma convinzione,

    Franco Cardini

 

 
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