http://www.laziali.info/news.php?cat...2&log_stat=not
Come sospettavo....usati e malmenati da chi ancora non si sà!!!!
Metto il testo integrale a firma di Marco Netri
UNA STORIA DA RACCONTARE: L’INTERCETTAZIONE LIBERA TUTTI: CENSURATA!
di m. n.
........C’è davvero da avere paura, ma non certo di loro quattro
In questa assurda situazione, c’è ancora un punto da mettere in grande evidenza. Un elemento fondamentale, che da solo fornisce le prove dell’innocenza dei quattro rispetto all’accusa di concorso in tentata estorsione e la dimensione dell’ingiustizia perpetrata ai loro danni.
Si tratta di un’intercettazione da subito in possesso di organi inquirenti e giudicanti eppure mai presa in considerazione perché, evidentemente, in grado di far cadere in un amen l’intero castello accusatorio.
E’ la drammatica telefonata tra Fabrizio Toffolo e Giorgio Chinglia, una conversazione che in maniera lampante ridisegna i ruoli rivestiti nell’intera vicenda e che pure è stata censurata dall’informazione.
Eccola:
05/05/2006
Fabrizio Toffolo chiama Giorgio Chinaglia in merito alle notizie di quel girono relative all’accusa di riciclaggio nei confronti di Chinaglia da parte della procura di Napoli.
CHINAGLIA: “Io non so chi cazzo sono questi…io non ho la minima idea…numero uno…numero due, alla fine poi io dico chi è che vuole comprare la Lazio a me non me ne frega un cazzo Fabbrì. Perché a me, io c’ho messo 58 anni per il mio nome…mo ogni volta esce il mio nome […]
TOFFOLO: “Ma tu c’hai contatti diretti, come sappiamo con gli acquirenti, quindi io sto tranquillo su questo…”
CHINAGLIA: “No, io c’ho con…quello che dovrebbe fare il presidente…come si chiama?…”
TOFFOLO: “Non lo so…no, basta che so con certezza che tu c’hai contatti con chi vorrebbe prendere la Lazio…che li conosci…”
CHINAGLIA: “No, quello è stato Guido (DI Cosimo) a presentarmi questi, sia ben chiaro”
TOFFOLO: “Il problema sai qual è? Che tu non c’entri niente se sa, come non c’entriamo noi, però nell’assurdità delle cose, metti che ti sono state presentate persone che a tua insaputa chissà che intenzioni avevano o che persone erano…”
CHINAGLIA: “No..no…quelli che dicono i giornali io manco li conosco…”
TOFFOLO: “Lo spero, guarda…a sto mondo sai come funziona…tu in buona fede, io in buona fede. Però l’altri che ne so se stanno in buona fede?…E su questo c’avrebbero messo in mezzo a me ed a te…ed andremo a perde la faccia io e te…”.
CHINAGLIA: “Perché loro hanno avuto il mandato in Ungheria…non è che l’ho avuto io…io dovevo venire in Italia a prendere il mandato fiduciario a Milano…”
TOFFOLO: “Non vorrei che qualcuno ti possa aver messo in mezzo a te ed a noi…usando a me ed a te…io me fido de te a Giò…de altri ti dico la verità non, non, non…si, mi fido perché l’ho conosciuti con te…”
[…] TOFFOLO ribadisce che la sua preoccupazione è che loro possono essere stati ingannati. CHINAGLIA non crede.
TOFFOLO sottolinea che parlerà con gli avvocati a cui chiederà spiegazioni.
TOFFOLO: “Ma te de cose concrete, oltre alle parole, insomma, sai qualcosa in più che te po’ fa crede che c’è la volontà reale de questi che vogliono comprare, che sono economicamente validi, che ne so…c’hai qualche prova concreta?”
CHINAGLIA: “No..io posso parlare…perché non è che m’ha…io devo venire in Italia a prendere sta…sto mandato, toglierlo dalgi avvocati, darlo a me per la fiduciaria no…quelli che c’hanno i soldi”.
TOFFOLO ribadisce il timore di essere stati utilizzati. Amen. ........



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